PACINI, LA FESTA PRIMA DELL’ESAME DI STATO

La festa del Pacini [Acerboni-Castellani]
La festa del Pacini [Acerboni-Castellani]
PISTOIA. Il conto alla rovescia è già partito: meno di 15 giorni alla maturità. Per le classi quinte dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “F. Pacini” di Pistoia, giovedì 4 giugno, nella splendida cornice di Villa Rospigliosi a Pistoia, è stata l’ora del “Mak P”, il Gran Galà di saluto collettivo prima dell’impegno degli esami.

Un rituale ormai ultracentenario, oggi dalle tinte mondane, che affonda le radici, sin dal 1840, in Piemonte dove nelle scuole militari si usava l’espressione «ai cala mac pi senti dì» per indicare che mancavano solo 100 giorni alla fine del corso di formazione degli ufficiali.

La fantasia non è mancata e neppure la voglia di divertirsi, nel rinnovato fotofinish festaiolo di un’altra quinquennale convivenza di studi, di cui gli studenti hanno rievocato, con spirito goliardico, i momenti significativi e divertenti che le classi hanno vissuto.

Per i ragazzi esserci è stato essenziale, dai banchi il tam tam è rimbalzato su Facebook, ha cinguettato su Twitter a colpi di inviti, cartelloni e foto. Unico scopo: propiziare un buon voto alla maturità.

E se poi il contagiorni alla scadenza del 18 giugno, data della prima prova d’esame, non è precisissimo, poco importa, il coro d’incoraggiamento è unanime: «Che siano 100 o siano 50 i giorni, la paura fa 90, ma noi cantiamo “Dateci almeno 60”».

Minuziosa è stata l’organizzazione del buffet servito e l’allestimento della location curata da Eventi Fashion di Patrizia Barghini; con l’animazione, a partire dalle ore 21:30, al “warm up” in pista c’era James Hart, alla consolle il maestro dei piatti Alex Berti.

Il dott. Nicola Luongo Presidente del Consiglio dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “F. Pacini” e Presidente dell’Associazione “Noi del Pacini Onlus” promotrice e organizzatrice dell’evento, ringrazia tutti gli intervenuti, circa 170 ragazzi, molti professori e numerosi soci dell’associazione “Noi del Pacini Onlus”, che hanno prestato gratuitamente la loro collaborazione per la riuscita dell’iniziativa. Un ringraziamento al Dirigente Scolastico, dott. Carlo Rai, anche lui presente all’evento.

Il dott. Luongo ritiene che la scuola non sia solo un luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, ma anche una comunità di dialogo e di esperienza sociale, volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.

È stato un evento che segnerà i ricordi di tutti i ragazzi con il suo alone romantico e quasi mitico, un passaggio inevitabile della storia scolastica di ognuno. La parte più difficile è stata quella delle ragazze con l’ardua scelta del vestito, delle scarpe da abbinare, dell’acconciatura e del “make up”, ma anche dei ragazzi che si sono presentati elegantissimi, con il classico abito scuro e cravatta o papillon. Studenti che si sono trasformati in principi e principesse, un sogno che diventa realtà.

Una serata da fiaba, ove l’eleganza e lo stile di un tempo creano un perfetto connubio di mondanità e impegno sociale. Una notte di grande suggestione che possa essere custodita nel cuore di ciascuno studente.

[noi del pacini]

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