PD CONTRARIO ALLA CASSA DI ESPANSIONE IN QUERCIOLA

L’incontro con la Giunta a Caserana
L’incontro con la Giunta a Caserana

QUARRATA. Non voleva essere dall’inizio “la solita assemblea” come auspicato da Oreste Vannucci, il rappresentante del consiglio di frazione della Caserana e così è stato. Ma solo in parte. Una settantina di persone tra le 21,30 circa fino verso la mezzanotte e poi scemate fino all’1,00 di notte e anche oltre hanno partecipato alla (solita) messinscena di un “rito” che si consuma – più o meno con le stesse modalità – in ogni frazione del territorio (con cittadini per lo più arrabbiati) e un sindaco – Marco Mazzanti – capace di rispondere a tutte le domande e altrettanto alle provocazioni e alle esternazioni dei cittadini, con molti discorsi (anche veritieri) ma che alla fine mancano di concretezza nel senso che vien detto tutto e il contrario di tutto.

“Vi prego – aveva esortato Vannucci – di parlare poco ma di dire molto”. In realtà si è parlato molto (di tutto un po’) e si è detto soprattutto da parte del sindaco il messaggio che voleva che passasse, all’esterno ovvero una serie di frasi concatenate – che Mazzanti ama ripetere anche in consiglio comunale – il cui senso sintetizzato è questo: ”Non ci sono soldi. Facciamo il possibile. Se non vi va bene come lavoriamo alle prossime elezioni sapete cosa fare..”.

Nel bel mezzo c’è stato anche una parentesi che ha riaperto vecchie ferite all’interno degli strascichi del fu “accordo storico” tra il Pci e la Dc di Stefano Marini nel burrascoso passaggio tra le amministrazioni Marini e Gori (Primo e Secondo Mandato) e nella “staffetta” tra Andrea Bagattini (dimessosi in netto disaccordo con il sindaco Gori) e Marco Mazzanti (promosso) alla guida del gruppo consiliare di maggioranza.

Pomo della discordia, la costruzione della fognatura-fantasma presente nelle frazioni della piana (e quindi anche a Caserana) e del Depuratore “ballerino” che doveva nascere prima all’interno dell’Anpil La Querciola e poi in una area privata della famiglia Bertini (a cui era stato espropriato il terreno).

La Giunta di Quarrata a Caserana
La Giunta di Quarrata a Caserana

Una “guerra” intestina tra due publi-aziende-Consiag da una parte e Publiacqua dall’altra –, all’interno dello stesso partito di centrosinistra il cui risultato, cari quarratini, ha portato ad un notevole disservizio per le popolazioni della Piana ancora prive (e siamo nel 2014) di un depuratore dove poter allacciare una fognatura (costata centinaia di milioni) che rischia di andare in malora. Ma questa è un’altra storia… Una parentesi particolarmente “pepata” dove sia il sindaco che Bagattini hanno alzato la voce. Entrambi. Dando in escandescenza.

Tornando a Caserana, all’incontro di mercoledì sera si è dibattuto molto sugli impegni della giunta nei confronti della frazione. E a questo proposito si è parlato di casse di espansione A1 e B1 in Querciola ma anche di gestione dell’area naturale di interesse locale della Querciola (e al contempo anche del bosco di Villa La Magia).

La notizia positiva – come poi sintetizzato anche da Daniele Manetti nella sua consueta comunicazione agli “amici” di email e ai contatti facebook – è che “l’amministrazione comunale si è resa disponibile a “ non costruire la cassa d’espansione A1 per le acque alte sull’Ombrone in destra idraulica ( lato Caserana) perché pericolosissima per la sicurezza di tutti gli abitanti della frazione; a sollecitare il Comune di Pistoia a costruire velocemente le casse d’espansione sul suo territorio, in modo che il tutto sia pronto entro la fine del 2015”.

“Abbiamo osteggiato da sempre – ha ribadito Marco Mazzanti –la costruzione della Cassa A1 e a questo proposito ci siamo già mossi per cercare di convincere gli altri enti che hanno la responsabilità di decidere che a Caserana non si vuole la cassa di espansione per le acque alte (dal momento che già esiste quella per le acque basse). Oltretutto a detta dei nostri tecnici è anche un intervento antieconomico. Ho già firmato un documento inviato al Genio Civile, alla Regione e al Consorzio Medio Valdarno e al prossimo consiglio comunale presenteremo come Pd una mozione per rafforzare questa nostra posizione”.

