padule di fucecchio. NO AD UNA GESTIONE A COLPI DI PALLETTONI

Autorizzata a partire da venerdì 16 agosto dalla Regione Toscana la caccia al cinghiale all’interno della Riserva Naturale. La contrarietà dell'associazione Amici del Padule di Fucecchio
Area Righetti (foto Enrico Zarri)

LARCIANO. Apprendiamo con stupore e rammarico che la Regione Toscana ha autorizzato la caccia al cinghiale all’interno della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio a decorrere da venerdì prossimo!

Premesso che gli amici del Padule di Fucecchio non sono pregiudizialmente contrari ad interventi di gestione faunistica anche all’interno delle aree protette, purchè queste siano condotte nel rispetto delle normative vigenti e sulla base di dati scientifici che ne attestino l’assoluta necessità, riteniamo che il suddetto provvedimento, reso noto non casualmente nella settimana di ferragosto, non risponda a tali requisiti.

Per questo insieme ad altre associazioni chiederemo all’amministrazione regionale di poter visionare il provvedimento autorizzativo.

Nel comunicato diramato (insolitamente di poche righe) non si fa alcun riferimento a studi scientifici effettuati, ma si riporta un dato del tutto campato in aria, circa l’ipotetica presenza di 300 cinghiali all’interno dell’area Righetti — La Monaca.

Ma quel che è più grave è che la legge prescrive che prima di ricorrere all’uso delle armi da fuoco (che sono meno efficaci) si sarebbe dovuto effettuare attività di cattura mediante trappolamento (utilizzando gabbie chiamate chiusini).

Cinghiali

Non ci risulta che tale attività sia stata effettuata. Eppure questa procedura è stata riportata anche all’interno dello stesso piano regionale per il Controllo del cinghiale nelle riserve naturali della Regione Toscana, in quanto il ricorso allo sparo all’interno di tali aree è ammesso dalla legge nazionale sulla caccia solo nel caso che sia stata dimostrata l’inefficacia dei mezzi non cruenti.

Al di là di questi aspetti, che saranno oggetto di approfondimento in sede legale, ci preme sottolineare come, sotto il profilo politico, questo provvedimento cada in una situazione di grave indeterminatezza della gestione dell’area protetta.

Sul comunicato si legge della presenza del Sindaco di Ponte Buggianese all’incontro nel quale il provvedimento è stato annunciato, come a far capire che lo smembramento (il cosiddetto “spezzatino”) è già cosa fatta e che la “nuova gestione” si farà prima di tutto a colpi di pallettoni.

Simona Petrassi — Presidente associazione Amici del Padule di Fucecchio

 

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