palacapitini. MA IL PAVIMENTO DI LEGNO ERA OK

L’Assessore Massimo Vannuccini

AGLIANA. Sono anni che il Palacapitni di Agliana attendeva il nuovo parquet e dopo consegnato ha manifestato delle deformazioni che lo hanno reso inutilizzabile per le squadre di prima categoria.

L’assessore allo sport Massimo Vannuccini, aveva puntato il dito – rispondendo a una interpellanza del consigliere Benesperi – sull’azienda che aveva ricevuto in appalto l’opera, accusandola di imperizia, ma il vero responsabile del danno sembra essere altro e diverso.

Infatti il pavimento avrebbe avuto normali caratteri di composizione e soprattutto normale “giunto di dilatazione” che deve essere provveduto sul perimetro delle pareti. Il giunto c’era e ha parzialmente funzionato. Il fattore scatenante è stato altresì l’umidità ambientale del Palacapitini che è purtroppo carente di quei minimi requisiti di termo isolamento che dovrebbero assicurare il corretto equilibrio di umidità nell’aria al suo interno.

Infatti, l’esposizione alle basse temperature del plesso intero (la notte non è riscaldato), genera una stratificazione delle masse di umidità in sospensione con l’arricchimento del livello di vapore acqueo in prossimità del pavimento. Per le sue caratteristiche tecniche, qualunque pavimento di legno deve rimanere in un ambiente con valori di umidità relativa dell’aria del 50% circa e temperature non inferiori a 18 °C.

Così non è quando arrivano i mesi freddi: la temperatura notturna scende rapidamente e le masse di vapore acqueo si stratificano sul piano di aria liminare alla superficie da gioco. E infatti, il pavimento era stato consegnato con soddisfazione di risultato e, il suo assetto è rimasto invariato per almeno due mesi, non essendo ancora arrivata la stagione fredda. Insomma, la dinamica del danneggiamto conferma l’ipotesi di studio e il riconoscimento ad altre cause.

La dimostrazione diretta della criticità ambientale è data, appunto, dalla presenza di “mutande di nylon” che sono state apposte alle finestre/lucernario in plexiglas e che impediscono il gocciolamento di quantità di acqua di condensazione, sempre causate dalla tipologia di murature del fabbricato a basso isolamento.

Dunque, le responsabilità non andranno cercate sulla società appaltatrice, ma su altri soggetti che sono tenuti alle verifiche delle condizioni di esercizio del plesso sportivo, con il fattore distintivo del pavimento di legno, proprio di caratteri qualitativi che lo rendono igroscopico e sensibile alle forti variazioni di umidità.

 

 

 

 

 

 

 

Le “mutande di nylon” sulle finestre

 

Il giunto perimetrale era congruo e sufficiente
La porzione maggiormente deformata
La porzione maggiormente deformata

 

 

 

 

 

La porzione maggiormente deformata

[Alessandro Romiti]

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