NUOVI IMMIGRATI A PISTOIA, MA COME?

Il Consiglio Comunale in seduta
Il Consiglio Comunale in seduta

PISTOIA. L’unico punto all’ordine del giorno era il Riconoscimento dei lavori di somma urgenza di cui alla deliberazione di g.c. n. 27 del 25.03.2015 ovvero gli interventi di messa in sicurezza di alberi e strutture varie a seguito degli effetti della tempesta di vento del 5 e 6

marzo. Tuttavia di questo si è dibattuto solo dopo un’ampia carrellata di argomenti sollevati con le comunicazioni dai rappresentanti delle varie componenti l’assemblea cittadina.

La consigliera Breschi dai banchi del Pd ha sollecitato l’erogazione dei fondi regionali per la non autosufficienza: ricordiamo che la Regione ha stanziato circa 89 milioni per intervenire con aiuti su tutte le disabilità sia di chi ha più di 65 anni – in Toscana sono più di 900.000 i residenti che hanno già compiuto 64 anni –, ma anche per chi, pur essendo più giovane, ha diritto ad essere aiutato o per ridurre le liste d’attesa in Rsa (residenze sanitarie protette).

Alla richiesta della Breschi ha risposto il Sindaco assicurando che entro il mese di aprile saranno definite le graduatorie di chi era stato censito in precedenza ed era stato riconosciuto come avente diritto ed entro il mese di maggio per tutti gli altri che ne abbiano fatto richiesta.

Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia
Daniela Belliti, Vicesindaco di Pistoia

A seguire il consigliere Rossi del Movimento 5 Stelle ha chiesto conto e ragione del comportamento dell’Assessore Belliti che, raggiunta dalle telecamere di La Gabbia – la trasmissione televisiva di denuncia, che in questo caso chiedeva conto delle tariffe di Publiacqua (le più alte d’Italia) – si è limitata a poche parole stizzite finendo poi per allontanarsi senza trovare le parole per controbattere… Il consigliere, dichiarato il proprio sconcerto, auspica che si trovino risposte adeguate anche ai comportamenti di Publiacqua che continua a fare utili milionari a carico (o danno?) degli utenti su quello che è un servizio essenziale e non una miniera d’oro.

È stato poi il momento del consigliere Sabella che chiede la parola per esprimere la sua richiesta di monitoraggio sulla situazione degli immigrati a Pistoia ed esprimere i suoi dubbi e i suoi timori circa l’imminente previsto arrivo di un consistente numero di rifugiati.

Sabella ha chiesto al Sindaco – virtualmente, perché frattanto il primo cittadino si è eclissato – se esisteva un progetto, un piano d’azione di fronte a questa nuova emergenza cittadina, cioè un non piccolo numero di rifugiati, si parla di 250 nei prossimi giorni, ma non si esclude che il numero sia ben più significativo nei prossimi mesi, da ospitare, accogliere, nutrire e “gestire” nell’arco della giornata in città.

Nuovi arrivi di migranti e rifugiati
Nuovi arrivi di migranti e rifugiati

Il consigliere di Fi ha chiesto “chi garantisce la sicurezza dei pistoiesi?” e quando i molti ospiti saranno qui, “chi controllerà i loro spostamenti?”.

Su questa comunicazione molti consiglieri hanno preso la parola, in genere temendo l’improvvisazione, l’impreparazione da parte di chi, le autorità, si troverà a dover far fronte a un’emergenza per esempio di tipo abitativo, o sanitario.

Bartolomei ha tuonato contro la sinistra che vuol far mettere a disposizione le case – «ma le nostre – dice il consigliere – non le loro…»; non ha mancato di stigmatizzare alcune frasi e comportamenti della Presidente della camera Boldrini, mentre Sforzi (Sel) e altri, a giudicare dagli scuotimenti della testa, dissentivano decisamente.

Il consigliere Lattari ha dichiarato di non temere niente dagli immigrati in arrivo, eventualmente da temere sarebbero i vari soggetti (cooperative o meno) che, non sempre con le migliori intenzioni, si affrettano a prendersene cura.

Alessandro Capecchi ha sollevato il problema della sicurezza anche nelle recenti scelte di utilizzo di Polizia Municipale in tribunale senza assicurare agli agenti le difese necessarie: spray antiaggressione, giubbotto antiproiettile, guanti al titanio, già oggetto di richieste anche recenti.

Laura Boldrini, la femme fatale
Laura Boldrini, la femme fatale

Altri consiglieri sono intervenuti sull’argomento rincarando la dose. Secondo Bartolomei “siamo all’abuso totale”, si sarebbe addirittura fuori dalla legge con questa scelta che comunque, oltre a mettere a repentaglio la sicurezza fisica, non rispetta nemmeno la dignità dei lavoratori che sono chiamati a svolgere un compito per cui non sono né preparati né attrezzati.

Il Vicesindaco Belliti ha replicato che la richiesta di personale di Polizia Municipale a guardia del Tribunale è giunta dalla Prefettura e quindi non eludibile.

Eccoci infine a quell’unico punto all’ordine del giorno previsto e relativo alla copertura delle spese per gli interventi svolti in “somma urgenza”. Il consiglio era chiamato a indicare il modo, i fondi con cui fare fronte a tali interventi.

Il lungo dibattito che si è sviluppato, ha visto fronteggiarsi due diverse posizioni: quella degli uffici che vedono in una modifica al bilancio il mezzo più adeguato per far fronte alle obbligazioni assunte, e quella dell’opposizione che, per dare copertura alle spese sostenute in stato d’emergenza, non riteneva adeguata una modifica al bilancio.

“La strada maestra sarebbe stata riconoscere un debito fuori bilancio per rafforzare la nostra posizione nei confronti del governo regionale e nazionale (eccezionalità della situazione)” ha detto Margherita Semplici.

polizia-municipaleLa legge ha stabilito che il Consiglio Comunale non è chiamato a occuparsi dei verbali con cui si attribuisce la somma urgenza nello svolgimento dei lavori, ma solo a come reperire i fondi per pagare.

L’indicazione degli uffici è che 347mila euro vengano prelevati dalle entrate per oneri di urbanizzazione e 500mila (si spera) vengano dai rimborsi assicurativi.

La Consigliera Semplici ha terminato così il suo intervento: “Per la parte corrente noi solleviamo obiezioni perché l’utilizzo di oneri di urbanizzazione ci fa preoccupare. Per il momento sospendiamo il giudizio sperando che quanto si dovrebbe verificare in termini d’entrate (rimborsi da assicurazioni – n.d.r.) si verifichi” [*].

Il vero problema è però definire in modo certo a chi affidare i lavori, urgenti o sommamente urgenti che siano. Quando nel passato si era presentato il medesimo problema, l’amministrazione si era impegnata a dar vita a criteri certi attraverso i quali individuare le diverse situazioni e le ditte cui affidare gli interventi onde evitare sprechi ed abusi: ma quella dichiarazione d’intenti è rimasta, per così dire, inevasa e la sua concretizzazione rinviata sine die.

Come gran parte delle chiacchiere del partito al potere da 70 anni (di Liberazione) a questa parte…

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