panem et circenses. PD, OVVERO IL PARTITO DI GIANO BIFRONTE

Il P[artito] D[iGiano]?
Il P[artito] D[iGiano]?
IL DIO GIANO, quello che inaugura il nostro calendario con Gennaio (Ianuarius) è la migliore rappresentazione dell’ambiguità del P[artito] D[iGiano]: ha una faccia dinanzi e una di dietro. È, insomma, contraddittorio e rappresentazione di se stesso.

Ce lo hanno fatto notare alcuni cittadini di Carmignano che, rifacendosi alla guerra del Pd contro la Giunta di Grosseto per mancanza di rispetto delle quote rosa ex Legge Delrio, puntano il dito contro la Giunta Prestanti di Carmignano la quale, con una sola assessora (che orrore questo linguaggio de-genere! – vedi e vedi) non rispetta certo l’aliquota, se non erriamo, del 40% di rosismo.

Anche a Prestanti fu fatta la stessa osservazione (vedi) e rispose candidamente «Ho chiesto a sei donne, hanno tutte detto di no»: e lì sembra che la cosa sia finita.

A Grosseto invece il tutto è andato oltre, anche con ricorsi (vedi qui, qui e qui): evidentemente, a livello toscano, nonostante la sorveglianza del buon Dario Parrini, si adoperano due pesi e due misure (o anche di più…?).

La giunta Prestanti
La Giunta Prestanti: quante quote rosa?

La prima cosa che viene in mente è, a memoria, un simpatico epigramma del poeta satirico – anche noi siamo un giornale di satira – Marziale (vedi) in cui il poeta si rivolge alla moglie e le chiede di essere, secondo il suo desiderio, “di giorno una carmelitana e di notte una gran puttana”.

Non ce ne vogliano i compagni, di solito così tanto moralisti da scandalizzarsi di tutto. Ma nella cultura classica certe cose si chiamano con il loro nome e, molto coloritamente (cioè in una lingua che spesso non capiscono neppure i magistrati, pronti, anch’essi il più delle volte, a moraleggiare, per difetto d’italiano e di letture), cioè per richiami di immaginario collettivo, esprimono, in schemi di satira, un concetto: chiaro anche per i meno acculturati.

L'On. Dario Parrini
L’On. Dario Parrini

Pensino invece, i compagni, che, nel bipolarimso piddino, si passa dall’esaltazione del collettivismo sociale allo schieramento estremizzato a favore di un Monte dei Paschi da salvare a ogni costo (a danno, ovviamente, del popolo lavoratore e secondo principi di finanza marcia, come quelli per Banca Etruria) in quanto “strumento di potere” fino alla scoperta delle truffe e ai suicidi: cioè dalla presunta difesa dei pòeri, all’assoluta affermazione della necessità del vampirismo economico-finanziario.

L'Illuminato e la sua politica sanintaria
L’Illuminato e la sua politica sanintaria

Del resto i prototipi – sia russo che, ahinoi, cinese – indicano questo come terza via di sintesi dopo quella stronzata che può definirsi la teoria e tecnica del catto-comunismo alla Renzi condito con olio di scout.

Insomma, per giungere al dunque: perché il Parrini non si decide a prendere davvero le redini in mano e a insegnare ai suoi come ci si comporta in maniera coerente e univoca?

Se non ce la fa da sé, Dario può sempre chiedere una mano a quel bravo figliolo socialista di Enrico Rossi. Lui sì che ha saputo e sa garantire lo stesso trattamento sanitario a tutti i toscani: «Rivolgetevi ai privati!».

Può essere un buon maestro il Rossi, ora che il Granduca ambisce a fare il Segretario di tutti i Soviet, no…?

[Edoardo Bianchini]

Scarica: decreto di nomina della giunta

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