«PAROLE E SASSI», IL TEATRO PER I BAMBINI

Parole e sassi
Parole e sassi

PISTOIA. Teatro per i bambini e le famiglie nel fine settimana dell’Associazione Teatrale Pistoiese, con Piccolo sipario, che ospita domenica 22 febbraio alle 16 al Saloncino Manzoni (per massimo 30 posti, fascia d’età 8/10 anni) Parole e sassi la storia di Antigone in un racconto-laboratorio per le giovani generazioni, con Renata Palminiello, attrice, operatrice teatrale, didatta e regista (tra i suoi spettacoli, ricordiamo, Maros-Gelo, Maledetto nei secoli dei secoli l’amore e La stanza là in alto).

La rassegna Piccolo Sipario è promossa da Associazione Teatrale Pistoiese, in collaborazione con il Comune di Pistoia, il sostegno della Regione Toscana ed anche con il contributo di Città del SolePistoia e Ass. Nonnalù.

Parole e sassi ha vinto nel 2013 il Premio Eolo Awards come Miglior progetto creativo. Si tratta di un progetto teatrale per i bambini di 8, 9 e 10 anni (ideazione e drammaturgia a cura di Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rossana Sfragara, per la direzione artistica della stessa Quintavalla), che 19 attrici, il Collettivo Progetto Antigone, portano in scena, ognuna da sola, nella propria regione. In Toscana il progetto è affidato a Renata Palminiello, che già dallo scorso anno lo sta proponendo con grande soddisfazione anche in tante scuole della nostra provincia. L’appuntamento di domenica 22 è invece rivolto al pubblico delle famiglie. 

Piccolo Sipario
Piccolo Sipario

Il racconto-laboratorio si compone di due parti inscindibili e necessarie l’una all’altra: il Racconto e il Dopo. Il Racconto si compie come un rito, attraverso un testo, incentrato sulla storia di Antigone, accompagnato dall’uso di sassi-personaggio ed un partitura gestuale fissa; la Narratrice è l’officiante, le regole della partitura gestuale sono molto precise e i materiali essenziali, otto sassi-personaggio che la narratrice custodisce nelle grandi tasche del suo scuro cappotto, un sacchetto di terra rossa e un rettangolo segnato da scotch rosso sul pavimento che delimita lo spazio “sacro” della scena.

La seconda parte, il dopo è una sorta di “seconda navigazione poetica” dove le parti si invertono, ora è il pubblico dei bambini ad agire, a parlare. I bambini alla fine del racconto hanno ricevuto nelle mani i sassi-personaggio e tocca a loro stessi adesso toccarli, muoverli, per raccontare di nuovo come hanno vissuto il tragico, in che parte di loro si è rifugiata questa storia, sono loro ora a costruire metafore teatrali. Sono invitati, quindi, a dar voce a quello che hanno ascoltato e sentito, restando in una dimensione altra, non troppo “parlata”, perché troppa “ragione” spegnerebbe il fuoco che si è acceso e che non va spento in nessun modo ma piuttosto liberato…

“Vi propongo un patto: se la storia vi piacerà, voi la racconterete ad altre persone. Ci state?” Posto unico: 5,00 euro, max 30 posti – su prenotazione alla biglietteria teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

[marchiani – teatro manzoni]

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