ordinanze bulgare o quadrizoccolo? SE L’AVESSERO FATTO LA CIAMPOLINI O IL MANGONI, IL BENESPERI SAREBBE CORSO A PORTARCI IL DOCUMENTO PER “BULLEGGIARE” IL PD

Giovannelli, Buono, Benesperi e Noci: ma non vedono niente quelli della Lega? Gliele perdonano tutte?

 

Roba da minculpop. Ma davvero il sindaco non aveva visto la clamorosa incongruenza di calendario? Un sindaco che firma un atto il 14 aprile del 2021 con delle direttive d’apertura che riguardano il dicembre 2020 e mesi successivi già passati, è una vera… libidine!

 


 

AGLIANA. Le farmacie sono un servizio di grande utilità per i cittadini e dunque sono regolate da delle ordinanze per la gestione delle aperture in regime di turnazione e non solo. questo anche per il periodo delle ferie estive.

Chi provvede a questa regolamentazione è il Comune, cioè il sindaco con il suo apparato di dirigenti, segretario generale e istruttori, con regolare frequenza dispone le ordinanze necessarie.

Quella che ci è pervenuta è appunto la numero 88 del 14 aprile: un caso davvero curioso di revisione della teoria della relatività. Il tempo per Luca BenespAri è un parametro davvero relativo e interpretabile.

Il farmacista che ci ha segnalato il “buco” (senza menta intorno) sapeva che avevamo sostenuto il sindaco e l’amministrazione di centro destra e ha creduto di darci una piccola lezione di esperienza, anche sfottendoci più di un po’, per la ridicolezza documentata: un’ordinanza sindacale errata perché richiamante periodi di tempo del passato. Un errore non di poco conto.

Abbiamo risposto con una citazione del Vangelo: Prima che il gallo canti… Magari a farci citare sarà lui, il baffuto; e ad accettare la querela sarà la solerte procura di Pistoia con Curreli che non fa raccolta differenziata; una procura che lo ha già ascoltato come parte offesa, porèllo!, quando lo abbiamo chiamato, visto il baffo, Pedrito (il neretto è dichiarata interpolazione del Bianchini; parola di arrestato per 104 giorni con l’applauso del Ciottoli, e rinviato “a capocchia” a giudizio secondo un consolidato schema in adozione presso la fragile procura di Pistoia).

Torniamo all’ordinanza 88 del 2021, della quale riportiamo alcuni stralci.  È stata firmata dal Benesperi con un ordine di “apertura al pubblico” notificato che è semplicemente illogico, perché interessa fasce orarie di giornate che sono passate: l’ordinanza è tardiva per detti giorni – o al sindaco… manca qualche giorno (corsivo: interpolazione Bianchini).

Ordinanza 88/21, parte prima

Roba da minculpop. Ma davvero il Benesperi non aveva visto la clamorosa incongruenza di calendario? Un sindaco che firma un atto il 14 aprile del 2021 con delle direttive d’apertura che riguardano il dicembre 2020 e mesi successivi già passati, è una vera… libidine!

Anche la dirigente del servizio che segue la vicenda (è la Giuseppina Chiaroni?) non l’aveva notato? E l’Usl Toscana Centro e l’ordine dei Farmacisti e la Federfarma: che facevano, dormivano leggendo gli articoli incensatorii della Daniela Ponticelli? (neretto del Bianchini).

E la Paola Aveta, la segretaria generale che fa anche da sindaco e dirige le giunte dei fragili, non li rivede e corregge gli atti che arrivano al terzo piano, anche sulla sua scrivania?

Ordinanza 88/21, parte seconda

Ordinanza 88/21, parte terza

In Comune di Agliana, si firmano degli atti che non possono avere efficacia di “retrodatazione”, perché inerenti alle fasi di aperura di negozi di farmaci. Ma quella di Benesperi & Ciottoli, non doveva essere l’amministrazione del cambiamento?

A noi sembra, onestamente, l’amminEstrazione della restaurazione e del conservatorismo più pesante. E provate a smentirci, geni del trasformismo politico.

(Foto di apertura di Alessandro Romiti)

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


 

CHI NON HA AZZO NON VADA A PALAZZO

 

Foto d’antan, di quando Pedrito | ci amò giurandoci amore infinito.

Or non più ciàma, ma ci querela: | contro noi trama (ma… occhio alla mela!)

 

È la fede degli amanti | come l’araba Fenice: | che ci sia ciascun lo dice, | dove sia nessun lo sa [P. Trapassi, Metastasio]. Allor ci amavan Luca & l’Agnellone, | quando volevan far rivoluzione: | ma una volta seduti sul sofà, | sol con l’Aveta stanno a trafficà!

A SILVIA

 

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventú salivi?

Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all’opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
cosí menare il giorno…

Giacomo Laopardi

A LUCA

 

Luca, rimembri ancora
il tempo della pizza tua serale
Quando Mangón splendea
co’ su’ assessór ridenti e pur giulivi,
e tu, tutto gasato, il limitare
fragil rabbrividivi?

Facevi le diete
e vacanze a Livorno,
menandoti gran vanto
di chieder voti (e questo non s’inventa)
per mestar la polenta
di fare il sindachìn, che in mente avevi.
C’era pur l’Agnellone e te ne stévi
sempre a non fare un corno…

            Timone Fiammiferi

[Qui la colpa è dell’uomo «in gabbia», Ciottoli; e non del «latitante», come dici tu in consiglio comunale]


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