OPERAZIONE ANTIDROGA. SETTE ARRESTI A PISTOIA. BOLLETTINO CARABINIERI 22 LUGLIO

Il tenente e il maggiore Stegagnini in coferenza stampa
Il tenente e il maggiore Stegagnini in coferenza stampa

PISTOIA. Nelle prime ore di stamani, 22 luglio, personale del Comando Compagnia Carabinieri di Pistoia, coadiuvato, in fase esecutiva, da militari della Compagnia di Montecatini Terme e della Tenenza di Montemurlo, hanno dato esecuzione all’ordinanza di misure cautelari emessa dal Gip del Tribunale di Pistoia, dott.ssa Martucci, concorde con le risultanze scaturite a seguito di prolungate indagini eseguite per circa otto mesi, sotto le direttive del Pm dottor Curreli, dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pistoia.

In particolare sono state notificate tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui nigeriani: O.A.O., 29enne, domiciliato a Montemurlo; E.K., 25enne, domiciliato a Pistoia, il quale, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 60 grammi di eroina di cui aveva tentato di disfarsi, alla vista degli operanti, gettandola all’interno del wc, ma che veniva prontamente recuperata e sequestrata. Pertanto veniva arrestato anche in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti; e E.A., 23enne, domiciliato a Marliana, il quale, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di grammi 450 di eroina e 5 di marijuana occultata sotto l’armadio della camera da letto. Anche per quest’ultimo scattava l’arresto in flagranza per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

Nel corso della medesima operazione di servizio, sono state notificate anche tre ordinanze di arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di: U.C., 27enne, nigeriano, domiciliato a Montecatini Terme; P.G., 19enne, romeno, domiciliato a Pistoia; e M.C.U., 26enne, romeno, domiciliato a Pistoia.

Il maggiore Stegagnini dinanzi alle Tv
Il maggiore Stegagnini dinanzi alle Tv

Altro provvedimento è stato notificato alla cittadina nigeriana O.H.I., 24enne, domiciliata a Pistoia, nei confronti della quale l’ordinanza prevede l’obbligo di dimora in città. Non dovrebbe esserci pericolo di fuga perché la donna ha famiglia e figli minori.

Tutti i destinatari delle misure cautelari sono indagati poiché ritenuti responsabili in concorso dei reati di detenzione a fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti continuato ed aggravato.

Le accurate indagini, infatti, partite dal giugno 2014, espletate dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pistoia, avevano permesso di accertare che gli interessati, anche attraverso la copertura determinata dalla vendita ambulante di prodotti ed accessori (fazzoletti, accendini, ect.), nelle strade del centro storico di Pistoia eseguivano numerose cessioni di sostanze stupefacenti del tipo eroina e marjuana.

Ulteriore conferma dello spessore criminale dei medesimi si è avuta proprio nel corso delle perquisizioni eseguite in mattinata che hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacente nonché sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi, oltre ad una somma in contanti complessiva di 1750 euro, anch’essa sequestrata poiché ritenuta provento dell’attività delittuosa.

Al termine delle formalità di rito i soggetti destinatari della custodia in carcere sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Prato, mentre i restanti presso i rispettivi domicili.

I cappellini degli spacciatori
I cappellini degli spacciatori

Come avveniva il traffico? Più o meno quasi tutti viaggiavano tra la Campania e Firenze dopo aver acquistato ovuli che, per depistare i cani antidroga, ingerivano.

Arrivati in zona (Pistoia e provincia), le compagne degli spacciatori intrecciavano conversazioni d’affari con gli assuntori di droga sul loro cellulare personale, indicando ai clienti un certo tipo di cappellino (nella foto) usato come mezzo di riconoscimento per l’acquisto.

Così in città si realizzava una compravendita costante e ben nascosta sotto la falsa offerta di cianfrusaglie varie di scarso valore, dai fazzolettini in carta, agli accendini ad altro ancora.

In questi termini il traffico è stato illustrato alla stampa, durante una conferenza, dal Maggiore Luca Stegagnini e dal tenente Priolo. Trattandosi di un’attività estesa a decine e decine di acquirenti, tutto il traffico rappresenterebbe un notevole volume di affari. Un colpo duro, quindi, al mondo della droga e dello spaccio.

[da comunicato g/a – carabinieri]

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