NUOVA VIABILITÀ, OSSIGENO PER LA MONTAGNA

Cutigliano e Piteglio rispondono sull’ipotesi di sbloccare il declino e la morte dell’Appennino
Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano
Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano

TOMMASO BRACCESI

CUTIGLIANO. Questi primi giorni da Sindaco mi hanno confermato in un pensiero, in una certezza: per battere una crisi che sta mordendo cattiva, la nostra Montagna deve recuperare fiducia in sé stessa. Deve porre basi solide per affrontare il futuro con progettualità, autorevolezza, preparazione, innovazione. Ma anche ambizione.

Per fare questo è fondamentale, direi pregiudiziale, che i suoi amministratori, sentendosi europei a pieno titolo e dunque capaci di vincere le sfide che questa condizione pone, non abbiano timore a concorrere con gli altri colleghi di zone apparentemente più “fortunate”, nella rinnovata consapevolezza di non essere … da meno.

La grande viabilità è uno fra i temi di maggiore rilievo. È affrontabile solo con la massima condivisione della popolazione, delle categorie e degli enti locali interessati oltre che con il coinvolgimento degli enti sovraordinati.

Non trascurando la necessità di una comunque difficile e costosa manutenzione delle attuali e antiche vie di comunicazioni, è evidente l’obbligo di lavorare attorno a una nuova viabilità.

In questa direzione è anche necessaria la capacità di pensare in grande: anche ipotizzando soluzioni che, nel medio termine, possano aiutare la necessità, direi l’obbligo, di avvicinare pianura e montagna.

Non bisogna dunque abbandonare quei progetti – certo costosi ma altrettanto strategici – che rilancerebbero il sistema della viabilità diminuendo il tempo di percorrenza fra montagna e pianura e di attraversamento dell’Appennino.

Uno scenario concreto, che ci farebbe guardare con più speranza al futuro anche in una nuova visione nei rapporti fra zone a forte intensità abitativa e zone a rischio di totale abbandono. Modi efficaci per riequilibrare, nel rispetto per l’ambiente, la vita quotidiana fra il caos della piana e l’abbandono della montagna, possono e debbono essere trovati. È interesse davvero comune.

Presto si svolgerà l’incontro fra i Sindaci della provincia di Pistoia e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti: con i colleghi Sindaci di Montagna abbiamo già concordato di formalizzare, in quella sede, la richiesta di un adeguato sostegno per una nuova viabilità.

Non conosco bene, sul piano della fattibilità tecnica ed economica, il progetto presentato nel 2004 ma, per le informazioni ricevute, mi sembra molto interessante. E, certo, se si fosse approfondito subito, un decennio non sarebbe passato invano. In ogni modo, sia quel progetto da attualizzare oppure sia uno nuovo da redigere, penso che dal significato di fondo (avvicinare pianura e montagna, in modo da portare vita nuova in montagna aiutando così, nel rispetto per l’ambiente, anche la vita in pianura) non si possa prescindere.

Propongo dunque di partire con il progetto esistente, opportunamente segnalato dai media in questi ultimi giorni. Mi farò da tramite, con iniziative concrete su cui sto lavorando, per farlo conoscere e valutare. Spero anche nella collaborazione di “Linee Future”, che ringrazio per la disponibilità, e di tutti gli organi di informazione.

Tommaso Braccesi

 

Luca Marmo, Sindaco di Piteglio
Luca Marmo, Sindaco di Piteglio

LUCA MARMO

PITEGLIO. La Bonafé ha detto una cosa sacrosanta e quindi è opportuno coinvolgerla.

Credo anche che lei non possa fornirci molto di più di un efficace supporto. Il tema vero è che la progettazione deve partire dal territorio e non solo dagli enti.

Secondo me occorrerà che noi facciamo un grande lavoro di coordinamento che sappia approdare ad un progetto condiviso, esteso a tutto il territorio e di ampio respiro. Solo da qui la montagna può ripartire.

L’iniziativa politica va spesa in due direzioni: istituzioni sovraordinate da un lato e territorio dall’altro. Con una “manovra a tenaglia” di questo tipo avremo qualche opportunità. Diversamente avremmo dato solo risposte parziali.

Noi in questa cosa ci crediamo e prometto che ci proveremo.

Dopodiché, in termini di contenuti e di progetti avviati, tutto quello che c’è sarà oggetto di attenzione e di verifica.

Grazie per l’apertura di credito, anche personale, ma preferisco pensare che siamo una squadra e come tale lavoreremo.

È importante farlo per l’efficacia delle azioni che andremo a intraprendere.

Luca Marmo

Vedi: http://linealibera.info/bonafe-sindaci-rossi-di-tutta-la-montagna-svegliatevi/#comment-1311

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3 thoughts on “NUOVA VIABILITÀ, OSSIGENO PER LA MONTAGNA

  1. Ho molta fiducia nei nuovi Sindaci.
    Speriamo che non facciano mai quello che hanno fatto quelli che li hanno preceduti, cioè NULLA!!!! o meglio infiniti danni che hanno assassinato la MONTAGNA PISTOIESE!

  2. ma se tanto mi dà tanto quelli che attualmente governano i comuni della montagna due sono nuovi ma politicamente politicizzati e comunque il sindaco del comune più grosso alla presentazione del progetto ha detto che dobbiamo abituarci a utilizzare di più i mezzi pubblici e se invece di far spendere quei miliardi di vecchie lire per i lavori fatti sulla ss66 cioè spostare un cucuzzolo da una parte all’altra c’è poco da sperare

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