OLIO, OBBLIGO IL TAPPO ANTITRUFFA

Il tappo antirabbocco e antitruffa
Il tappo antirabbocco e antitruffa

PISTOIA. Contro le truffe, entra in vigore l’obbligo del tappo antirabbocco per tutti i contenitori di olio extra vergine di oliva serviti nei pubblici esercizi, secondo quanto previsto dalla legge europea 2013 bis approvata dal Parlamento e pubblicata sul supplemento n. 83 della Gazzetta Ufficiale 261. Lo rende noto la Coldiretti. “Si tratta di una misura di trasparenza per evitare che le vecchie oliere in bar, mense, ristoranti e pizzerie vengano riempite o allungate con prodotti stranieri spacciati per italiani – spiega Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia – , come purtroppo spesso avviene in una situazione in cui sono aumentate del 45% le importazioni nei primi sette mesi del 2014.

Anche l’olivicoltura pistoiese sta vivendo l’anno difficile che caratterizza l’intero paese. A Pistoia la raccolta ha subìto un calo stimato nel 50%, come in tutta la Toscana, e anche l’occupazione ne ha fortemente risentito”. L’impiego di manodopera temporanea impegnata nella raccolta è calato di circa la metà. Da valutare anche il calo del lavoro nei frantoi, con minori straordinari e minor numero di persone coinvolte.

“Il leggero aumento dei prezzi non compensa le perdite del calo produttivo – prosegue Tropiano – , ma i produttori pistoiesi sono intenzionati ad andare avanti. Il provvedimento entrato in vigore aiuterà il settore agricolo e anche quello della ristorazione, perché un consumatore che mangia pietanze con olio più genuino ritorna più facilmente in quel locale”.

Secondo il provvedimento, gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta. La legge prevede anche sanzioni per chi non userà oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8 mila euro e la confisca del prodotto.

Le novità per il prodotto simbolo della dieta mediterranea non si fermano, però, al tappo antirabbocco, in quanto è prevista anche una più accentuata rilevanza cromatica rispetto all’etichettatura degli oli che siano prodotti con miscele provenienti da uno o più Stati, così da mettere in guardia il consumatore sulla diversa qualità e composizione merceologica del prodotto.

[coldiretti pistoia]

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