pensioni. 50 MILA PISTOIESI RISCHIANO DI RESTITUIRE LA RIVALUTAZIONE DEL 2015

Spi Cgil Pistoia
Spi Cgil Pistoia

PISTOIA. I pensionati, anche quelli della nostra provincia (si sta parlando di circa 50 mila persone) da febbraio potrebbero essere costretti a restituire allo Stato parte della rivalutazione degli assegni risalente all’anno 2015.

Si tratta nello specifico dello 0,1% di differenza tra l’inflazione programmata e quella effettiva su cui è stato calcolato l’adeguamento al costo della vita delle pensioni.

In questo modo tutte le pensioni avranno una perdita di valore. Certo stiamo parlando di cifre che possono sembrare di poco conto ma che incidono in particolare sulle pensioni basse per le quali qualche euro in più o in meno al mese fa la differenza. E poi davvero rimane inaccettabile che di fronte a queste pensioni (che a mala pena permettono di  arrivare alla fine mese) si debba procedere a questi recuperi.

Lo scorso anno il governo intervenne rimandando questa restituzione a quando l’economia fosse effettivamente in ripresa neutralizzandone così gli effetti negativi. Anche quest’anno il governo si era reso disponibile ad intraprendere la stessa strada ma per ora non lo ha fatto.

Ha perso l’occasione di farlo attraverso il decreto Milleproroghe con cui invece ha corretto  la norma secondo la quale dal 2017 le pensioni sarebbero andate in pagamento sempre il secondo giorno bancabile.

Dal mese di febbraio (accogliendola nostra richiesta) invece i trattamenti pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché le rendite vitalizie dell’Inail, saranno invece messi in pagamento il primo giorno bancabile di ciascun mese.

Se possiamo avanzare una piccola provocazione auspichiamo che per bloccare il recupero della rivalutazione ai pensionati si usi la stessa velocità e sensibilità dimostrata per trovare la soluzione per il Monte dei Paschi di Siena.

Per quella vicenda sono bastati pochi giorni e sono state reperite somme ingenti (20 miliardi). Ecco, la stessa sensibilità e velocità occorre ora nei confronti dei pensionati.

[brachi – spi cgil pistoia]

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