OSPEDALE DI PESCIA, SI TRASFERISCE OSTETRICIA

mamme pescia
Mamme con le ostetriche nel punto nascita Ospedale di Pescia

PESCIA. Inizia domani (martedì 27 ottobre) l’annunciato trasferimento del reparto di ostetricia del presidio ospedaliero di Pescia per realizzare il nuovo blocco parto. Per consentire l’allestimento del cantiere e i successivi e previsti lavori i posti letto della maternità saranno temporaneamente spostati nella week surgery, dove sono stati svolti alcuni interventi a carattere straordinario, al fine di rendere l’area adatta ad accogliere le mamme ed i loro bambini.

Per tutta la durata dei lavorii, ribadisce la dottoressa Elisabetta Cortesi, direttrice sanitaria dell’ospedale, sia l’attività di ostetricia che quella chirurgica non subiranno variazioni.

Il progetto che prevede la costruzione della nuova sala parto operativa, complanare alle sale travaglio e parto, era già stato presentato lo scorso settembre dal commissario dell’Azienda sanitaria dell’area vasta centro, Paolo Morello Marchese, alla conferenza dei Sindaci della Valdinievole. In quell’occasione era stato anche evidenziato che l’investimento operato, dall’azienda sanitaria, finalizzato all’ostetricia, pari ad un milione di euro, era espressione della ferma volontà di mantenere pienamente efficiente la struttura ospedaliera di Pescia, ed in particolare il punto nascita.

Quando i lavori saranno terminati la sala operativa sarà esclusivamente dedicata al parto, pertanto immediatamente vicina alle sale travaglio e parto, con una migliore gestione assistenziale dell’evento nascita: i cambiamenti prospettati saranno sia di natura strutturale che funzionale e risponderanno in modo migliore sia alle esigenze delle ricoverate che degli operatori.

Le ostetriche da stamattina sono già impegnate nel trasferimento e nel rendere il reparto week surgery non solo accogliente ma a “misura di mamma e bambino”. In particolare ha fatto sapere la coordinatrice Maria Luisa Niccolai, nella temporanea collocazione ci sono già dei miglioramenti dal punto di vista del comfort: le donne già da adesso possono disporre di sale travaglio più spaziose e di bagni sicuramente adatti alle loro esigenze.

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