olimpiadi rio. SACCARDI: «GLI ATLETI TOSCANI CONTINUANO A REGALARCI GRANDI SODDISFAZIONI»

Ma i politici della Regione Toscana e l’Assessore alla San[t]ità ancora di più assai
Stefania Saccardi. Testa e cuore
Stefania Saccardi. Testa e cuore

FIRENZE. “Gli atleti toscani a Rio continuano a regalarci grandi soddisfazioni. Grazie a Diana Bacosi e a Gabriele Rossetti, che hanno conquistato entrambi l’oro nel tiro a volo. E a Gabriele Detti, che stanotte ha vinto un nuovo bronzo. Con le loro vittorie, il medagliere olimpico toscano sale ora a sei medaglie”.

I regali natalizi della Granduchessa Stefania
I regali natalizi della Granduchessa Stefania

L’assessore allo sport Stefania Saccardi esprime la sua felicità per le tre ultime vittorie toscane alle Olimpiadi: due nel tiro a volo, specialità skeet: il 12 Diana Bacosi (che è nata a Città della Pieve, in Umbria, ma è cresciuta e vive a Cetona, Siena), ieri sera Gabriele Rossetti, poliziotto di Ponte Buggianese (Pistoia); e stanotte il livornese Gabriele Detti, che ha conquistato un nuovo bronzo nei 1.500 stile libero, dopo il bronzo che si era aggiudicato nei 400 il primo giorno dei giochi.

A questo punto, su 16 medaglie azzurre alle Olimpiadi di Rio (5 ori, 7 argenti, 4 bronzi), ben sei sono toscane: i tre ori di Niccolò Campriani, Diana Bacosi e Gabriele Rossetti; l’argento di Marco Innocenti; i due bronzi di Gabriele Detti.

La pattuglia olimpica toscana è composta da 29 atleti. Altri tre prenderanno parte alle Paralimpiadi, sempre in Brasile dal 5 settembre.

[zambelli – toscana notizie]

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LE SORPRESE NON FINISCONO MAI

 

Automezzo per i volontari delle Botteghe della salute della Saccardi
Automezzo per i volontari delle Botteghe della salute della Saccardi e del 118

L’AVVOCATA fiorentina con ambizioni di Granduchessa di Toscana continua la sua La resistibile ascesa di Arturo Ui e s’infiamma e infiamma la testa e i cuori della gente a suon di ciarle.

Nel frattempo – in mezzo al plauso generale della stampa compost-organica e di partito – la vice-Rossi ha letteralmente massacrato, con il Granduca e il suo predecessore Luigi (par di) Marroni, la sanità: dai piccoli ospedali a (ora) il 118, il trasporto malati e disabili, l’eliminazione dei medici a bordo delle ambulanze. I toscani possono morire: è tutto un risparmio, se Dio (che non c’è) vuole.

Il Cardinal Betori – di cui la Saccardi è fedele se, come pare, è credente (ma chi non lo è oggi, anche fra i mangiapreti di ieri…? Lo sono perfino Fassino e Vannino Chiti  – deve stare attento al ciborio di Santa Maria del Fiore: perché se la Granduchessa Stefania s’accorge che vale qualcosa, lo requisisce per venderlo in nome delle ristrettezze economiche della sanità.

Contraddizioni
Contraddizioni sostenute dal P[artito] D[elregime]
Fino a ora le veline degli inconsistenti uffici stampa della Regione (vedi Daniela Ponticelli a Pistoia) altro non hanno fatto che stromboviolinare (vedi tromboviolino, che è un’offesa verbale, ma solo per giornalisti e politici somari, impreparati e presuntuosi) le grandi riorganizzazioni del soviet: dalla decapitazione dell’ospedale di San Marcello, ai tagli di quello di Pescia, alla riduzione dei posti letto su Pistoia (anche perché i letti nuovi del Ceppo, il grande dirigente avvocato Luca Cei li regalò all’ospedale di Livorno).

Bauloppus pistoriensis splendens o bauloppo
Bauloppus pistoriensis splendens o bauloppo volgare

Più precisamente la Ponticelli, in solare posizione di incompatibilità con i doveri del giornalista, perché, oltre che informatrice (?), era anche, in contemporanea berlusconiana, portavoce del direttore generale dell’Asl e oltretutto gratificata di emolumenti aggiuntivi da “posizione organizzativa” (in Italia si può coordinare anche unità operative dotate di un solo dipendente ed essere, perciò, mirabilmente coordinatori e organizzatori di se stessi, come la Ponticelli); costei, dicevo, ha sempre sostenuto che i letti per i pistoiesi, dopo le riorganizzazioni, erano aumentati rispetto a prima: perché così (evidentemente) le avevano imposto di scrivere, e lei, da buon soldatino di piombo, lo garantiva facendo la somma di tutti i posti-letto delle 11 Asl toscane e ridividendoli per 10 (anche Einstein si sarebbe rivoltato nella tomba).

Ecco, in sintesi, le saccardate di Ferragosto. Del resto i toscani sono a posto perché, come sostiene Alberto Vivarelli («tengo famiglia, i figli, le vacanze, l’auto…»), basta che la Granduchessa li lasci ancora andare in ferie e permetta loro di mangiar fuori-casa di Ferragosto. Poi, se per una colonscopia si ha un’impegnativa come una cambiale a 18 mesi… chi se ne frega?

C’è ancora troppi quattrini in giro, cari filorossi. Ma se le banche salteranno una dopo l’altra (e con Renzi e il suo Pd ci si arriva per forza, basta vedere il caso Vergine Boschi d’Etruria), si ride, bauloppi!

Edoardo Bianchini

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