pescia. INDETTO IL GIUBILEO DIOCESANO IN OCCASIONE DEL CINQUECENTENARIO DELLA DIOCESI

È stata letta oggi nelle parrocchie la bolla Papale concessa dalla Penitenzeria Apostolica. L'apertura della Porta Santa è prevista il 14 maggio 2019 e la chiusura il 25 ottobre 2020. Domani la presentazione dell'Annullo filatelico a tiratura nazionale
La Cattedrale di Pescia

PESCIA. Oggi domenica 14 aprile in ogni parrocchia della diocesi è stata letta la Bolla Papale, concessa dalla Penitenzieria Apostolica nella persona del suo Prefetto il Cardinale Mauro Piacenza, per annunciare e indire il Giubileo Diocesano che si aprirà il 14 maggio 2019 alle ore 21 per chiudersi il 25 ottobre 2020.

La Penitenziaria Apostolica al fine di favorire la crescita religiosa dei credenti e la salvezza della anime in virtù delle facoltà conferite in modo specialissimo dal Santissimo Nostro Signore Gesù Cristo a Francesco, per divina provvidenza Papa, su devota richiesta del Reverendissimo Mons Roberto Filippini, Vescovo di Pescia, in occasione del cinquecentesimo anniversario della Diocesi, ricorrendo ai celesti tesori della Chiesa, concede ai fedeli di Cristo di poter ricevere l’indulgenza plenaria dal 14 maggio 2019 al 25 ottobre 2020, a condizione di essere veramente pentiti e animati dalla carità, di confessarsi sacramentalmente, di comunicarsi e di pregare secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

L’indulgenza potrà essere ricevuta, anche in suffragio delle anime dei fedeli del Purgatorio, visitando in devoto pellegrinaggio la Cattedrale di Pescia o qualsiasi chiesa giubilare stabilita dall’Eccellentissimo Vescovo e in esse partecipando ai riti giubilari e alle cerimonie previste dalla lettera di richiesta di cui sopra, specialmente in occasione della Peregrinazione delle reliquie del Patrono San Alluccio che verrà realizzata con grande affluenza di popolo nelle Parrocchie della diocesi. Si potrà ricevere l’indulgenza anche soffermandosi un po’ di tempo di fronte alle spoglie del Santo in pia meditazione da concludersi con il Padre Nostro, il Simbolo della Fede e invocando l’intercessione della Beata Vergine Maria e di San Alluccio. Gli anziani, gli infermi e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa potranno ottenere ugualmente l’indulgenza plenaria dopo essersi pentiti dei loro peccati con la volontà di non più commetterli. Osservate le tre solite condizioni in cui parteciperanno spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo a Dio Misericordioso le preghiere, i dolori e le tribolazioni della propria vita.

Il decreto di indizione del Giubileo Diocesano

Questa Penitenzieria raccomanda vivamente alla penitenzeria diocesana, al clero della Cattedrale, ai parroci e ai sacerdoti prvvisti delle necessarie facoltà per accogliere le confessioni, di apprestarsi alla Celebrazione del Sacramento della Penitenza con animo disponibile e generoso affinchè grazie allo stile amorevole dei pastori, sia più facile accedere al perdono divino che si riceve per mezzo della Chiesa. Tutto quanto detto sopra è valido per il Giubileo Diocesano nonostante qualunque cosa in contrario.

Dato in Roma, presso questa Penitenzeria Apostolica il giorno 28 del mese di febbraio dell’anno del Signore 2019.

Monsignor Card Piacenza (penitenziarius maior)

Christophorus Nykyel (regens)

La locandina

Il 14 maggio, durante la Celebrazione Eucaristica per l’apertura della Porta Santa, sarà anche riaperta la chiesa Cattedrale, dopo circa 2 anni dall’inizio dei lavori di restauro e adeguamento liturgico del nuovo presbiterio.

Intanto domani lunedì 15 aprile sarà presentato il folder contenente le cartoline con l’annullo filatelico a tiratura nazionale creato per l’occasione da Poste Italiane in occasione dei 500 anni della Diocesi di Pescia.

L’annullo filatelico (o postale) è il timbro con il quale Poste Italiane lascia traccia sopra i francobolli delle lettere e cartoline postali spedite per impedirne il riutilizzo. Il timbri realizzati per l’occasione saranno due: uno raffigurante il logo del Giubileo diocesano e l’altro lo stemma del vescovo.

Entrambi i timbri verranno utilizzati per circa un mese da Poste Italiane, e rimarranno poi nella storia della filatelia italiana.

[Andrea Balli]

 

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