PD-MONTALE. «GENTE CHE NON SA TENERE UNA FRIGGITRICE, MA DOVE VUOLE ANDARE?»

I beni del Pd abbandonati a se stessi. La denuncia di Roberto Valentini, ex iscritto del Partito Democratico
La festa del volontariato
La festa del volontariato

MONTALE. Una “accozzaglia di attrezzature gettate lì alla rinfusa”. Quanto si trova davanti al campo sportivo di via Coppi proprio dopo il cancello di servizio è di proprietà del Pd di Montale e altro non è che una parte del materiale tecnico utilizzato per la gestione del bar alla festa del volontariato. Lo ha scoperto Roberto Valentini durante una delle sue passeggiate.

“In un primo momento ho pensato fosse materiale edile lasciato lì per operazioni di manutenzione del campo stesso, ma poi ho notato una sagoma che non mi era nuova e che assomigliava, stranamente, a un bancone bar molto simile a quello che viene usato di solito per la gestione del bar alla festa del volontariato”.

Volontari all'opera
Volontari all’opera

“Ho fatto alcune domande in giro – prosegue – e ho appreso che quella non è un’accozzaglia di materiale edile (come credevo in un primo momento  che fosse, lasciato lì dopo operazioni di manutenzione del campo stesso), ma una parte di materiale tecnico di propreità del Pd di Montale che viene usato per le manifestazioni sia di quel Partito che della Croce d’Oro di Montale in occasione della sua annuale Festa del Volontariato. Quel materiale è lì da mesi sotto le intemperie (pioggia o sole che siano)!”.

“Da quello che ho sentito dire, poi, da anni il Pd dopo aver utilizzato il materiale di sua competenza – continua Valentini – lo abbandona quasi sempre a se stesso senza provvedere alla manutenzione necessaria e addirittura, spesso, senza nemmeno provvedere alle pulizie di quei materiali destinati alla preparazione dei cibi e che hanno anche un costo vero, quali le friggitrici, attrezzature molto costose in quanto industriali ma abbandonate anch’esse quali materiale di risulta e quindi da mandare in discarica”.

“Io sono stato un iscritto al Pd fino all’anno scorso e so quanto entusiasmo, in questi anni, alcuni iscritti ci hanno messo perché certe feste (la festa dell’unità è una di queste) e vedere come lo sforzo di questi compagni viene trattato dai cosiddetti dirigenti ti fa sentire montare due cose: la prima è la pena per come vengono trattati gli entusiasmi di alcuni, la seconda è lo sdegno nel vedere che detti dirigenti si propongono quali amministratori della cosa pubblica e non sono in grado nemmeno di tenere conto di quattro attrezzature tecniche di proprietà della loro organizzazione ma, come la cosa pubblica, da considerare anch’esse pubbliche perché ottenute con l’apporto della gente che ha messo a disposizione del proprio partito la propria fatica e il proprio tempo”.

“I dirigenti del Pd di adesso – prosegue Valentini – si cimentano in bei discorsi, ma non sono capaci di prendersi una responsabilità e molto meno sembrano capaci di spiegare ai propri amministrati, siano essi cittadini qualunque o cittadini membri del proprio partito, le motivazioni vere delle loro decisioni oppure di ascoltare le legittime aspirazioni di quelle persone che hanno contribuito al loro successo!”.

“Sono sinceramente sconfortato – conclude Roberto Valentini – anche perché  vedo che il Segretario Presidente cerca di fare qualcosa mentre i suoi seguaci, se così si può dire, fanno molto… ma per disfare. Spero che il futuro mi dia torto, ma con alla guida gente che non sa amministrare nemmeno una friggitrice o un vecchio bancone da bar, mi domando cosa ci si debba aspettare in futuro…”.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento