passione politica. VOTARE O NON VOTARE? E SOPRATTUTTO CON CHE ANIMO SCEGLIERE UN FALSARIO PER SINDACO?

Personalmente mi sono dovuto fare 104 giorni di arresti domiciliari illeciti perché, stando alle accuse infamanti del duo Curreli-Grieco e alle opinioni infondate della Gip Patrizia Martucci, mi sarei dovuto fidare delle «autorità costituite» di Quarrata. Per giunta ho fornito le prove dei permessi illeciti illecitamente concessi a mo’ di regalo e favore al ragionier non-dottor Romolo Perrozzi, Ctu del tribunale di Pistoia, e il giudice Luca Gaspari ha avuto il coraggio di condannarmi a 2 anni e 10 mesi. Ma ditemi voi lettori: che gente circola a Quarrata? Leggete questa…


Ogni popolo si sceglie i politici e gli amministratori che gli somigliano…?


«AUTORITÀ COSTITUITE»

O CHE ALTRO MAI?


 

Il secondo foglio del documento riportato in apertura

 

Siamo nel 2006 e la polizia giudiziaria dei carabinieri (marescialli Placido Panarello e Alessandro Ugolini) è impegnata a fare chiarezza su 1.015 firme false autenticate dal signor Gabriele Romiti, la stessa persona che domenica 12 giugno potrà essere eletta e diventare (con un almeno 60% di voti) sindaco di un Comune di 28 mila abitanti.

Non sono mica favole, cazzabubbole, fandonie, storielle, raccontini, pensierini, massime terrene se non eterne e litanie delle malelingue, queste! Il nostro candidato preferito, noto come il Romitino, quelle firme false le aveva autenticate davvero in occasione dell’elezione del presidente della Regione Toscana nell’aprile 2005.

Non lo dice mica quel reazionario fascista rompipalle e non solo del Bianchini con quel suo giornaletto che va per forza strozzato perché è, con le sue verità ineluttabili, pericolosissimo e in grado di scoprire le chiappe (o il viso, dipende) al malaffare e alla corruzione su cui galleggiano Pistoia e la sua provincia!

Ve l’ho già accennato che la fedina penale, bianca come il culetto di un neonato, di Gabriele Romiti è tale solo per caso e volontà di Napolitano. Perché il pubblico ministero Ornella Galeotti le sue decisioni le aveva già prese su indicazione del Gip Alessandro Ghelardini.

Simone Niccolai, assessore all’edilizia che si costruiva capannoni abusivi. Il futuro di Quarrata…

E se il 31 luglio 2006, sotto Prodi, l’uomo del destino n. 2 non avesse varato l’indulto con la legge 241 in pari data, chissà se il Romitino sarebbe mai stato in pole position tra tanti compagni che adorano, lavorano, sudano e muoiono per la legalità e per la lotta ai compromessi, ai falsi, alle mafie e a tutta la corruzione che non paga mai.

Ma se lunedì prossimo Quarrata avrà un sindaco che fu falsario, sapremo cosa dire: che il mondo, perlopiù, è fatto di scemi che amano i falsari fino all’idolatria.

Se poi qualcuno ha da dire qualcosa, si rivolga direttamente al luogotenente Salvatore Maricchiolo: per una sola chiavA presuntamente furteggiata, ha fatto mettere sotto intercettazione un gruppo di persone per un anno intero.

Figuriamoci se non richiamerebbe le truppe dal Donbass per far tacere la verità di Linea Libera!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


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