pescia. CHIUDE IL PUNTO NASCITA, IL CREST: “SULLA SANITÀ QUANDO C’È DA TAGLIARE SI TAGLIA SENZA TANTI SCRUPOLI O RIPENSAMENTI”

Il comitato regionale Emergenza Sanità toscana: “I sindaci stanno a guardare? Ed i sindacati?”

PISTOIA — PESCIA. I Sindaci sono stati informati in una Conferenza dei Sindaci del 20 dicembre 2021 che il numero dei parti al Punto Nascita dell’ospedale di Pescia era sceso sotto la soglia dei 500 parti all’anno.
Cinque mesi fa. Cinque mesi dopo la cittadinanza viene informata della chiusura del Punto Nascita in attesa che il Ministero della Salute conceda, eventualmente, una deroga.
Cosa è accaduto in questi cinque mesi? E soprattutto, cosa è accaduto nel 2021? Chi ha monitorato la situazione, prima che i numeri diventassero rischiosi? C’era un interesse a monitorare? Sembra di no.
Durante la pandemia, per questioni sanitarie, molte donne sono state indirizzate a Pistoia o a Prato per partorire. Non è stato certamente un periodo “normale”. Eppure applichiamo “le norme” come se nulla fosse successo.

Sulla Sanità quando c’è da tagliare, si taglia, senza tanti scrupoli o ripensamenti.
Tutto questo ci ricorda tanto quanto accaduto nel 2012/2013, quando si è riorganizzata la Sanità toscana (che ha significato riduzione dei posti letto ed “esuberi”) ed i Sindaci firmarono i Patti Territoriali che penalizzarono pesantemente la provincia di Pistoia. Si smantellarono l’ospedale di San Marcello e l’ospedale di Pescia perse la Pediatria e vide contrarre l’attività chirurgica.
A proposito, c’è in cantiere anche di ridurre qualche posto letto di Chirurgia a Pescia?

Ospedale Pescia

Ben vengano i servizi innovativi con i quali il nostro rappresentate politico in Regione Toscana infioretta i suoi comunicati. Ma senza interrompere nulla. Perché una volta chiuso, il reparto non tornerà.

Delle promesse non mantenute della Regione e delle ASL abbiamo esperienza decennale.
La Montagna Pistoiese sta ancora aspettando che venga attuato il Patto Rossi-Saccardi che doveva potenziare l’emergenza-urgenza. La delibera del Consiglio Regionale che approvava il riconoscimento di area disagiata per la Montagna, con conseguente ripristino di servizi, è chiusa in cassetto da qualche parte a Firenze. I candidati Sindaci alle prossime amministrative si guardano bene dall’affrontare il tema.
In Sanità si investe in strutture e cantieri, ma a mancare è il personale. Con l’arrivo delle ferie estive, la carenza di pediatri (e quelli di Pistoia che devono spostarsi su Pescia), è molto più semplice chiudere un reparto piuttosto che investire e programmare. I bisogni dei cittadini possono passare in secondo piano.
I Sindaci stanno a guardare? Ed i Sindacati?
Non è bastata la lezione dei tagli passati?
Non è bastata la lezione della pandemia

[Crest Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana]

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