oste. MERCY’S TRUE STORY PART EIGHT

Misericordia di Oste ancora in mezzo al guado?
La sede della Misericordia di Oste

OSTE-PRATO. Intendiamo fare un commento su due aspetti che appaiono tanto evidenti quanto dimostrativi di un comportamento determinato e oltranzista, che emergono anche sul comunicato stampa diramato dalla Misericordia di Oste e che vi presentiamo.

Il Vescovo Fausto Tardelli ha provveduto a disporre, con apposito atto del 4 ottobre scorso (e ciò, in piena autonomia, perché stabilito in tempo non sospetto rispetto all’ordinanza del Giudice Morabito del 30 ottobre) un riconoscimento formale della sezione ostigiana, ritenendola oramai adulta per i requisiti necessari per una gestione autonoma e dunque in completa disgiunzione dalla Arciconfraternita pratese.

Il provvedimento di rigetto del Tribunale trova dei commenti dell’Arciconfraternita che appaiono emblematici di un perseverante atteggiamento autoflagellatorio, risultando chiaro che il danno lamentato dalla Arciconfraternita nel ricorso di “… fondati motivi di temere gravi danni di natura economico-patrimoniale che nello svolgimento dei servizi sanitari” è stato causato dalla Misericordia madre, che l’ha esercitato contro di sé, medesima (vedi).

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Il consulente dell’Arciconfraternita Dott. Massimiliano Meoni

Essa, e solo essa, ha infatti diramato un fax – subito reso cogente anche dall’amministrazione comunale presso i vari servizi territoriali – nel quale sanciva il completo decadimento del consiglio della sezione e delle funzioni di copertura dei vari servizi sanitari assicurati, generando un diffuso impedimento di Oste alla erogazione dei servizi e al mantenimento delle risorse economiche fin lì a disposizione.

Un esempio di cecità della casa madre che, dopo essersi “amputata la mano”, si lamenta per la successiva impossibilità a usarla.

Un terzo interessante aspetto è da riconoscersi nella qualificazione dei due distinti pareri contabili elaborati – in diametrale contrasto – dalla dottoressa Chiara Picerni e dal dottor Massimiliano Meoni (studio Paolo Gori): come suggerito da quest’ultimo in una intervista telefonica, anche noi, riteniamo utile attendere la decisione che, anche questa volta, sarà disposta nella sentenza del Tribunale per la causa di merito che è stata incardinata.

Siamo sicuri purtroppo che, nonostante le buone intenzioni di composizione della controversia ribadite dalla sezione di Oste, non ci sia più spazio per sperare in una conciliazione che “possa avvenire nel reciproco rispetto e stima tra due confraternite che fondano il loro gratuito servizio sulla carità cristiana e sui valori della misericordia divina”.

[Alessandro Romiti]


LA MISERICORDIA DI OSTE

SULLE DECISIONI DEL GIUDICE

 

Tiziano. David abbatte Golia...
Tiziano. David abbatte Golia…

Il Tribunale di Prato in data 30 ottobre 2016 ha respinto il ricorso presentato all’Arciconfraternita della Misericordia di Prato nei confronti della Misericordia di Oste affinché il giudice dichiarasse il commissariamento valido e ingiungesse ai volontari di Oste di lasciare la sede.

Le motivazioni che vedono la sentenza del giudice a favore della Misericordia di Oste sono spiegate nelle sette pagine dell’ordinanza e possono essere sintetizzate in tre punti:

  1. La Misericordia di Prato adduce a suo favore fondati motivi di temere gravi danni di natura economico-patrimoniale nello svolgimento dei servizi sanitari.
    Il giudice respinge in quanto carenti sotto il profilo del fumus (parvenza di danno) e del periculum (pericolo di aggravamento e irreparabilità).
    Il giudice fa notare come la Misericordia di Prato non abbia saputo «mai specificare in cosa consisterebbe la gravità, irreparabilità ed attualità».
  2. Le motivazioni del commissariamento, diversamente da quanto manifestato nel ricorso al tribunale, non appaiono meramente di natura finanziaria; si ravvisano contrasti di altro genere tra le due Confraternite legate alla rivendicazione della Misericordia di Oste del diritto di proprietà, per la quale è già pendente presso lo stesso tribunale un’altra causa (fin dal mese di marzo 2016).
    Ciò induce più di un dubbio sul fatto che l’accertamento contabile, fatto eseguire dalla Misericordia di Prato sulle risultanze finanziarie di Oste, contestato dalla Misericordia di Oste con dati contabili puntuali e a cui la Misericordia di Prato non ha fatto nessun riferimento nel suo ricorso, «possa essere stato in realtà utilizzato in modo strumentale e comunque anche al fine di risolvere conflitti di altro genere precedentemente insorti tra le parti».
  3. I recenti bilanci della Misericordia di Oste risultano in attivo. Il prelievo da parte della Misericordia di Oste della somma di euro 25.000 dal proprio conto corrente, che fonderebbe l’atto di commissariamento, è stato correttamente effettuato da quest’ultima; infatti, “su tale conto vengono versati i proventi dei servizi svolti dai volontari, nonché i canoni di locazione degli immobili”.

Il giudice, quindi, «accertata la carenza di entrambi i presupposti (periculum e fumus) implica, in definitiva, l’inevitabile reiezione del ricorso» di commissariamento e condannando l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato congiuntamente al Sig. Massimiliano Iacolare al pagamento delle spese processuali.

Tra il pubblico, il Commissario Massimiliano Iacolare
Il Commissario Massimiliano Iacolare

La notizia del pronunciamento del giudice ci è giunta tramite il nostro legale, Avv. Filippo Toccafondi, nella mattinata di lunedì 31 ottobre.

La Misericordia di Oste trova nuovamente conferma sulla giustezza del suo operato nel disposto del giudice e, pur avendo subito una grave ingiustizia, ribadisce nuovamente il desiderio di trovare una soluzione pacifica e fraterna alla controversia, nonostante anche l’ultima nostra proposta, in fase di conciliazione, sia stata nuovamente rigettata dalla Misericordia di Prato.

È nostro vivo desiderio che l’intrapresa strada dell’autonomia della nostra Confraternita della Misericordia di Oste possa avvenire nel reciproco rispetto e stima tra due confraternite che fondano il loro gratuito servizio sulla carità cristiana e sui valori della misericordia divina.

La Confraternita della Misericordia di Oste continuerà ad espletare il suo servizio in seno alla Diocesi di Pistoia e a favore della cittadinanza del territorio ostigiano, certa che non le verrà mai a mancare il sostegno e la guida premurosa – così come avvenuto in questi mesi – dei suoi pastori e dei suoi confratelli.

Montemurlo, 31 ottobre 2016

Misericordia Oste

Leggi: comunicato-mise-oste-31_10_2016

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Vedi anche:

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