OSPEDALE DI SAN MARCELLO: TUTTO LO STATO MAGGIORE A INTIMIDIRE LA MONTAGNA?

L'ospedale di San Marcello, ma meglio Piot...
L’ospedale di San Marcello, ma meglio Piot…

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Questa mattina (sabato 13 dicembre – n.d.r.) io ed Emiliano Bracali, in quanto rappresentanti della Zeno Colò, avevamo la riunione della commissione per l’Ospedale Pacini.

Sinceramente ero abbastanza “eccitato” da questa cosa perché dopo aver incontrato martedì l’Ass. Marroni (Ass. al Diritto alla Salute della Regione Toscana) che aveva fatto dichiarazioni allucinanti sull’applicazione del Patto Territoriale in montagna (vedi), ero veramente curioso di capire cosa ci avrebbero detto la parlamentare Caterina Bini, il consigliere Gianfranco Venturi, la Sabrina Sergio Gori e poi tutti gli altri.

Da subito ho capito come si sarebbe svolta la riunione… Sono arrivati i massimi dirigenti Asl nelle persone di: Abati (direttore Asl), Biagini (direttore Ospedale), Paolini (responsabile 118), Nobili (responsabile di Medicina), Giannessi (responsabile Chirurgia), Sara Melani (responsabile Ospedale Pacini), e Mannelli (neo direttore della Società della Salute).

Visto lo spiegamento di forze io sarei voluto andar via, poi la Bini ci ha spiegato che era stata lei ad invitarli. Raccontare tutti i passaggi diventerebbe lunghissimo (non sono neanche un grande scrittore!) però vi elenco i pro e i contro della giornata e visto che siamo sotto Natale partiamo dalle cose positive.

PRO 

  • Il dottor Roberto Abati
    Il dottor Roberto Abati

    1) l’ampliamento del Pronto Soccorso (da 100/120 mq si passerà a 160/180mq) non riguarderà solo la stanza rosa, ma una ristrutturazione completa degli spazi affinché il servizio “funzione di pronto Soccorso” possa essere svolto con miglior efficienza.

  • 2) viste le richieste fatte, la presenza continuativa dell’ortopedico diventerà un servizio fisso (Abati ha detto che anche per loro è meglio avere un servizio continuativo e fisso che non un servizio altalenante e/o dipendente dalla neve – intanto visto che la neve non c’è l’ortopedico non è presente tutti i giorni).
  • 3) su richiesta anche del dott. Vivarelli l’Asl si impegnerà a inviarci settimanalmente o ogni 15 giorni un’anestesista per poter fare le Tac con contrasto e alcuni piccoli interventi (soprattutto dermatologici).
  • 4) la Asl si è impegnata ad acquistare i pasti dalla Mensa Comunale (appena sarà pronta) e a vendere ad un prezzo minimo le attrezzature che erano presenti alla mensa ospedaliera.
  • 5) la Asl con la partecipazione di Comune e Regione, è disponibile ad investire installando un manto sintetico per poter rendere possibile l’atterraggio degli elicotteri nel campo sportivo di San Marcello.
  • 6) finalmente è stata trovata la mission dell’Ospedale: avremo 4 posti letto per la riattivazione motoria cardio-polmonare (pazienti con problemi cardiaci o polmonari che devono recuperare capacità motoria).

CONTRO

Il dott. Sandro Giannessi
Il dott. Sandro Giannessi

Partiamo da alcune note polemiche su i punti appena elencati:

  • 1) i soldi per l’ampliamento del pronto Soccorso non ci sono però sembrerebbe che la Regione si sia resa disponibile a contribuire.
  • 2 e 3) ortopedici e anestesisti ce ne sono pochi, quindi prima andranno trovate queste figure professionali (Paolini ad un certo punto ha anche detto che potrebbero essere occupate figure parallele all’anestesista sia per il pronto soccorso che per piccoli interventi) poi vedranno di mettere in pratica le promesse (ricordo che questa estate l’ortopedico non è entrato in funzione se non prima del 7/8 agosto perché appunto non ce ne erano disponibili).
  • 4) il Comune, se il piano finanziario ed economico lo permetterà, inizierà i lavori di adeguamento appena terminate le scuole con obiettivo apertura nuova mensa a settembre/ottobre 2015 (quindi ancora quasi un’anno di attesa).
  • 5) speriamo sia la volta buona, visto che abbiamo già speso € 50/70.000,00 circa per approntare una pista di atterraggio sull’Oppio che però oggi viene reputata una scelta sbagliata.
  • 6) purtroppo i 4 posti letto di questo nuovo progetto non sono in più ma rientrano nella somma totale di 24 posti della medicina. Ho provato a dire che non era un granché come potenziamento, perché quando si potenzia le cose aumentano, ma mi hanno dato di bischero.

ALTRI APPUNTI DI CARATTERE GENERALE

  • L’On. Caterina Bini
    L’On. Caterina Bini

    7) Chiunque sapeva della presenza di tutti questi dirigenti, aveva l’obbligo morale di avvertire gli altri partecipanti affinché questi si potessero preparare in modo adeguato ed inviando all’assemblea le persone più idonee.

