PD, SPACCATURE E BENEFIT DEI DIRIGENTI. SARTESCHI PRECISA

Giovanni Sarteschi, Capogruppo del Pd
Giovanni Sarteschi, Capogruppo Pd

PISTOIADalla propria pagina facebook Giovanni Sarteschi intervine in merito a una votazione di cui anche noi ci siamo occupati in Uova fresche di giornata. Amministrazione di sinistra e finanza globale e Pistoia. Non sappia la sinistra ciò che fa la destra….

Il capogruppo del Pd a palazzo di Giano spiega le ragioni di una votazione mediaticamente presentata come spaccatura della maggioranza e arroccamento sui benefit degli amministratori delle partecipate. Ecco il testo:

Leggo su La Nazione di Pistoia un articolo dal titolo: “Partecipate. Limite ai benefit dei dirigenti. Il Pd si divide”. Nessun cenno al dibattito in consiglio comunale e alle motivazioni del voto. Fa notizia la crepa, non la scossa che l’ha causata. Ci sta, fa parte del gioco. Gioverà, però, avere qualche informazione.

L’oggetto della questione era un emendamento ad un atto di indirizzo destinato alle società controllate dal Comune che proponeva di non riconoscere ai dirigenti aziendali, in alcun caso, indipendentemente dalla prevista autorizzazione della Giunta comunale, benefit aggiuntivi rispetto a quelli pattuiti nel contratto.

Nel merito tutto il consiglio era favorevole. Peccato che il tecnico competente e il segretario generale abbiano dichiarato l’emendamento illegittimo in quanto contrario a norme di legge. Che succede in questi casi? Ogni consigliere ha facoltà di approvare comunque la proposta ma si assume una grande responsabilità anche dal punto di vista economico qualora in futuro dovesse emergere un danno all’erario.

Ed infatti deve esprimere e motivare un diverso parere tecnico favorevole. Nella mia dichiarazione di voto per il Pd ho valutato che i profili di illegittimità addotti dagli uffici fossero in parte infondati e in parte, invece, ragionevoli. Perciò ho annunciato voto di astensione. Invece in merito al successivo emendamento che proponeva di non riconoscere mai premi di risultato agli amministratori della società in perdita ho ritenuto che il parere, anch’esso sfavorevole, fosse infondato e ho dichiarato il voto favorevole del Pd.

Si tratta di decisioni delicate in cui, alla consueta valutazione politica, si aggiunge quella tecnica che normalmente non competerebbe ad un consigliere. Ecco perché mi sembra normale che nel voto, specialmente sul primo emendamento, si siano registrate alcune difformità.

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