obiettivo centrato. IL BILANCIO CONSUNTIVO 2016 SI CHIUDE IN POSITIVO

Il municipio di montemurlo

MONTEMURLO. Il consiglio comunale ha approvato il rendiconto 2016 con i voti favorevoli del Pd e l’astensione di Forza Italia, Cinque Stelle e Fratelli d’Italia. Un consuntivo che mantiene le promesse del bilancio previsionale e ci restituisce una fotografia di una gestione economico-finanziaria sana e oculata, che raggiunge il pareggio e si chiude con un avanzo di 5 milioni e 166 mila euro.

Un risultato positivo che si compone per l’80% da risorse accantonate per legge sul Fondo crediti dubbia esigibilità, pari a 4 milioni e 442 mila euro, così come previsto dalle nuove regole del bilancio armonizzato entrate in vigore nel 2016, che impongono di accantonare tutto il non-riscosso in una percentuale crescente fino ad arrivare nel 2019 al 100% (nel 2016 l’obbligo di copertura era pari al 70% del non riscosso).

«Se è vero che l’obbiettivo del legislatore con la previsione del bilancio armonizzato era quella di avere bilanci sani, è altrettanto vero che il fondo crediti di dubbia esigibilità drena ogni anno importanti risorse che potrebbero essere usate sulla parte corrente e investimenti per fare nuove opere pubbliche e dare maggiori servizi ai cittadini — sottolinea il sindaco Mauro Lorenzini —. Il fondo crediti dubbia esigibilità è composto per l’80% dal non riscosso della Tari e se la situazione della riscossione non migliorerà nei prossimi due anni dovremmo accantonare altri 4-5 milioni di euro per arrivare alla copertura totale dell’evasione».

Una situazione che rischia di ingessare del tutto la capacità amministrativa e operativa del Comune alla quale il legislatore dovrà porre necessariamente dei correttivi, continua il sindaco: «La sfida da affrontare per ridurre questo Fondo sta nel diminuire il non riscosso. Una soluzione che mi sento di suggerire al Governo potrebbe essere quella di legare la Tari alla bolletta dell’energia elettrica come ha fatto per il canone Rai».

Il sindaco di Montemurlo Lorenzini

Intanto il comune di Montemurlo si è già attrezzato per accelerare le procedure di riscossione, tanto che per le utenze non-domestiche il primo avviso di accertamento delle tasse non pagate vale come messa in mora: « La Sori, la società che per conto del comune gestisce la riscossione, ci ha già fatto avere i dati dell’evasione della Tari del 2016, che ammonta a circa 1 milione di euro, e già in questi giorni stanno partendo gli avvisi di accertamento. Una procedura che abbiamo velocizzato molto, se si pensa che gli avvisi relativi al non pagato del 2010 sono arrivati dopo ben tre anni nel 2013».

Ritornando alle varie voci che compongono il consuntivo sono, invece, 583 mila euro i fondi vincolati, per legge o per principi contabili, di cui una parte per spese di personale (319 mila euro) e contributi a chiese e circoli (166 mila euro circa), mentre 140 mila euro circa sono parte dell’avanzo sulla parte investimenti. Le previsioni, dunque, sono rispettate al 95%, a dimostrazione che l’amministrazione non ha mai “scritto un libro dei sogni”, ma ha lavorato sulla concretezza delle proprie risorse e capacità di spesa.

Tra gli altri parametri da mettere in evidenza e che denotano la “salute” delle finanze montemurlesi, ci sono il patto di stabilità che anche nel 2016 è stato rispettato, l’assenza di debiti fuori bilancio, i parametri di deficitarietà che sono tutti positivi (ad eccezione dei residui passivi, cioè uno su dieci parametri di riferimento.).

Tra le altre voci che denotano la “buona salute” della gestione economico- finanziaria dell’ente ci sono l’incidenza della spesa per il personale pari al 23% circa, i servizi a domanda individuale (es. mensa, trasporto scolastico ecc…) che sono coperti dal Comune con risorse proprie per il 47,23%.

Buono anche il livello dell’indebitamento pro-capite che a Montemurlo è 423,06 euro e il ricorso ai mutui che è molto oculato. Per legge, il rapporto tra gli interessi dei mutui e le entrate non deve superare il 10% e a Montemurlo questa percentuale è pari a 2%.

« La nostra politica in tema di accensione di nuovi mutui è sempre stata molto oculata —  aggiunge il sindaco Lorenzini —. Nel 2009 tra rate e interessi sui mutui il Comune pagava circa 2 milioni di euro l’anno. Nel 2016 questa quota è scesa a 600 mila euro, cioè circa 1,5 milioni di euro in meno».

I tempi di pagamento ai fornitori, infine, nel 2016 hanno rispettato il limite previsto per legge e a Montemurlo il Comune ha pagato le ditte in media in 35 giorni.

L’unico scostamento di rilievo rispetto alle previsioni di bilancio è solo quello relativo agli oneri di urbanizzazione. Nel 2016 sono stati incassati circa 300 mila euro meno di oneri rispetto a quelli originariamente previsti, una minore entrata che ha richiesto di far slittare al 2017 alcune opere inserite nell’elenco delle opere pubbliche 2016.

Un dato che comunque incide del tutto marginalmente sul bilancio, poiché, per scelta dell’amministrazione, gli oneri di urbanizzazione sono utilizzati solo sulla parte investimenti, non andando dunque a incidere sull’equilibrio di bilancio che è stato trovato senza difficoltà.

[masi — comune montemurlo]

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