pallavolo. I FIORI SBOCCIANO E L’AGLIANESE VA IN C

Aglianese, in festa per la promozione
Volley Aglianese, in festa per la promozione

AGLIANA. Infine giunse la vittoria: e fu ancora più bella.

Questa è la storia del Volley Aglianese, di un gruppo di eterne promesse che, alla fine, sono arrivate a toccare il cielo con un dito, a conquistare la serie C.

Eh sì, quante volte si è detto, quante volte si è scritto di un’Aglianese incostante, capace di alternare autentiche imprese a debacle, di uno spogliatoio unito, divertente e divertito, ma paradossalmente vittima di se stesso, della “sindrome aglianese” (ovvero arrivare a un passo dal successo, a sfiorarlo, ma non a concretizzarlo).

Lo stesso allenatore, Federico Guidi, ne parlò, forse per smitizzarla forse, con scaramanzia, per superarla. Molti tecnici, passati da quelle parti sentenziarono “chi ha obiettivi chiari e prestigiosi prima o poi se ne va. Ad Agliana la pallavolo è un giochino di patron Bonacchi”.

Luciano Bonacchi, il presidente, che non ha mai negato, con una sincerità disarmante, di preferire un’atleta in più nel settore giovanile a un punto in più in classifica, come dire “i risultati se vengono, intanto portiamo più bimbe e ragazze possibile al volley”.

Poi una calda sera di maggio, al palasport di Borgo a Buggiano, ecco Cecilia Torracchi, il capitano, e le sue compagne sbocciare, come splendide rose. E dopo tre anni di D, il ritorno in C regionale toscana.

Il Presidente Luciano Bonacchi
Il Presidente Luciano Bonacchi

Un’affermazione insperata, specie da chi stava al di fuori di quel gruppo, ma in cuor suo tifava, una riuscita ancora più bella perché iniziata col quarto posto ottenuto nella regular season (a pari merito con Montelupo, ma con miglior quoziente-set).

Un trionfo, un doppio 3-1 rifilitato all’AM Flora Buggiano dell’ex trainer aglianese Daniele Tonini, dell’ambiziosissimo presidente Leandro Landi, una formazione giovanissima e dall’avvenire brillante.

Dinnanzi a un pubblico d’altri tempi, per numeri e calore, davanti a tanti propri supporter estasiati eccole le pallavoliste, dirette da Guidi e dal suo validissimo assistente Marzio Luchetti: la già rammentata Torracchi, che legge (una gran virtù) e sogna attraverso occhi azzurri che affascinano, e Costanza Bartolini, sempre più brava sempre più tenace, Gaia Romagnani, una regista dolce e caparbia, Alice Giusti, lo storico capitano divenuto, col tempo e gli impegni della vita, prezioso jolly, la falsamente severa Giulia Barcaioli, importante collante dello spogliatoio, e ancora la speciale Cinzia Mati, la vulcanica Silvia Lai, le puntuali e precise Irene e Sofia Quadrino, la soldatessa esemplare Giulia Borgi, la promettente Miriam Fasola e l’innamorata dello sport Valentina Bargellini (senza dimenticarsi della statuaria Eleonora Gai, costretta a sospendere l’attività per un guaio fisico).

Tutte valenti, tutte importanti, tutte decisive ai fini della promozione. Di una delle promozioni più poetiche, come petali di un fiore che si schiudono, che rammentiamo.

[Gianluca Barni]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento