oste. MERCY’S TRUE STORY PART FIVE

Il Presidente Federativo Corsinovi (a sinistra) e il Presidente della sezione di Montemurlo Filippo Pratesi (a destra)
Il Presidente Federativo Corsinovi (a sinistra) e il Presidente della sezione di Montemurlo Filippo Pratesi (a destra)

PRATO-OSTE. Ci potevamo immaginare che il giudice Gianluca Morabito, chiamato a decidere sull’istanza di commissariamento del Proposto Gianluca Mannelli, si sarebbe riservato di decidere sulla “bollente” omologazione? Forse no. Ma non potevamo certo immaginare che la riserva sarebbe stata addirittura doppia.

Infatti il giudice ha dato avviso che restituirà il corposo fascicolo al Presidente del Tribunale, trovandosi nell’imminenza di un trasferimento in  un tribunale del Lazio. Cominciamo bene! disse Adamo in Dicette Giobbe di Giobbe Covatta.

Sarà il Presidente a affidare il “pelosissimo” fascicolo con il provvedimento cautelare ad altro magistrato che dovrà ripartire da zero: l’istanza ex art. 700 è così detta, perché presuppone elementi d’urgenza che devono essere risolti immediatamente in quanto non procrastinabili, che però in questo caso non sembravano sussistere per il Giudice di prime cure.

Il nuovo giudice designato dovrà rincominciare da capo studiandosi tutti gli aspetti ricapitolati dalle parti e, soprattutto, le controverse relazioni dei due commercialisti coinvolti in difesa di contrapposte argomentazioni d’interesse.

L’avvocato Filippo Toccafondi ci riferisce di aver presentato una corposa relazione di oltre sessanta pagine, dove vengono suffragate con dovizia di dettagli le numerose ragioni della sezione ostigiana, ritenuta unica titolare del plesso immobiliare, anche perché autenticamente sostenuta dalla passione e abnegazione di volontari.

Il Presidente federativo scherza con il Presidente della sezione di Montemurlo, Filippo Pratesi.
Il Presidente federativo scherza con il Presidente della sezione di Montemurlo, Filippo Pratesi

Toccafondi chiede di specificare bene che alle dipendenze di Bartoletti non c’è nemmeno un dipendente, ma solo una squadra di cittadini applicati nel servizio e che sostengono con il loro volontariato la sezione ostigiana.

Insomma il provvedimento di tipo cautelare, richiesto oltre un mese fa, sembra destinato a una lunga attesa, che permetterà una ponderata qualificazione degli elementi di “merito” sul tanto importante provvedimento di omologa dell’atto di commissariamento.

L’eventuale omologazione del provvedimento sembra avere uno sbocco a senso unico e l’affidamento “sicuro” della sezione ostigiana alla preminente sorella maggiore di Montemurlo, con Presidente Filippo Pratesi.

La sezione di Montemurlo ha già assunto i servizi dirottati da Oste con apposito provvedimento d’imperio dell’Arciconfraternita della sede di Prato e, ci dicono,  si sta già preparando a fagocitare in un sol colpo la sede di Oste.

A questo punto, anche grazie a queste considerazioni, l’attesa per lo scioglimento delle decisioni di oggi accresce l’interesse per la vicenda sottoposta a una sospensione suggellata dalla “doppia riserva”.

Qualcuno dei volontari, presente fuori dall’aula di udienza, ha poi commentato che per davvero, in questa storia, sembra essere intervenuta l’azione misericordiosa della Provvidenza.

A favore di chi non è dato sapere…

[Alessandro Romiti]

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