pedrito el drito. TÚ SÍ QUE VALES, SINDACO DELLA DEMOCRAZIA DOPO 75 ANNI DI INFERNO ROSSO!

C’è differenza tra Benesperi e il Mazzanti di Quarrata? Nessuna: nessuno dei due vuole appunti e critiche. Eppure uno è rosé e l’altro è rosolé dal sole estivo. Uno è comunista e l’altro non si sa bene cosa…

 

Il sindaco-pargolo risponde, con la stessa arroganza dei rossi, «Se qualcuno pensa che ci sia stata violazione di leggi vada dalle autorità competenti», sicuro che non gli daranno mai torto

 

BRUTTA BESTIA L’ARROGANZA!

FA VENIRE IL MAL DI PANZA

 


 

La Nazione del 24 settembre 2020

 

«LA QUESTIONE Gherardi e le dimissioni» è uscito ieri su La Nazione. Rileggetevelo. Mi pare bellino.

Il sindaco Benesperi, l’uomo che parlava al prefetto (non ai cavalli) perché si sente minacciato da Linea Libera e chiede che ci arrestino e ci condannino per estorsione (il est fou! Non siamo noi che lo abbiamo minacciato con una bella letterona anonima lanciafiamme, che il triumvirato democratico non vuole cacciar fuori, anche se alla fine sarà costretto a farlo), quel sindaco lì starnazza qual anitra del lago Pertini perché si sente assediato dall’anonima sequestri. Luchino…, se fosse così sai da quanto saresti sparito nell’inceneritore di via Tobagi?

C’è differenza tra lui e il Mazzanti di Quarrata? Nessuna: nessuno dei due vuole appunti e critiche. Eppure uno è rosé e l’altro è rosolé dal sole estivo. Uno è comunista e l’altro non si sa bene cosa.

La dico come la vedo e come ho sempre fatto, del resto, in veste di partigiano non dell’Anpi (che assolve solo comunisti, integrati e preti progressisti alla Bianca-Tofani), ma di me: quando vanno al podere, tornano tutti con le casse delle ciocche d’uva, con le rape per fare il trinciato ai vitelli e con una puzza sotto il naso come avessero sentito una scorreggia di Satana!

Volenti o nolenti – e rivedendo le cose dal punto di vista di chi non ha interessi aglianesi in terre da trasformare in fabbricative – la questione Gherardi, posta da Giulia Ammannati Palandri, Massimo Zucchelli, Ambra Torresi e Luciano Nesti, sotto il profilo della legittimità è corretta: senz’altro almeno per quanto riguarda l’incompatibilità dell’assessore esterno imposto dalla Pira e dal suo damo di FdI, La Pietra.

Qualche dubbio, però, ce l’ho sull’aspetto della validità degli atti firmati dalla Gherardi. Purtroppo in Italia abbiamo 20 tipi di magistrature e 40 opinioni diverse che cozzano e – soprattutto – cazzano ogni giorno fra loro.

Due di queste magistrature (il giudice ordinario e quello amministrativo) non di rado vanno d’accordo come cane e gatto: e nel pubblico – che oggi è un porcaio tremendo – il Tar fa come cazzo crede a dispetto di chiunque non sia suo amico: l’ho visto e lo dimostro, se ce n’è bisogno. E il diritto amministrativo – inventato per difendere democraticamente la pubblica amministrazione a danno del cittadino – ha inventato un principio incodificato che passa, più o meno, sotto l’etichetta di consolidato amministrativo.

E poiché io non sono come Guido Del Fante e i ben pensanti di sinistra, ma resto un contadino scorretto, vi traduco in termini icastici (cioè in immagini metaforiche con altro significato) la sostanza dell’espressione.

Pensate alla merda del cane. L’avrete visto spesso che diventa gesso. Allo stesso modo nelle decisioni della pubblica amministrazione il più delle volte quel che è stato è stato; non si tocca nulla e va come deve andare per consolidato amministrativo (cioè processo di ingessatura della merda). Sono stato chiaro, politicamente corretti di Agliana?

Ma la giunta Benesperi è una corona di spine…?

È per questo che il nostro sindaco-pargolo risponde, con la stessa arroganza dei rossi, «Se qualcuno pensa che ci sia stata violazione di leggi vada dalle au­torità competenti», sicuro che non gli daranno mai torto. Il Tar, solitamente, non serve a questo? Ciò non accadrebbe in Inghilterra: ma gli inglesi non sono scemi e lo hanno dimostrato uscendo a corsa dal manicomio rosso dell’Unione Europea.

E poi non è stato anche un parlamento illecito (così definito dal giudice costituzionale Sergio Mattarella) a eleggere quel giudice stesso non-presidente della re-pubica (non c’è errore nella grafia del termine…).

Vorrei ricordare a BenespAri che anche la sua Greta Avvanzo sarebbe incompatibile come assessorA alle associazioni del territorio e legata a triplo filo alla Misericordia di Artioli e C…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Che altro si può fare se non prendere amabilmente
per il culo? È libertà di satira…


 

AGLIANESI, CIUCCIATEVI IL CALZINO!

 

Una volta Pedrito si stracciava
i capelli sul capo, mugugnando
che il Pd dell’Agrumia violentava
l’opposizione, ch’era messa al bando.
 

La Fata Smemorina nun gli dava

Senza parole

neanche un capo di spillo; ed allorquando
chiedeva un documento, lo snobbava
facendolo infuriare come Orlando.
 

Or che il banco l’ha in mano proprio lui
e l’amor per Angelica s’è spento,
siamo piombati in tempi ancor più bui.
 

«Fuor dai coglión! Veloci come il vento!»
risponde a chi domanda: ecco il per cui
Agrumia è la novella dello stento.
 

È un vero patimento.
Aveva detto: «Porterém la luce!»,  
ma a me mi par ch’abbian portato il Duce!
 

                               Raperonzolo di Ponte dei Bini


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