“PER ECCESSO DI SPECIFICAZIONE”

La gallina di Primo Levi «completa di tutti i suoi attributi, compreso un uovo a tergo»
La Nazione, 31 dicembre 2014
La Nazione, 31 dicembre 2014

PISTOIA. L’espressione del titolo nasce da un ben definito ricordo di Primo Levi che, per farsi capire dai russi di un villaggio (in La tregua), e ottenere un pollo per cena, disegna per terra una gallina «completa di tutti i suoi attributi, compreso un uovo a tergo per eccesso di specificazione».

Per lo stesso eccesso è il caso, forse, di puntualizzare che l’ex-Assessore Ginevra Lombardi non è il «nemico giurato» del Sindaco Bertinelli, quanto – a nostro giudizio – di un dispotismo che tutt’altro è che “illuminato” e che, spesso e volentieri, sconfina – pur senza rendersene conto, perché forse invasato dall’enthousiasmòs (= ispirazione divina) di fare il “bene comune” – in una sorta di incontrollato e incontrollabile dirigismo dittatorial-stalinista.

Quando il tempo – come si dice – porterà alla luce la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità; e quando gli elementi della controversia verranno a galla né più né meno come gli gnocchi di patata a cottura, che salgono sul pelo dell’acqua che bolle al momento in cui sono pronti per imparentarsi con il sugo nel piatto di portata, allora si vedrà che l’avversione della Lombardi non è per il Bertinelli, ma per il suo poco augusto modo di condurre la partita e di tenere le fila del potere. Ripeto: è questione di tempo.

Il secondo elemento da “corrìgere” – come ebbe a dire Wojtyła quando fu eletto papa – è la svista per la quale definisce “blog” Linee Future.

Linee Future è una testata regolarmente registrata. Un quotidiano on line scelto, fra l’altro, dalla Regione Toscana per seguire “Il treno della memoria 2015” (vedi).

Con ciò, sia chiaro, non intendiamo affatto spregiare i blog, da cui, ab ovo e a Dio piacendo, Linee Future è nata: ricordiamo, ad esempio, le glorie e le ingiuste persecuzioni, anche giudiziarie, di cui è stato fatto segno il Quarrata/news, nella più assoluta indifferenza e nel totale silenzio dei colleghi tra i cui doveri ci sarebbe anche il pieno e incondizionato rispetto dello «spirito di collaborazione tra colleghi» – ma ciò non ci turba minimamente).

È solo questione – e lo sottolineiamo – che preferiremmo che le cose fossero chiamate con il loro nome ‘proprio’.

Così. Per eccesso di specificazione, insomma…

P.S. – E comunque il “Bertinellorum regnum” sembra già stramaturo e perciò pronto per spappolarsi.

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