pane al pane. MA SIAMO SICURI CHE IL «POLITICAMENTE CORRETTO» FACCIA BENE ALLA SALUTE MENTALE?

A Pistoia un giornalista condannato per aver definito una signora «trombata alle elezioni», mentre il Metropolita Ortodosso d’Italia dà di «trombati» a Bergoglio e a Greta Thunberg senza farsi troppi problemi
Una sola parola e subito: «È sessismo!»

OGNUNO STA SOLO SUL CUORE DEL GIUDICE,
TRAFITTO DA UN PARTICIPIO PASSATO:
ED È SUBITO CONDANNA.


Trombati (e senza tanti problemi di forma)

 

 

SUCCESSE qualche anno fa a Pistoia che un collaboratore di una delle nostre testate (non ricordo quale) finisse sotto processo per aver detto e scritto, molto semplicemente, che una gentile signora pistoiese, plurifallita in molte tornate elettorali, era una «politica trombata».

In aula, in primo grado, il giudice sentenziò che quell’espressione era «sessista». Lì più che lo stato etico aveva, evidentemente, funzionato e prevalso lo stato “etilico” – almeno a livello astratto.

La Cirinnà può sventolare la bandiera della sua appartenenza con orgoglio: quella sorta di femminismo «cazzofobico» (se esiste «omofobico», potrà esistere anche questo, no?) determinato da una sorta di «invidia penis» per chi la Madre Natura della Greta ha costruito, ahilei!, con la chiusura-lampo al posto del punzone, è riuscito a castrare anche i maschi (che forse non lo erano già in partenza  perché non avevano palle a sufficienza per fregarsene delle stronzate progressiste). Maschi per via della M e non per altro (anche la M che può indicare un arte, un mestiere e un’alta e nobile funzione pubblica).

Oggi l’ipercorrezione funziona come il cancro: va in metàstasi. Perfino l’Accademia della Crusca ne soffre – e in certi casi non affronta temi pericolosi per evitare rischi e grane di bollatura da parte di chi, un tempo, avrebbe celebrato il Sabba in mezzo al bosco di notte, fra il giovedì e il venerdì, per essere sodomizzate dal famoso e invocato caprone infernale.

Guardate, invece, come ci va liscio e beato quel simpatico signore che risponde al nome di Alessandro Meluzzi – medico psichiatra, psicoterapeuta, criminologo, Primate Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana, C. Incontro, docente di psichiatria forense, presidente onorario Pai – politicamente scorretto (bravissimo!) e capace di catafottersene di tutte le stronzate etilico-moralistiche del mondo alla rovescia che stiamo vivendo grazie alla minoranza cattocomunista imperante.

Il problema è sempre lo stesso. Al mondo ci sono «gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà», seguendo Sciascia.

Pappus praeteritus (= trombato alle elezioni)

E poiché il mondo e la scienza si basano sul ragionamento scientifico-sillogistico aristotelico, dato che anche i giudici sono uomini (e talvolta peggiori degli altri), anch’essi possono essere tranquillamente dei «quaquaraquà» compiacenti perché castrati, come chi vive per rinnovare i permessi di soggiorno ai clandestini pur se ottenuti con la falsità e l’inganno, o per compiacere certe gentili signore «trombate» a tutte le elezioni.

Oltretutto, spesso, certi solerti interpreti della legge o non leggono (fatica? troppo da fare?) o non comprendono l’italiano come lingua (almeno stando a certe brillanti interpretazioni dei termini, degne di apportare immediate correzioni perfino nel vocabolario dei cruscanti). Ma ognuno è ciò che mangia e, se mangia forbici, finisce castrato.

Guardate invece il Metropolita Ortodosso d’Italia: sereno e definitivo, geniale, certo di seguire la volontà di dio, se ne va in culo a tutti.

Sessismo e politically correct giustamente compresi!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di critica
Moriamo di tasse e politically correct:
Viva l’Italia, Italia Viva!


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