«NON AMO UNA CITTÀ CHE NON PROGRAMMA UN’URBANISTICA CHE GUARDA AL FUTURO»

I sei punti del candidato Sindaco di “Amo Pistoia”, Alessandro Sabella, in tema di edilizia
Alessandro Sabella, candidato Sindaco di Pistoia

PISTOIA. La nostra Pistoia ha bisogno di un rilancio serio ed efficace anche in tema di urbanistica, sia per il centro storico che la periferia e le aree industriali.

Per questo motivo, il candidato sindaco della lista civica “Amo Pistoia”, Alessandro Sabella, propone sei punti focali all’interno del proprio programma elettorale da attuare una volta scelto come nuovo sindaco di Pistoia.

«Sarà fondamentale partire dall’attuazione di politiche volte al miglioramento energetico degli edifici – dichiara Alessandro Sabella – ed andare verso una revisione del regolamento urbanistico per risolvere le varie criticità: dal residenziale al produttivo fino al settore agricolo.

Nel mio programma propongo la previsione di facilitazioni per le ristrutturazioni andando a premiare chi investe in sicurezza e classe energetica per permettere così una effettiva rinascita del comparto edile.

Nello specifico sono sei i punti d’azione, una volta eletto sindaco. Censire gli edifici in modo corretto, togliendo la “storicità” a quelli costruiti “ante 1953” (ad esempio il quartiere delle Casermette) a meno che non ci sia un reale interesse storico.

E poi eliminare i vincoli attuali per le ristrutturazioni interne; attuare un sistema premiante con l’aumento di volume a tutti quei cittadini che presentano progetti di ristrutturazione edilizia efficace dal punto di vista energetico ed antisismico; attuare sistemi premianti anche per le ristrutturazioni edilizie di fabbricati non residenziali».

Di medesima importanza, infine, il comparto artigianale ed industriale in riferimento alla zona di Sant’Agostino che è vittima di una mancata programmazione edilizia da 30 anni a questa parte.

«Nel programma di “Amo Pistoia” – conclude Sabella – dovrà essere ridisegnata l’area, accompagnando i cittadini in un percorso facilitato che preveda, ove necessario, la demolizione e ricostruzione dei manufatti più vecchi a fronte di progetti tecnologicamente all’avanguardia.

Inoltre si prevede la riduzione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per quei progetti che prevedono la riqualificazione delle grandi aree industriali con diminuzione del volume esistente».

[amo pistoia – sabella]

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