p-carc. IMPARIAMO DALLA RESISTENZA

Il simbolo del Carc
Il simbolo del Carc

FIRENZE. Riceviamo e pubblichiamo:

Il fulcro del processo che portò alla Liberazione, quello che rende la Resistenza il punto più alto raggiunto in Italia nella costruzione della rivoluzione socialista, fu la progressiva costruzione, attorno al Pci e tramite i Cln (Comitati di liberazione nazionale), di un nuovo potere popolare che si contrappose a quello fascista sino a sopravanzarlo ed eliminarlo.

I Cln, svolgevano, la funzione di nuovo potere a livello di regione e provincia, di città e rioni, di fabbriche e villaggi, organizzando scioperi e sabotaggi della produzione, distribuendo le risorse e i viveri sequestrati ai treni diretti in Germania alla popolazione affamata dalla guerra, dirigendo le azioni dei Gap e delle Sap in città e delle brigate di montagna e di pianura e fungendo in definitiva da tramiti tra il Cln centrale e le masse popolari.

Gli operai: primi soldati della guerra del popolo

Nemmeno il fascismo ha impedito alla classe operaia di organizzarsi né Mussolini è riuscito a imporre la soppressione dei sindacati. La classe operaia ha esercitato un ruolo dirigente nella Resistenza: con gli scioperi, con le azioni dei Gap e delle Sap, con i sabotaggi. Nelle fabbriche, la guida unitaria nella lotta era data dai Cln Aziendali, che agivano in stretto legame e collaborazione con i Comitati di Agitazione operai. La Resistenza conferma che la classe operaia, se diretta e organizzata da un Partito all’altezza (come lo è stato il vecchio Pci nella fase di lotta al regime fascista) costituisce una classe dirigente mille volte più forte della borghesia!

La Resistenza insegna

Ci insegna che la rivoluzione non scoppia e che non si costruisce ampliando e radicalizzando le lotte rivendicative; insegna che si costruisce nel rapporto fra Partito comunista, classe operaia e masse popolari, un rapporto che si sviluppa e si consolida solo nel processo di costruzione del nuovo potere.

Riprendiamo il cammino interrotto

Portiamo a compimento l’opera iniziata dai comunisti, dagli operai e dai partigiani, superando i limiti e correggendo gli errori che hanno impedito di condurre fino alla vittoria la lotta non solo per liberare il nostro paese dal nazifascismo, ma per costruire “un ordine nuovo”: per instaurare il socialismo.

L’esempio della Resistenza illumina l’opera di costruzione del Governo di Blocco Popolare e mostra il ruolo delle organizzazioni operaie e popolari che ne rappresentano la nervatura e la forza. Renzi declama il felice corso delle cose, ma la campagna di intossicazione e diversione non cambia la realtà di sfruttamento che vivono le masse popolari e a cui si aggiunge la guerra e la persecuzione degli immigrati. L’attuale corso delle cose non è il risultato della cattiveria di Renzi o chi per lui, è il risultato del sistema imperialista: per cambiare il corso delle cose bisogna instaurare il socialismo.

Gli operai organizzati nelle aziende capitaliste sono la forza principale per costruire un governo d’emergenza che sia un passo in avanti nella costruzione della rivoluzione socialista nel nostro Paese. Anche se i padroni chiudono e delocalizzano, confinano molti lavoratori nel precariato, nel lavoro in nero o nella disoccupazione, le aziende capitaliste sono ancora in numero più che sufficiente per diventare i centro del Nuovo Potere di cui le masse popolari hanno bisogno.

Federazione Toscana P-Carc

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