normalizzati. ALLA MISERICORDIA NON FAR SAPERE QUANTO SON BUONI 6 MILA EURO DEL COMUNE CON LE PERE…

Alcuni volontari ci parlano delle reazioni della Misericordia alla donazione del Comune alla Caritas di don Tofani: si sentirebbe discriminata. La vicenda non conferma forse l’influenza di Ornella Pellegrineschi in favore della parrocchia di San Piero?


Chissà se il SIndaco sarà sempre gradito alla Misericordia di Agliana dopo la notizia del corno da 6000 euro che ha visto l’ex correttore don Tofani preferito alla Signori & C…?

 

AGLIANA. Nessuna risposta è arrivata dal Comune alla questione della donazione dei 6 mila euro fatti alla Caritas della parrocchia di San Piero con tanto di determina, la mitica 447/20, (che tanto piaceva ad Agnellone); questo nonostante la ripetuta richiesta di produzione di copia della ricevuta di pagamento e della impresentabile email, spedita da Pedrito il 26 agosto alle dirigenti responsabili Pellegrineschi e Morabito. 

La legge sulla trasparenza amministrativa è un lusso nell’Agrùmìa di Pedrito, come – e forse peggio – di quando c’era in giro il Fragai, tanto criticato da quelli di ora.

Sulla pasticciata vicenda incombe un silenzio che nemmeno il terzo segreto di Fatima avrebbe avuto, quanto a importanza. Ma cosa c’è di tanto segreto sulla dono dei  6 mila euro alla Caritas della parrocchia di San Piero?

Paola Aveta procederà con l’azione disciplinare per le violazioni all’art. 7 del Regolamento dei dipendenti del Comune o come al solito chiuderà gli occhi anche sul conflitto di Ornella Pellegrineschi?

Tra i coristi anche dei parenti di alcuni consiglieri di opposizione troppo inciuciati evidentemente. Nessuno vede mai nulla, nessuno sente nulla e le opposizioni si tirano indietro quando ci sono problemi. Ripetono come un disco rotto: «Non ci occupiano di fatti personali». 
L’Aveta ha detto “no” alla richiesta di accesso atti formulata l’11 agosto relativa alla contabile di pagamento della somma di 6 mila euro alla Caritas del Tofani. La trasparenza è un lusso per pochi ad Agliana

 

Alcuni volontari della Misericordia ci dicono che la OdV (Organizzazione di Volontariato, come piace sia chiamata alla Hilary), non avrebbe gradito la discriminazione attuata dall’amministrazione di Pedrito: anche loro sono nell’elenco degli enti delle associazioni riconosciute nel “Terzo Settore”, quindi sarebbero stati super abilitati alla gestione dei soldi pubblici. Inoltre, grazie alla nostra inchiesta aperta nel 2013, o misericordiosi hanno migliorato la trasparenza: infatti oggi hanno l’apposita sezione sul web per la pubblicazione dei contributi pubblici e presentano i bilanci on line, come non avevanomai fatto prima.

Una deficienza, tra molte altre, che abbiamo denunciato  nel 2013 sull’inchiesta riguardo allo sperpero di 400 mila euro on liti e processi; e fu proprio grazie all’allora consigliere Luca Benesperi, ipercritico con la Mise, che abbiamo dimostrato la verità e la correttezza dell’inchiesta, come spiegava la famosa mail di Attilio Barontini, proveniente dall’Arciconfraternita di Pistoia.

La donazione dei 6 mila euro – smentita da don Tofani in una omelia, ma confermata dagli atti – è uno sgarbo che potrebbe andare a incidere sulle relazioni con il sindaco Benesperi che sembra, oramai, sbiadirsi, e non poco, nel gradimento popolare e dunque, anche alla Misericordia.

Lo vedremo alla prossima Festa della Madonna l’8 dicembre se Pedrito sarà a fare il patrocinatore della Mise, quale primo volontario.

L’Ornella dirige il coro parrocchiale del Tofani e non solo – almeno ci sembra dai documenti. E l’Aveta zitta?

Corrado Artioli e Ilaria Signori, non potranno lamentarsi: hanno forse dimenticato di quanto donarono, con la loro Fondazione, 5000 euro natalizi alla stessa Porta Aperta del Tofani?

