PARI OPPORTUNITÀ E RISPETTO AL “BRUNELLESCHI”

Pari opportunità
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MONTEMURLO. Gli studenti del liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Montemurlo questa mattina hanno deciso di utilizzare le due ore previste per l’assemblea studentesca, per promuovere un incontro sugli stereotipi di genere e le discriminazioni.

Oltre trecento ragazzi, riuniti nel palazzetto dello sport di via Pantano a Oste, hanno seguito con attenzione gli interventi dell’assessore alle pari opportunità del Comune di Montemurlo, di Lori Dragoni del centro anti-violenza La Nara di Prato e del comandante della polizia municipale di Montemurlo, Gioni Biagioni.

Un incontro, fortemente voluto dagli studenti, che arriva a conclusione di un primo percorso formativo sulle discriminazioni e gli stereotipi di genere, promosso dall’assessorato e dalla commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo nella scuola, come risposta agli episodi di grave discriminazione avvenuti qualche tempo fa proprio nell’istituto.

Il comandate della municipale ha spiegato ad una platea attenta le conseguenze, anche penali, di certi atteggiamenti vessatori e discriminatori che molto spesso vedono protagonisti i ragazzi. In particolare, il comandante ha focalizzato l’attenzione sui social network e sul loro uso improprio. Inoltre, Biagioni e la rappresentate dell’associazione La Nara hanno spiegato ai ragazzi la rete di servizi che esistono sul territorio per sostenere e aiutare le vittime di violenza.

Pari opportunità
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Ad esempio, ogni giovedì mattina al Centro Giovani (piazza Don Milani) dalle ore 9-12 è attivo lo sportello anti – violenza che fornisce consulenza e sostegno a chi ha subito abusi, mentre la Polizia municipale, forse molti non sanno, è parte attiva della rete territoriale “Codice Rosa”.

Questa sigla, infatti, identifica un percorso di accesso al pronto soccorso riservato a tutte le vittime di violenze, senza distinzione di genere o età che, a causa della loro condizione di fragilità, più facilmente possono diventare vittime di abusi. Quando viene assegnato un Codice Rosa, si attiva il gruppo operativo composto da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle forze dell’ordine.

Il gruppo operativo, di cui fa parte anche la Polizia municipale di Montemurlo, si occupa di fornire cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure di indagine per individuare l’autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali. Per avere maggiori informazioni sul “Codice Rosa” è sempre possibile rivolgersi alla Polizia municipale (via Toscanini, 25), telefonare al numero 0574-558499 oppure di scrivere una e-mail: poliziamunicipale@comune.montemurlo.po.it.

Il progetto sulle discriminazioni e gli stereotipi di genere, promosso dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Montemurlo, ripartirà con il prossimo anno scolastico e coinvolgerà altre classi del Liceo artistico “U. Brunelleschi”.

Nelle foto, l’Assessore alle pari opportunità, Gioni Biagioni della polizia municipale e Lori Dragoni della Nara all’assemblea studentesca del Liceo Brunelleschi.

[f. masi – comune montemurlo]

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