pd & kapò. ANCORA SUL CASO FIORE E SULLO SCONCIO DELLE SPIE DELL’USL TOSCANA

«Noi paghiamo dei guardoni e – peggio ancora – delle spie, affinché favoriscano, comunque e a prescindere, il “doveroso assenso”, come da contratto, dei dipendenti; e denuncino eventuali atteggiamenti di critica»
Le orribili offese del dottor Fiore a Enrico Rossi e alla sua perfetta e indiscutibile San[t]ità

“T’AMO, PIO BOVE” E ADORO CON IL CUORE
CHÉ L’AMOR MIO PER TE GIAMMAI NON MUORE!


Peggio dell’Inquisizione? Solo la Stasi dell’Usl di Rossi e del Pd!

 

È una zona grigia, dai contorni mal definiti, che insieme separa e congiunge i due campi dei padroni e dei servi. Possiede una struttura interna incredibilmente complicata, e alberga in sé quanto basta per confondere il nostro potere di giudicare.
              [P. Levi, I sommersi e i salvati]


 

C’È CHI HA COMBATTUTO civilmente la cosiddetta “prima repubblica” chiamandola “regime”; quel qualcuno pensava che niente di più orrido potesse avvenire dopo la sua caduta.

Quel qualcuno è costretto a ricredersi perché ciò a cui assistiamo oggi è incommensurabilmente più sporco e maleodorante di ieri.

Ieri il Pci era solito nominare – perché comandava in tutti gli enti – un Presidente ed affiancargli un oscuro consigliere che era poi quello che riferiva agli organi del partito se il comportamento del nominato rispondeva a quanto gli veniva chiesto di adempiere. Era roba da “comunisti”, ma quello era il sistema. Poi vennero i democristiani…

Il sistema era comunque collaudato e per decenni ha predominato all’oscuro di quella povera plebe per la quale “il partito aveva sempre ragione” e gli asini non volavano, ma se lo aveva scritto l’Unità, “volicchiavano”. Così, un oscuro scribacchino del Pci, pomposamente chiamato “funzionario”, poteva diventare sindaco, poi presidente di Regione e poi ancora deputato o anche ministro. Un altro, poi, da saldatore delle Breda poteva diventare sindaco e poi deputato della repubblica (rigorosamente antifascista, ovviamente!).

E oggi, direte voi? Oggi, mi spiace doverlo ammettere, è peggio di ieri.

Quella che era plebe e per “fede” politica operava senza idee e solo ed esclusivamente per il partito, e Pistoia ne è l’esempio, ma comunque con una qual certa dignità di comportamento e sempre a certi livelli, seppur formali e di apparenza, oggi ha ceduto il passo a Giuda certificati e magari anche gratificati con facilitazioni o progressioni di carriera. Oggi l’elefante che era il Pci si chiama Asl e lì dentro, a livello politico, c’è tutta la merda possibile ed immaginabile.

Lo testimonia, nella provincia di Lucca, il trattamento riservato al primario oculista dottor Fausto Trivella; e nella nostra, la vicenda del dott. Giuseppe Fiore di Pescia.

Quest’ultimo, come ci riporta anche un quotidiano locale, Il Tirreno (ma solo dopo che Linea Libera ne aveva parlato con generoso anticipo), è stato censurato dall’Asl per certe sue affermazioni sui social riguardo al sistema sanitario a seguito di una “spiata” fatta da una dipendente dell’azienda che, sempre a detta del Tirreno, sarebbe una giornalista, portavoce e portaminchia dell’Asl.

Cioè, un personaggio, un Giuda, che per lavoro spia ciò che dicono i dipendenti del suo Partito Demente, cioè l’Asl, e li fa sanzionare.

Cioè, noi paghiamo dei guardoni e – peggio ancora – delle spie, affinché favoriscano, comunque e a prescindere, il “doveroso assenso”, come da contratto, dei dipendenti; e denuncino eventuali atteggiamenti di critica.

Cioè, con i nostri denari, noi dobbiamo mantenere dei Giuda che hanno evidentemente il solo compito di esternalizzare le veline dei capi e segnalare eventuali e civili dissensi come comportamenti di lesa maestà.

Il Tirreno 2 gennaio 2020

Cioè, io medico o chi per esso, dovrei riguardarmi a dire ciò che penso del sistema sanitario, perché qualche sciacquone, leccapiedi e manutengolo di nome Beria, o Giuda o Taide o Brunetto (questi ultimi due fuori concorso!), mi segnala al supremo tribunale del Marchese non del Grillo, ma Morello, a sua volta dipendente dai due trattori mentali chiamati Rossi e Saccardi?

Ma se anche quel signore chiamato Papa Francesco tira due manate, sarà arrivato il momento di fare altrettanto?

Perché questi Giuda non ci raccontano dello stato del “gommone” San Jacopo, dell’acqua che si spande dalla camera mortuaria in giù quando piove oppure delle Ville Sbertoli di proprietà Asl che stanno franando in attesa dello squalo di turno con tessera Pd che se le papperà con tre talleri al momento opportuno?

E a prescindere da queste domande, quale livello di personale considerazione di se medesimo può avere un personaggio che di mestiere fa la spia? E spia di cosa? Spia della verità che è sulla bocca e negli occhi di tutti e cioè che questa Sanità Toscana fa schifo nei suoi vertici politici, fa schifo nel furto di 428 milioni di euro spariti a Massa e per i quali la nostra “magnifica” magistratura non ha trovato un cazzo di colpevole e fa schifo nel lento e inesorabile passaggio dal pubblico al privato a causa delle prenotazioni a lungo termine chiamate anche “domai”?

Questo Giuda lo sa che medici e paramedici si fanno un “mazzo tanto” per mandare avanti la baracca e, nonostante i vertici politici incapaci, predatori ed inetti, ancora esprimono eccellenze che consolano e ci fanno dire che siamo orgogliosi di avere eccellenze sanitarie che sono tali perché ci sono uomini e professionisti eccellenti a prescindere dalla tessera di partito?

Caro Giuda… Solo per 30 miseri denari e per giunta falsi?

Caro Giuda, nonostante tutto sei un Giuda del terzo millennio. Quello serio, almeno, trovò il suo decoroso finale penzolando a un albero di sicomoro.

La strada che dallo spazzolone per passare lo straccio a terra, conduce alla penna o alla tastiera, per qualcuno è veramente troppo ripida e venti metri di lingua non bastano perché la dignità personale non ha lingua. È dignità e basta: non la si esercita con la delazione sul nulla.

Avete capito, lettori di questo quotidiano scorretto,  a quale livello di moralità pubblica siamo arrivati?

Ovviamente tutto questo investe anche la cosiddetta CDP agli ordini del dottor Roberto Biagini, sigla che serve per indicare la Commissione di Disciplina Politica, organo della rieducazione popolare.

Bibliografia essenziale dello sconcio:
https://www.linealibera.info/usl-nuova-resistenza-vi-piacciono-i-pd-e-i-post-comunisti-e-beccatevli-tutti-toscani-progressisti-e-bibbiani-di-capalbio/
https://www.linealibera.info/usl-sputi-leccate-habemus-confitentem-reum-ciavemo-er-reo-confesso/

Felice De Matteis
[redazione@linealibera.info]
Diritto di critica
Il privilegio nasce e prolifera, anche contro il volere del potere stesso;
non è normale che il potere, invece, lo tolleri e lo incoraggi [P. Levi, I sommersi e i salvati]


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