Anche il consigliere Topolino (Fabrizio Baroncelli) ci mandò a dire che «non c’erano altre parrocchie da scegliere per la donazione», ma si sbagliava: oltre ad altre tre parrocchie (che sono agenzie di Caritas diocesana, Ente del Terzo settore), c’erano infatti la Mise aglianese e, meglio ancora, la più nobile e meno favorosa procedura di un “bando di interesse pubblico”, evidentemente ignota alla giunta, quale ineccepibile prassi devolutiva.

Domenica Morabito opera in tandem con la Pellegrineschi e firmano gli atti. Ma va tutto bene?

La questione, infatti, si è ingarbugliata ulteriormente quando la Morabito ci rispose che non dovevamo permetterci di chiedere l’ostensione della mail del 26 agosto, usata da Pedrito per dare impulso alla donazione: una mail impresentabile, negata anche ai Carabinieri di Agliana, visto, forse, quant’era tanto scandaloso il messaggio.

A prescindere dalle formalità, restano sul tavolo due gravi errori: uno etico, dato dal conflitto di interesse della Ornella Pellegrineschi (responsabile del procedimento) e l’altro politico, con l’assegnazione della somma al parroco più vicofariano che nel 2018, durante l’omelia, criticò aspramente il Capitano Salvini, suscitando un clamore nazionale enorme, ma assolutamente non udito dai consiglieri di maggioranza.

Il conflitto di interessi è palesemente riconosciuto dalle immagini di corredo e dall’articolo 7 del regolamento dei dipendenti comunali, che impone l’astensione per dipendenti che abbiano qualunque relazione diretta o indiretta (e la Pellegrineschi ce l’ha, essendo la direttorA del coro parrocchiale) con il beneficato del provvedimento.

A oggi che anche la Confraternita di Misericordia sarebbe indispettita per la discriminazione subìta (…ma non ricordano più di quando loro, nel 2013, donavano 5000 euro alla Porta Aperta del Tofani che aveva rinunciato ai còmpiti correzionali?) ci chiediamo: perché tutta questa reticenza e opacità se il procedimento era regolare, limpido e senza alcuna anomalia?

Ci sarà qualcuno che potrà/vorrà rispondere?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


 

E NON DI RADO ANCHE DI PIÙ…

 

Chi vuol esser lieto sia, per Pistoia ’un c’è certezza…

 

IN QUESTA perfetta provincia di santi, navigatori e poeti – quando non anche di scrittori, falsi autori, critici letterari, professori, studiosi e odiatori seriali mascherati da micetti appena nati, tutti (in realtà) coniglietti mannari – i pesi e le misure con cui si giudica (e non solo in tribunale: anche sulla stampa organica) si sprecano. Le mille e una notte sono una specie di cispa agli occhi, in confronto.

Si parte con due sostituti, che ci costano milioni di euro, con un’inchiesta su una miserrima chiave rapita come la secchia di Alessandro Tassoni; ci si scandalizza, sui giornali, per i veleni sparsi sopra la povera segretaria generale di Agliana: ma nessuno (né procura né prefettura né altri) si preoccupa di analizzare i comportamenti di questa funzionaria apicale che

  1. non rispetta le regole della trasparenza pur essendo referente dell’anticorruzione
  2. discrimina i propri subordinati perché alcuni li denuncia dietro un’infame lettera anonima speditale lo scorso giugno 2020; altri non li sottopone a nessuna delle dovute sanzioni per evidentissime violazioni di norme e regole basilari per il corretto vivere in piena legalità e rispetto del cittadino

Ecco perché da un anno sto scrivendo, con il voltastomaco, quello che scrivo. Ed ecco perché se in questa provincia si muore di oscuro medioevo e di insulti alle norme e regole del nostro ordinamento, alla fine la colpa non è affatto dei delinquenti che, come me, vengono messi agli arresti domiciliari; ma assai di più lo è di quel santo Olimpo della vigilanza della legalità che ha nome di procura della repubblica; ma che, alla repubblica, provoca, ogni giorno, solo un sacco di problemi e di guai con i suoi molteplici pesi e le sue infinite, inammissibili misure!

E ora: dobbiamo essere puniti perché scriviamo quello che vediamo e viviamo ogni giorno?

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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