«NON MI STUPIREI SE ELEGGESSERO UNO DI QUEI SEPOLCRI IMBIANCATI…»

Fabrizio Geri
Fabrizio Geri

PISTOIA. Allora, le emergenze del Paese sono: pressione fiscale da usura (per chi lavora davvero) disoccupazione record, recessione, produzione industriale a picco, balzi e balzelli di tutti i servizi con peggioramento dei medesimi, devastazione ambientale e una pubblica amministrazione (ministeri, regioni, enti locali, partecipate) molto spesso piena di cialtroni, sproporzionata ed in eccesso.

Le priorità del governo sono invece: “salva Silvio”, licenziamenti facili, regalare il Senato-Valtour alla casta dei consiglieri regionali in cerca di immunità e legge elettorale gratta e vinci della democrazia. In più: condoni (voluntary disclosure) e sconti per i grandi evasori, favori e depenalizzazioni (delega fiscale) per i soliti noti, il tutto con la ridicola retorica de “l’ultima occasione per mettersi in regola” frase sentita ad ognuno dei condoni fatti in Italia.

È come se uno entrasse in una banca e dicesse: “fermi tutti, ho la licenza di rapinare il 3% della cassaforte”, i cassieri chiamerebbero la neuro prima ancora che i carabinieri. Lo ha scritto anche un noto economista ma il governo del signor Bean ci sta pensando seriamente.

Semplicemente scandaloso: nel paese dell’evasione la crisi la fanno pagare ai lavoratori, per chi ha spolpato le casse dello stato sconti e incentivi. Questi sono due esempi dell’influsso delle oligarchie finanziarie a cui aggiungo la tassa scritta e imposta da Eni e petrolieri: l’aumento dell’Iva sul pellet, combustibile rinnovabile che deriva anche dalla pulizia dei boschi.

Ora, Pistoia è sede del distretto forestale; il suo presidente nonché assessore comunale Tina Nuti e il sindaco Marmo di Piteglio hanno criticato recentemente questa ulteriore tassa dell’ebetino che penalizza il nostro territorio. Bene, vorrei sapere pubblicamente da questi politici locali se la loro è una critica di facciata o se alle prossime elezioni daranno il voto a chi vuole le riforme che fanno bene alla green economy e alle attività locali.

Gli italiani stanno iniziando a capire da che parte è cambiato il verso… verso il baratro. Il renzismo, a tutti i livelli e di tutte le ore, è la conservazione e la restaurazione da parte di chi ama le rendite ed il quieto vivere, il tutto sostenuto da veline e velini, magari giovani all’anagrafe, che si dichiarano innovatori ma che in realtà sono i cloni dell’uomo di Neanderthal.

Pd è la sigla di una coalizione di gattopardi e comitati elettorali, uniti strettamente dal potere per il potere, senza volontà o interesse per la politica, per le scelte per il territorio o l’economia. In questo cosiddetto partito si parla solo di accordi e accordicchi, tutto il resto rimane strumentale e gli elettori continuano felicemente a votare e tifare.

Mi capita spesso di incontrare simpatizzanti o iscritti Pd pistoiesi e ho la curiosità di chiedere a quale Pd appartengano, se a quello di Arcore, di Rignano o a quello dei finti oppositori interni che mantengono una rendita propria facendo finta di opporsi.

Capisco gli iscritti a cui tocca una fetta di torta (qualche posticino o incarico), cui è toccata in passato o aspettano il piatto di lenticchie, ma proprio non capisco quelli che non prendono niente se non di bischero…

Io continuo ad aspettare le scuse dei politici che hanno mandato in malora il territorio,”perché non porta voti”, rivelandosi pessimi amministratori, sordi e oltretutto arroganti. Aspetto in un sussulto di umiltà, ma apprendo purtroppo che in Liguria è stata votata la signora Paita come candidata presidente, quella che doveva costruire infrastrutture per mettere in sicurezza i liguri da frane e alluvioni. Almeno sappiamo che ai prossimi disastri futuri, qualora malauguratamente avvenissero, l’esposto in procura sarà presentato contro gli elettori.

Visto che parlavo di talebani della politica ricordo che i soldi ai tagliagole dell’Isis arrivano anche dalle monarchie saudite. Però il terrorismo non si combatte con le marce, ma smettendo di fare affari o mandare soldi a quei regimi sauditi con cui lo show man di palazzo Chigi si intratteneva, tra pacche sulle spalle e accordi milionari, proprio prima di volare alla marcia dell’ipocrisia di Parigi. Qualcuno glielo spieghi.

Infine il Quirinale. L’italia è un paese anomalo: chi era responsabile politico del buco milionario all’Asl di Massa è stato votato presidente, chi venne beccato e condannato per bracconaggio (di anatre al bacino di Gello) venne nominato assessore alla caccia. Non mi stupirei se a giorni risultasse eletto uno di quei sepolcri imbiancati che hanno portato il paese dov’è.

Forse sarebbe meglio che queste vecchie cariatidi andassero una volta tanto a lavorare e che il candidato fosse invece un Remo Cerini di una città qualsiasi: almeno sarebbe onesto, non farebbe brutta figura e soprattutto sarebbe davvero super partes e Presidente di tutti.

[*] – Ex Consigliere Verdi, ospite

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