opere sconosciute. A QUARRATA “L’ULTIMA CENA” DI ROMANO STEFANELLI

Da oltre 19 anni si trova all’interno della casa-famiglia Oami di via Corrado da Montemagno
L’Ultima Cena di Romano Stefanelli

QUARRATA. Oltre ai cicli parietali della chiesa di Santa Maria Assunta a Quarrata (con rappresentazioni della Assunzione della Vergine, Resurrezione, Crocifissione, Natività, Martirio di San Stefano e Cena di Emmaus) e ad alcuni affreschi del ciclo della Via Crucis del complesso storico architettonico della chiesa di San Michele a Buriano, Quarrata ospita anche una suggestiva Ultima Cena, tutte opere realizzate tra il 1984 e il 1998 dal pittore fiorentino Romano Stefanelli (recentemente scomparso).

Da oltre 19 anni L’ultima cena, un grande affresco di circa 26 metri quadri ricopre interamente una parete larga oltre 6 metri all’interno della cappellina della casa – famiglia Oami “Maria Assunta” di Quarrata.

Per il pittore, artista poliedrico, autore tra l’altro del soffitto del coro dell’Abbazia di Montecassino, dei cicli pittorici della chiesa di Santa Maria a Massarella (Firenze), di singole opere nelle chiese di San Michele Arcangelo a Ponte Buggianese (PT) e di Santa Maria a Torri (Firenze), l’Ultima Cena è stato l’estremo omaggio a monsignor Aldo Ciottoli, proposto di Quarrata (ma la morte sopraggiunta non gli ha permesso di vederne neppure il bozzetto) nonché un significativo gesto di vicinanza all’Oami (Opera Assistenza Malati Impediti) di Quarrata e agli ospiti della struttura di via Corrado da Montemagno.

La casa famiglia di via Corrado da Montemagno

 

La grande raffigurazione dell’Ultima Cena occupa l’intera parete di fronte all’altare della cappellina interna ed è stata per Stefanelli il primo soggetto del genere rappresentato nella sua lunga carriera.

In una intervista rilasciataci nel lontano 1998 per il quotidiano “La Nazione” e per il periodico trimestrale dell’Oami “Vita Nostra” Romano Stefanelli affermava: “Mi sono ispirato ad un antico codice di Rossano (databile attorno all’anno Mille dopo Cristo) che è una delle più antiche raffigurazioni dell’Ultima Cena.

Da qui ho ripreso l’idea per i costumi, per la capigliatura dei personaggi mentre il tramonto rosso l’avevo notato mentre viaggiavo in autostrada e l’ho rappresentato così, carico di sangue, per dare il senso del sacrificio”.

Come per i soggetti del ciclo pittorico ospitato all’interno della attigua chiesa il pittore Stefanelli si è ispirato alla lettura di testi sacri anche di autori poco conosciuti.

Per un approfondimento: http://andreaballi.blogspot.it/search?q=aldo+ciottoli#axzz4oy8mvAb1

Andrea Balli

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One thought on “opere sconosciute. A QUARRATA “L’ULTIMA CENA” DI ROMANO STEFANELLI

  1. Occorrerebbe davvero far conoscere di più queste preziose opere d’arte che arricchiscono la nostra città di Quarrata,tanto più essendo Pistoia capitale della cultura 2017 !

    Aldo Ciottoli (da fb)

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