“OMAGGIO A GIOVANNI PISANO”, GRANDE SUCCESSO DELLA MOSTRA

mostra Giovanni Pisano. 1

PISTOIA. Quasi 3.500 visitatori in poco più di due mesi: questo il bilancio della mostra “Omaggio a Giovanni Pisano”, che dal 17 giugno al 20 agosto ha messo in  risalto, nelle sale di Palazzo Fabroni, la straordinaria gamma creativa e l’inventività iconografica del celebre scultore che operò a cavallo tra il Duecento e il Trecento.

L’esposizione, nata da un’idea di Giovanni Agosti e realizzata con la cura scientifica di Roberto Bartalini e la collaborazione di Sabina Spannocchi, è stata resa possibile grazie  al contributo  della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Un numero di presenze di grande rilievo – sia in termini assoluti, sia confrontato con gli ingressi a Palazzo Fabroni nel medesimo lasso di tempo dello scorso anno – che si somma alle cinquecento copie del giornale/catalogo della mostra vendute nello stesso periodo.

La mostra monografica “Omaggio a Giovanni Pisano”, per i suoi esiti e per i contributi lasciati in dono, oltre che per l’alto valore storico artistico del progetto scientifico che la animava, si è confermata come  evento centrale nel programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura.

Gli effetti positivi della rassegna espositiva non si esauriscono nei risultati, sebbene importantissimi, delle presenze e dell’apprezzamento dei visitatori, ai quali durante lo svolgimento della mostra è stata riservata una particolare attenzione, mediante la predisposizione di un ricco calendario di visite guidate e conferenze di approfondimento.

mostra Giovanni Pisano. 2

“Omaggio a Giovanni Pisano”,infatti, non solo ha fornito di fatto un contributo profondo e duraturo agli studi specialistici sul tema, ma ha anche costituito l’occasione per lasciare in eredità alla città interventi permanenti di tutela e valorizzazione di parti rilevantissime del patrimonio storico-artistico come ad esempio l’integrazione e l’implementazione dell’illuminazione del pulpito e dei due Crocifissi in Sant’Andrea e la realizzazione delle nuove teche espositive per quello di pertinenza della chiesa e per l’Angelo con la testa del Battista del Museo della cattedrale nell’Antico Palazzo dei Vescovi.

Anche il rilievo con le Stimmate di San Francesco di Nicola Pisano, nel suo ritorno nella prima sala del Museo Civico di Pistoia, ha trovato una nuova e più giusta collocazione accanto alla pala raffigurante San Francesco, storie della sua vita e miracoli post mortem del Maestro della Croce 434 e Maestro di Santa Maria Primerana, cui è accomunato dal tema ritratto, dal periodo di esecuzione e dalla medesima provenienza dalla chiesa di San Francesco. Uno spostamento che, tra l’altro, ha consentito la collocazione, nello spazio occupato precedentemente dal rilievo di Nicola Pisano, di un frammento di affresco di provenienza ignota, conservato fino ad ora nei depositi museali. L’opera è attribuita al pittore pistoiese Antonio Vite, al quale, sullo scorcio del XIV secolo, spettò di indirizzare il gusto verso i più moderni e fascinosi ritmi tardogotici.

[comune pistoia]

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