OLIO IN CRISI: NICCOLAI CHIEDE LO STATO DI CALAMITÀ

Il Comune di Pescia
Il Comune di Pescia

PESCIA. Il capogruppo consiliare di “Pd-Pescia è di tutti” Marco Niccolai ha presentato una mozione per la dichiarazione di evento calamitoso nel settore olivicolo, a seguito del calo di produzione avvenuto in questa stagione. La mozione sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.

Ecco il testo:

Il Consiglio comunale

Viste le particolari condizioni climatiche che si sono verificate fino dal gennaio 2014 e che hanno determinato il proliferare della Batrocera oleae, meglio nota come mosca dell’olivo, che ha infestato la coltura raggiungendo livelli fino ad oggi mai visti nella nostra regione;

Considerato il calo di produzione, con punte che arrivano all’80 per cento, che mette in profonda crisi le aziende nonché tutto il settore commerciale collegato, con ripercussioni anche a livello occupazionale;

Considerato che Pescia vanta un’importante presenza di aziende operanti nell’olivicoltura, in particolare rispetto alla produzione di piante di olivo di cui il nostro territorio è uno dei principali produttori in Italia;

Sentit​i gli operatori del settore e i vivaisti dell’olivo, singoli e associati nel Co.ri.pro., ​

che hanno manifestato preoccupazione per la situazione venutasi a creare;​

Rilevato che il brusco calo produttivo potrebbe di fatto far perdere importanti quote di mercato per l’olio toscano tipico facilitando fenomeni di contraffazione degli oli, con importazioni di prodotto di scarsa qualità e dubbia provenienza;

Atteso che è necessario preservare e tutelare la qualità dell’olio toscano, le sue caratteristiche alimentari e peculiari;

Considerato il rischio che il danno si trasmetta a tutta la filiera degli olii a denominazione d’origine protetta, prodotti di notevole impatto economico per il comparto agroalimentare toscano, esportati nel mondo;

Preso atto della necessità di sostenere e salvaguardare l’esistenza delle imprese interessate, gravemente esposte al rischio finanziario connesso al calo produttivo;

Mosca olearia
Mosca olearia

Ritenuto opportuno il coinvolgimento delle istituzioni tecnico-scientifiche regionali per dare informazioni operative alle aziende olivicole su cosa è opportuno fare per diminuire la popolazione dell’insetto prima dell’inizio della prossima campagna e potenziare e migliorare il servizio di monitoraggio e informazione agli olivicoltori durante il periodo estivo di difesa attiva dalla mosca olearia;

Ricordato inoltre che fenomeni di abbandono produttivo ed espianto per ridotta redditività avrebbero effetti negativi a catena sul paesaggio e sulla tutela del suolo;

IMPEGNA

LA GIUNTA COMUNALE

ad attivarsi presso la Regione Toscana affinché essa, in concorso con le altre regioni interessate:

  • chieda il riconoscimento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF) di evento calamitoso per infestazione parassitaria dovuta alla mosca olearia, in quanto non inclusa nel piano assicurativo agevolato 2014;
  • metta in campo una adeguata campagna di informazione e comunicazione a sostegno dell’olivicoltura toscana che spieghi questa difficile, ma transitoria, fase;
  • valuti la possibilità di attivare una misura specifica nel Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 per avviare nuovi approcci strutturali sul territorio​ rispetto al settore olivicolo​;
  • rafforzi, anche in relazione al calo produttivo determinatosi nella stagione in corso, i controlli concernenti la tracciabilità degli oli d’oliva, al fine di prevenire ulteriori fenomeni di contraffazione in danno della filiera regionale e nazionale.

Per il Gruppo consiliare Pd-Pescia è di tutti
Il Capogruppo Marco Niccolai

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One thought on “OLIO IN CRISI: NICCOLAI CHIEDE LO STATO DI CALAMITÀ

  1. Devo intervenire per segnalare che l’iniziativa è da ritenersi davvero sconsiderata e sarebbe stata superata con una serie di trattamenti profilattici per debellare la mosca. Il trattamento è a base di sostanze con una tossicità trascurabile. Il fenomeno di questo anno è da ricondursi alle originarie condizioni climatiche dell’inverno 13-14 con temperature poco rigide che hanno favorito lo sviluppo della “mosca”: quindi l’evento non ha causalità esterne al controllo degli olivicoltori che potevano trattare le colture. E’ dimostrato che, i produttori che hanno fatto l’olio, hanno preventivamente trattato le piante. Chiedete agli esperti olivocoltori che vi potranno confermare la nota di segnalazione pervenuta l’interessante incontro seminariale di Santallemura di Quarrata di Domenica 7 scorso.
    Alessandro Romiti

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