PALMIRO TOGLIATTI PADRE DEL COMUNISMO ITALIANO

Una memoria nel cinquantenario della sua morte a Yalta
Palmiro Togliatti
Palmiro Togliatti

AGLIANA-PIANA. Il 21 agosto 1964 moriva ad Yalta, Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano.

Poco o nulla è stato riportato sui media italiani per ricordare l’anniversario dei 50 anni della scomparsa del padre del Comunismo italiano e, quindi, far conoscere alle giovani generazioni il profilo umano e politico di uno dei personaggi che hanno dominato lo scenario politico della prima Repubblica.

Un ricordo non in chiave apologetica o di parte, ma realistica sui meriti ed i demeriti del personaggio.

Togliatti fu un personaggio complesso, poliedrico sulla cui personalità si addensano luci ed ombre. Fu temuto, rispettato ma anche odiato.

Fu il leader della lotta per i diritti e la dignità delle classi meno abbienti ma anche uomo di Mosca e sodale di Stalin ai tempi della guerra fredda.

Togliatti ebbe il merito di trasformare un partito semi-clandestino, dopo l’oscuramento vissuto durante il ventennio fascista, in un grande partito democratico di massa.

Nel Partito Comunista Italiano del dopoguerra e degli anni cinquanta convivevano varie componenti, soprattutto fra gli ex partigiani comunisti, che dopo la fine della guerra di liberazione nazionale nutrivano velleità rivoluzionarie che premevano per l’insurrezione armata con l’obiettivo della costruzione di un sistema socialista sul modello dell’Unione Sovietica.

Togliatti avrebbe potuto condividere e recepire tali pulsioni rivoluzionare ma comprese le gravi reazioni che si sarebbero innescate, da parte degli americani, considerato che l’Italia, alla fine della seconda guerra mondiale, dopo gli accordi di Yalta e la spartizione del mondo in blocchi, rientrava nell’area occidentale sotto il dominio e l’influenza degli Stati Uniti d’America.

Ma il leader mantenne salda la propria egemonia sul partito perseguendo l’obiettivo della conquista del potere nell’ambito delle regole e dei principi dell’ordinamento democratico.

Togliatti fu anche uno dei padri della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e che rappresenta il pilastro della nostra democrazia.

Nel bene e nel male, con meriti e demeriti la figura di Palmiro Togliatti non potrà essere dimenticata o rimossa, per il suo importante contributo alla costruzione della democrazia e dei diritti in Italia.

Carlo Papi
Coordinatore dei Circoli della Piana del Prc-FdS

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