penalisti. PROTESTE SUL RINVIO DELLE RIFORME

Il palazzo del Tribunale

PISTOIA. Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa della Camera Penale di Pistoia:

Lo scorso 22 Febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare tre decreti attuativi di riforma dell’ordinamento penitenziario, quello su lavoro, giustizia minorile e giustizia riparativa, mentre ha rinviato al prossimo CDM, che si riunirà il 7 Marzo (e dunque dopo le elezioni), l’approvazione del primo dei decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario voluta dal Ministro Orlando, quello più rilevante ed atteso, perché incisivamente finalizzato a contrastare il sovraffollamento dei carceri e la recidiva dei reati.

Si tratta di una ingiusta quanto desolante battuta di arresto, arrivata sebbene per l’approvazione del decreto mancassero soltanto le controdeduzioni alle obiezioni sollevate dalle commissioni Giustizia di Camera e Senato e sebbene sia il Ministro della Giustizia che il Presidente del Consiglio dei Ministri avessero ripetutamente rassicurato sulla comune volontà politica di tale approvazione e sulla certa attuazione di una riforma tanto fondamentale in materia di esecuzione penale.

Il carcere Santa Caterina a Pistoia

Il Presidente Gentiloni ha spiegato che l’iter – attualmente posto in stand by – proseguirà nelle prossime settimane e mesi, tenendo conto delle indicazioni del Parlamento, ma lo slittamento della “possibile” entrata in vigore di un decreto legislativo su temi tanto delicati quali l’accesso alle misure alternative al carcere, a dopo le elezioni non può che destare preoccupazione, perché mette a rischio l’effettiva realizzazione della riforma.

Una riforma che – prevista formalmente dalla cd. “Legge Orlando” del 14/6/2017- è attesa ormai da molti anni, già dal Gennaio 2013, quando la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha invitato l’Italia a provvedere urgentemente a misure strutturali che modificassero il sistema penitenziario, spesso in contrasto con i principi posti a base delle Convenzioni Internazionali e su cui da circa 3 anni, il Ministero di Giustizia, con gli Stati Generali e le Commissioni sta lavorando.

Il mancato coraggio dimostrato dal Governo il 22 Febbraio pone a rischio di fallimento una riforma tesa all’attuazione mediante il percorso carcerario del principio di rieducazione e di reinserimento sociale, voluta dall’Avvocatura, dai Garanti dei diritti dei detenuti e, soprattutto, dai detenuti stessi, che in essa, da 5 anni, hanno riposto ogni loro speranza ed aspettativa.

Per protestare contro questa assurda situazione di sospensione dell’iter di attuazione del decreto di riforma dell’ordinamento penitenziario e per dimostrare solidarietà verso gli oltre 10.000 detenuti che stanno portando avanti da giorni uno sciopero della fame, la Giunta dell’Unione delle Camere Penali ha deliberato, per i giorni 13 e 14 Marzo 2018, l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale e, per il 27 Febbraio, una giornata di mobilitazione generale e una conferenza stampa a Roma, presso la sede dell’Unione delle Camere Penali.

 Lo scopo di tale iniziativa è quello di sollecitare la fissazione del Consiglio dei Ministri e l’approvazione immediata della riforma.

Il direttivo della Camera Penale di Pistoia manifesta il suo rammarico ed il suo disappunto per quanto il 22 di Febbraio doveva accadere e non è accaduto, per quell’attuazione di diritti fondamentali inaccettabilmente rinviata a “data da destinarsi” e, nell’invitare tutti i propri iscritti ad una attiva partecipazione alle iniziative deliberate dalla Giunta dell’Unione, auspica ed attende quanto prima l’attuazione della riforma dell’Ordinamento Penitenziario.

Pistoia, 26 Febbraio 2018.

[consiglio direttivo della camera penale pistoia]

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