Per quanto riguarda la gestione dell’Anpil La Querciola il consiglio di frazione ha chiesto all’amministrazione comunale di inserire nel prossimo consiglio di amministrazione della Querciola ( che sarà rinnovato a settembre) , due cittadini di Caserana (Oreste Vannucci e Enrico Buda) proprietari di case e terreni presenti dentro il perimetro dell’area protetta. “Il consiglio – ha spiegato Mazzanti – è composto da un presidente indicato dal Comune e da un gruppo di persone rappresentanti associazioni. Visto che le cose sono cambiate non vedo nessun problema che qualcuno di Caserana voglia entrare a far parte dell’organismo. L’importante è che siano persone che vogliono lavorare e dare una mano”.

Un intervento durante l’incontro di Caserana
Un intervento durante l’incontro di Caserana

Tra gli argomenti affrontati anche il problema di via di Mezzo, strada priva di illuminazione, in pessime condizioni e soggetta ad allagamenti frequenti. “È una strada di collegamento frequentata anche da mezzi pesanti che ha bisogno di una serie di interventi. Purtroppo i finanziamenti ad oggi non ci sono e quindi andremo nel corso dell’anno a fare alcuni lavori tampone sia di asfaltatura che di illuminazione”.

La richiesta di sgravi fiscali (visto che la frazione durante l’anno è colpita dalle alluvioni) non è stata accolta dal sindaco: “Come amministrazione intendiamo affrontare il problema del rischio idrogeologico e della sicurezza in senso lato. Non si può dire semplicemente: lascio a Caserana l’acqua però la considero una microarea e gli metto la Tasi ridotta. Crediamo anzi che con la cassa di espansione B1 per le acque basse accompagnata da un intervento sulla Senice e il posizionamento di una delle due idrovore di via Molin Nuovo per mandare l’acqua della Senice nel Fosso Quadrelli si riuscirà anche a risolvere il problema dell’allagamento di via di Mezzo . Si sta anche pensando di realizzare una cassa di espansione sulla Senice”.

A chi lo ha accusato di spendere pochi soldi per la frazione Mazzanti ha così risposto: “Qui non è questione di spendere. Non ci sono più risorse e si cerca di fare il possibile. Si cerca di lavorare per dare speranza e piangersi addosso serve a poco. Caserana vive la stessa realtà delle altre frazioni del territorio. Comunque grazie alle scelte che abbiamo fatto e anche ai soldi che si prendono dai residenti con le tasse i vostri bambini – che sono il nostro futuro – hanno modo di usufruire di servizi scolastici di alta qualità, che tutti ci invidiano. Quindi prima di parlare, di accusare il sindaco e la giunta, di lamentarsi bisognerebbe guardarsi attorno perché il tanto peggio e tanto meglio è un giochino a cui non partecipo”.

Il vicesindaco Gabriele Romiti oltre a ricordare che per settembre-ottobre dovrebbero finire i lavori per la cassa di espansione per le acque basse ha ribadito l’importante lavoro svolto per chiedere la messa in sicurezza degli argini dell’Ombrone grazie ai lavori di pressione da parte degli enti preposti. “Entro il 15 agosto – ha annunciato – ci è stato confermato che partiranno i lavori sugli argini da Bocca di Calice a Ferruccia”. Ha anche detto che entro settembre saranno ripuliti il fosso Scolo e il fosso di via Nuova.

All’assemblea erano presenti anche gli assessori Lia Colzi e Francesca Marini intervenute entrambe contro coloro che hanno accusato sia il sindaco che gli amministratori di ricoprire una carica pubblica solo perché procura un guadagno facile e sicuro. “Mi sento di dire – ha detto Lia Colzi – che come giunta non siamo alla greppia. C’è tanta soddisfazione nel lavoro ma anche il rammarico per il poco rispetto da parte di certi cittadini che ci accusano e ci trattano male”. “Neppure io sono una persona – ha aggiunto la Marini – che sta alla greppia. La cosa non mi è andata giù”.

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