nostradamus. LE PROFEZIE DEL MERCOLEDÌ DI MERCATO A PISTOIA

«Se parli ti querelo»: e per il Carbonizzo di Fognano Franco Nesi ci fa diffidare dall’Avvocato Iole Vannucci. Ma è vietato dalla legge pubblicare in un articolo uno stralcio di un ricorso al Tar? Stasera, intanto, Ferdinando Betti deve ancora rispondere e dare chiarimenti alla tenace opposizione di centrodestra

 

La stampa deve fare questo e nessuno può impedirglielo

TANTA DEMOCRAZIA, TANTA TRASPARENZA
MA… TUTTI ZITTI!


Paolo Borsellino: «Chi ha paura muore ogni giorno»

 

STAMATTINA, 23 ottobre 2019, alle 9:17, abbiamo pubblicato un commento profetico dal titolo maledetti. Stato etico e gente da tre palle un soldo.

In esso, parlando di minacce di cause e querele, scrivevamo che a Pistoia – come ormai nel resto d’Italia – vige il principio consolidato del «se scrivi ti querelo» e magari certi avvocati «trovano anche qualche giudice amico o sfavato che, per non spendere una goccia di sudore della fronte, rinvia tutto a giudizio e se ne lava le mani».

Detto fatto, cari lettori. Alle 9:17 la pubblicazione dell’articolo e alle 10:05 ecco che spunta, dalla Pec dell’Avv. Iole Vannucci (iole.vannucci@pec.avvocatipistoia.it) l’uovo fresco di giornata, la «minaccina» di circostanza con oggetto «Nesi Franco/Paolacci Alessandro/Bianchini Edoardo».

Messa così sa di poco, per cui la offriamo pubblicamente a tutti i nostri lettori, convinti che – mal non facendo, non si deve aver paura di niente – è giusto che tutti sappiano come ci si muove in questo mondo di personaggi – come abbiamo scritto stamattina – da “tre palle un soldo”.

STUDIO LEGALE BONAFEDE VANNUCCI

51100 – PISTOIA – Via Cavour, 37 (Palazzo Bali) – Tel. (0573) 24106 – 364.61X) – Fax (0573) 364.600
E-mail: iolevanmicci@gmail.comPEC: iole.vannucci@pec.avvocatipistoia.it
Cod. Fisc. VNNLIO57T65G713P e P. I.V.A. 01699190474

Avv. IOLE VANNUCCI
Patrocinante in Cassazione

Avv. Serena Michelozzi

Pistoia, 21 ottobre 2019

Gcnt.mo Sig.
Alessandro Paolacci                                                                                      raccomandata a.r.
C/O CREAFIL s.r.l.
Via Guido Rossa, 45
51037 – MONTALE (PT)

Gent.mo Sig.
Edoardo Bianchini                                                            pec: lineestampalibera@legalmail.it
Direttore Responsabile “Linea Libera”
Via Bonellina, 18/A
c/o Linee Stampalibera soc. coop. a r.l.

L’Avv. Iole Vannucci

Nesi Franco / Paolacci Alessandro /Bianchini Edoardo

Si è rivolto al mio studio il sig. Franco Nesi (nato a Montale il 29.7.1959 ed ivi residente in via P. Togliatti, 24) per essere tutelato rispetto alle dichiarazioni, non rispondenti a verità e diffamatorie, che risultano attribuite da Alessandro Paolacci al mio assistito in un articolo apparso il giorno 9.10.2019 sulla rivista online “Linea Libera” di cui è direttore responsabile il sig. Edoardo Bianchini (pag. 5)

Si legge in detto articolo che in un incontro avvenuto con il sig. Alessandro Paolacci l’11 giugno 2019 il sig. Franco Nesi avrebbe dato “conferma” circa il comportamento di un certo geometra Mirko Meoni “e del padre già dipendente del Comune di Montale”.

Il sig. Franco Nesi nega, nel modo più assoluto, di avere mai, ed in nessuna occasione, espresso opinioni o dato informazioni circa l’operato dei sigg.ri Meoni sopracitati.

Peraltro egli conosce solo in modo superficiale questi signori, non li ha mai frequentati né ha avuto occasioni di lavoro con loro, per cui nessuna “conferma” era in grado di dare di alcun genere.

Vi diffido formalmente dal diffondere notizie diffamatorie circa il sig. Franco Nesi e comunico che ogni violazione dei suoi diritti verrà tutelata nelle più opportune sedi con conseguente richiesta di risarcimento dei danni subiti alla propria onorabilità.

Distinti saluti.

Avv. Iole Vannucci


Ne parleranno anche i giudici amministrativi

 

Va bene che questa sera stessa al Consiglio comunale di Montale, in seduta pubblica, si parlerà ancora della questione Carbonizzo e, molto probabilmente, con nomi, cognomi e indirizzi; ma il nostro stupore resta nel fatto che non capiamo assolutamente cosa c’entriamo noi di «Linea Libera» con le questioni personali del succitato Franco Nesi, che può dire – come del resto noi – ciò che vuole e ciò che crede, ma che non ha certo alcun diritto di farci dire dal suo avvocato di non fare il suo nome specie se, come abbiamo fatto noi, ci siamo limitati a riportare uno stralcio di ricorso depositato al Tar della Toscana.

È al Tar della Toscana che il signor Nesi dovrà dire quello che l’avvocato Vannucci asserisce nella gentile minaccia recapitàtaci: poiché ci atteniamo a pura realtà storica (un atto formale depositato al Tar), non capiamo proprio come e perché abbia potuto, il legale, investirci in prima persona come fossimo noi a sostenere che le cose si siano svolte come presentate, invece, al giudice amministrativo. Quale sarebbe dunque la nostra colpa?

Si capiscano e s’intendano, se mai, il signor Nesi e il signor Paolacci e dinanzi al magistrato. Mentre, da parte sua, il gentile avvocato Vannucci si astenga dall’interferire nel nostro lavoro che ha quantomeno pari dignità con la sua opera di difensore, ma con qualcosa in più: il dovere (invero assai ostacolato da tutti) di far sapere alla platea quello che si sa, che si dice o che qualcuno dice che sia avvenuto in un determinato modo, quando l’àmbito in cui i fatti si sono svolti è pubblico e di pubblicissimi interesse e rilevanza.

Veduta aerea del Carbonizzo [Google Earth]
Nel più perfetto garantismo, quando Nesi – come sostiene il suo patrono – avrà dimostrato con assoluta certificata certezza di essere estraneo a quanto detto, sarà nostra cura (dopo essere stati avvertiti dal legale medesimo con atti certi) dare atto dello stato di fatto in cui si troverà.

Fino ad allora, sarà forse il caso di ricordare all’avvocato Vannucci che, come giornalisti, non siamo qui a subire pressioni psicologiche da parte di nessuno. Anzi, insistendo su questa via e in questa direzione, è il caso di ricordarle che può correre il rischio di sbattere contro lo stalking giudiziario con tutte le conseguenze del caso.

A stasera, dunque, per sentire quali altre storie ci narrerà l’affabulante sindaco Betti sul pasticciaccio del Carbonizzo.

Non mancate, montalesi. Potrebbe essere interessante.

Scarica Bibliografia essenziale per Avvocati
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Diffida Avv. Vannucci

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede [L. 69/63, art. 2].


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