pacifisti forzati. AGLIANA LIBERATA DALL’ARCOBALENO

Sono state tolte dal palazzo comunale di Agliana, la bandiera arcobaleno e il manifesto di Amnesty international due emblemi della sinistra
I portabandiere del Comune, sono stati privati dalla bandiera della Pace o pro Lgbt

AGLIANA. Il proscenio dei palazzi comunali del Comune di Agliana è stato liberato da due emblemi della sinistra: la bandiera arcobaleno (confondibile con quella raimbow del movimento Lgbt) e il manifesto giallo di Amnesty International che chiedeva la impossibile “verità” (non sarà mai disponibile, trattandosi di un regime dittatoriale straniero che non negozierà mai e mai riconoscerà alcuna responsabilità) sulla drammatica vicenda di Giulio Regeni, ucciso in modo cruento in Egitto.

La bandiera arcobaleno sotto il commissariamento Fragai era indiscutibile e tutti dovevano ossequiarla

Sulla bandiera arcobaleno, quale simbolo iconico della Pace, non importa fare presentazioni: chi non la difende e la propone dovunque e sempre – è un fassista, cattivo e incivile, dunque da discriminare.

Solo per questo motivo è da ritenersi cosa buona e bella che sia stata tolta dalla facciata principale dello storico palazzo del Comune, dove rimangono le bandiere istituzionali, del Comune, della Ue e della Regione Toscana.

Sullo striscione dedicato all’appello per la Verità sulla vicenda di Regeni, è stata adottata nel 2016 una apposita delibera del Consiglio comunale, che autorizzava il Comune a esporre il manifesto giallo, senza specificare dove.

Il manifesto “omologante” del pensiero massificato: chi non lo adotta è probabilmente un fassista

Per questo è da ritenersi un atto unilaterale e sproporzionato, per la sua originaria collocazione in un prospetto di rilevanza istituzionale, fermi restando gli equivoci che possono scaturire da altri usi dell’arcobaleno e specificamente la bandiera raimbow dei diritti dei gay.

Circa un mese fa, è stata fatta una azione di “riordino” delle bandiere affisse che devono ciò giustamente adornare pubblicamente i plessi di ogni Comune.

Insomma, l’iniziativa di riordino ci piace, per come rende neutrale il complesso della pubblica piazza e principali palazzi.

Noi, che ci impegnamo a sfuggire alle omologazioni di pensiero, non apprezziamo le attività di certe associazioni di sinistra che si rivestono di quella bandiera ossessivamente. Riteniamo che, imporla sulla testa dei cittadini, sia un atto di prevaricazione e arroganza: non rileva la pretesa e unilaterale affermazione simbolica di “bandiera di Pace” (argomento tutto da dimostrare e tutt’altro che pacifico per la piccola parte dei cittadini non omologati); resta solida la pretesa di associare il simbolo a certe associazioni “legalitarie” per pubblica e indiscutibile elezione – non a caso vocate tutte a sinistra – imponendo il sillogismo che loro sono sì, legalitarie, perché si ammantano della bandiera arcobaleno, e solo loro. Nessun’altro.

Qualcuno, ci dice che destra o sinistra i politici sono “tutti una m…” ribadendo che tanto non cambierà nulla in una Amministrazione locale.

Il prospetto scenografico della Piazza Resistenza ove hanno sede i due palazzi comunali di Agliana, sono la dimostrazione concreta che non è così.

Alessandro Romiti

[alessandroromiti@linealibera.info]

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