  • 8) La dirigenza Asl continua a dichiarare che il Pronto Soccorso che abbiamo oggi è perfetto ma soprattutto uguale a se stesso ormai da più di 15 anni e che più di questo non potremo avere.
  • 9) la Pubblica Assistenza di Maresca ha chiesto due medici del 118 e l’ampliamento dell’orario delle A.S.A., ma a questo non è stato dato seguito.
  • 10) ho provato a far presente alla direzione che anche il servizio territoriale presenta “alcune” lacune (ambulatori e alcuni servizi), ma anche questo non ha avuto seguito.
  • 11) Emiliano ha insistito sulla mancanza della calendarizzazione di alcuni appuntamenti del Cup e Abati gli ha risposto, qualora si verificasse questo, di rivolgersi alla dottoressa Melani affinché li possa risolvere (su questo argomento direi di raccogliere informazioni aggiornate dai cittadini e poi chiedere la risoluzione del problema).
Giampiero Danti, Sindaco di Abetona
Giampiero Danti, Sindaco di Abetona

Ultimo punto, ma solo per enfatizzarlo non per importanza: anche questa volta mancava il sindaco di Abetone e credo (purtroppo non l’ho conosciuto ma se quello che mi hanno raccontato è vero era una persona schietta e genuina) che di questo Zeno Colò si sarebbe davvero indignato e lo sarebbe stato anche per l’accostamento di “Abetone” con “dell’Ospedale me ne frega ben poco”!

Alla fine di questa giornata, sono comunque un po’ amareggiato per lo strapotere sia diretto che indiretto che certi personaggi hanno sulle persone. Purtroppo la libertà è caratteristica di poche persone.

[*] – Ribattuta da fb di S.F., ospite

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2 thoughts on “OSPEDALE DI SAN MARCELLO: TUTTO LO STATO MAGGIORE A INTIMIDIRE LA MONTAGNA?

  1. Sostanzialmente hanno confermato le parole di Marroni: niente chirurgia, niente anestesista, quindi, scordiamoci il pronto soccorso. La parola d’ordine è ora diventata: “Funzioni di Pronto Soccorso”.
    Termine coniato nel condono della Sanità Toscana vale a dire il
    Piano Socio Sanitario 2012-2015. Termine ripreso poi con enfasi e
    strombazzato ai quattro venti all’indomani dell’incontro che ebbero i
    rappresentanti istituzionali della montagna in Regione con Abati e
    l’assessore alla Sanità. I Sindaci, che ancora non sono usciti
    dall’ambiguità dal volere un Pronto Soccorso – ma lo vogliono
    davvero? – ma non la sala operatoria, cosa hanno proferito, hanno obbiettato su qualcosa, hanno fatto presente che sui patti territoriali incisi nel bronzo da Marroni c’è scritto “Pronto Soccorso”?
    L’unica cosa che interessa questi signori, anche gli ultimi arrivati, è
    ottenere il risultato politico, portare tutti, compresi i pochi che
    dissentano e che dicono che quello che è stato fatto è una gran
    porcheria che la montagna non meritava, ad accettare una mediazione ed un documento condiviso, infarcito da parole ambigue come appunto “funzioni di pronto soccorso”. Ottenere un pax-sociale
    facendo sì che tutti si possano identificarsi in documento ecumenico
    e che possa accontentare anche chi fino ad ora ha detto “NO”.
    L’unico scopo è quello di portare la montagna ha condividere
    quello che è stato fatto e da cui non si può tornare indietro. In
    una parola a rassegnarci. Le funzioni di pronto soccorso stanno al Pronto Soccorso come lo sportello “Ecco fatto!” sta agli uffici postali. Il confine tra chi vuole un ospedale funzionante ed efficiente – lo avevamo -, non come gli ospedali “ciquita”, con un Pronto Soccorso Sicuro è rappresentato dalla chirurgia. Coloro che non pretendono quello che peraltro avevamo, reparto di chirurgia e sala operatoria, stanno dall’altra parte.

  2. scusate mi interesserebbe sapere visto che alcuni sindaci èrano presenti uno dei quali ha partecipato alle riunioni (una ad amatrice l’altra all’elba)dei piccoli comuni dimenticati, che lottano per mantenere i propri servizi e gli ospedali sentendo queste parole si è sicuramente incaz…………inalberato ha urlato ha ribattuto vacendo vedere il proprio disprezzo e quei sindaci che hanno firmato i patti territoriali dove gli avevano promesso il pronto soccorso e invece si ritrovano una ciofega? questi si sono messi a urlare ad infamare quelle persone che gli avevano detto firmate e noi vi garantiamo il pronto soccorso, l’aeroporto l’attracco navale alla lima ecc ecc che hanno fatto?

    ne sono convinto non hanno fatto nulla nulla nulla allora cari cittadini voi avete messo questi e questi vi meritate smettete di brontolare o altrimenti da domani mandategli le cartoline con la richiesta ………………………………….DIMETTETEVI………………………………….

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