pensando ad atene. ORGANI AGATI-TRONCI, UNA STORIA AFFASCINANTE

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L’organo Agati-Tronci di Piuvica

PISTOIA. Martedì 24 gennaio alle ore 21.20, ad ingresso gratuito, presso la Fondazione Luigi Tronci in corso Gramsci 37 Pistoia, si terrà il terzo appuntamento del ciclo Pensando ad Atene.

Dopo il successo delle serate animate dalle relazioni dei prof. Roberto Fedi e Giovanni Tarli sarà la volta di Francesca Rafanelli Maffucci che, giocando in casa, narrerà la straordinaria storia degli organi “Agati-Tronci”.

La serata sarà introdotta dalla prof.ssa Maria Lorello e vedrà l’insostituibile collaborazione del M° Luigi Tronci.

La Ditta Agati-Tronci è stata una storica ditta di organari toscani. Essa nacque nel 1883 dalla fusione delle due ditte concorrenti Agati e Tronci, estendendo il proprio mercato dalla Toscana alle regioni limitrofe, fino a toccare anche Francia, Medio Oriente e America latina.

Oggi la ditta che può definirsene erede produce piatti musicali con il nome di Ufip. La ditta Tronci di Pistoia venne fondata nel XVIII secolo dai fratelli Antonio (1704-1791) e Filippo (1717-1788), cresciuti artisticamente alla bottega del lucchese Domenico Francesco Cacioli.

Francesca Rafanelli
Francesca Rafanelli

L’impresa familiare interessò ben cinque generazioni; si alternarono alla sua guida Benedetto (1756-1821, figlio di Filippo), un secondo Filippo (1755-1847, nipote di Benedetto, figlio del fratello Luigi), i fratelli Luigi (1823-1911) e Cesare (1827-1847, figli di Filippo II) e, infine, un terzo Filippo (1848-1918).

La grande concorrente dei Tronci era l’impresa Agati, fondata dal pistoiese Pietro (1735-1806), allievo del bolognese Filippo Gatti. La ditta passò nelle mani del figlio Giosuè (1770-1847) e quindi in quelle del nipote Nicomede (1796-1885, figlio di Giosuè).

Quest’ultimo cedette la propria fabbrica a Filippo Tronci (III) nel 1883, costituendo la Ditta Agati-Tronci. Tra le principali realizzazioni occorre ricordare il grande organo realizzato nel 1903 per la chiesa degli Olandesi Alemanni di Livorno, scomparso durante la seconda guerra mondiale e definito all’epoca come il migliore della Toscana.

L’azienda fu molto attiva anche nel ponente ligure e nella vicina Val Roja, oggi francese, dove possiamo ascoltare molti loro strumenti ottocenteschi.

Per Pistoia capitale della Cultura nel programma di Pensando ad Atene non poteva mancare uno spaccato di questa straordinaria storia pistoiese che rende omaggio anche all’attuale presidente della Fondazione, il grande Luigi Tronci.

[culturidea]

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