pescia. LA DIOCESI IN ATTESA DEL “BUON PASTORE”

Monsignor Roberto Filippini
Monsignor Roberto Filippini

PESCIA. Eletto vescovo di Pescia il 25 novembre 2015 da Papa Francesco, monsignor Roberto Filippini verrà consacrato il prossimo 3 gennaio 2016 dall’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e quindi il 24 gennaio farà il suo ingresso nella diocesi di Pescia.

La cerimonia si terrà alle 16 nella Cattedrale di Pisa. Nell’occasione monsignor Giovanni Paolo Benotto presidierà la solenne celebrazione nella quale, insieme agli altri Vescovi toscani, conferirà l’ordine dell’episcopato a Mons. Roberto Filippini.

Un pensiero “riverente” è stato rivolto al neo eletto vescovo durante la recente celebrazione dell’apertura della Porta Santa nella Cattedrale di Pescia. “Una Chiesa – è stato detto nell’occasione – non è completa senza il dono dell’episcopato, non solo perché manca chi ne è ‘capo’ e pastore, ma perché la nostra fede è agganciata profondamente nella storia di Gesù – non “campata per aria” –, Gesù immagine del Padre, che è passato sanando beneficando in mezzo a noi ed ha voluto che la sua opera di salvezza fosse perpetuata ovunque e per sempre attraverso l’opera degli apostoli che egli invia alle genti perché la Salvezza ottenuta dalla sua passione, morte e risurrezione, arrivasse a tutti. Attraverso il dono dello Spirito per l’imposizione delle mani, la missione apostolica è perpetuata nel popolo di Dio fino a noi”.

Monsignor Filippini insieme ai seminaristi pisani
Monsignor Filippini insieme ai seminaristi pisani

Teologo e biblista, ex rettore del seminario arcivescovile e cappellano del carcere “Don Bosco” monsignor Filippini è stato ordinato sacerdote nel 1973 e attualmente è canonico della Opera Primaziale pisana, rettore del Seminario pisano di Santa Caterina, direttore dell’istituto superiore di Scienze religiose «Beato Stenone».

Biblista e delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo, don Filippini è anche membro del gruppo «Franz Jagerstatter per la non violenza», ha compiuto gli studi di teologia alla Pontificia Università Gregoriana e si è specializzato in Scienze Bibliche al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Insegna Teologia Fondamentale ed esegesi del Nuovo Testamento presso lo Studio teologico interdiocesano e presso l’istituto superiore di Scienze religiose.

“Auguriamo a don Roberto – si legge nella lettera di annuncio dell’arcivescovo di Pisa – di essere per la Chiesa di Pescia il buon pastore che sacerdoti e fedeli attendono dopo la pia morte del Vescovo Mons. Giovanni De Vivo, portando il dono prezioso della disponibilità generosa all’ascolto e all’incontro con tutti, della serenità di una fede schietta e della ricerca perseverante dell’unità e della comunione in Cristo Gesù che don Roberto ha sempre scrutato con passione amorosa nelle Sacre Scritture”.

E continua: “Mentre lo affidiamo alla grazia dello Spirito Santo, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria e dei Santi Patroni della Chiesa di Pisa e di Pescia, chiedo a tutti di sostenere Mons. Filippini nella preghiera, in attesa di poter presto celebrare la sua solenne Ordinazione Episcopale nella nostra Primaziale”.

Il pomeriggio del 24 gennaio monsignor Filippini farà invece il suo ingresso ufficiale nella diocesi di Pescia con una celebrazione in Cattedrale. Nella mattinata del 31 gennaio aprirà la Porta Santa al Santuario della Fontenova a Monsummano Terme.

Nella lettera alla Chiesa di Pescia all’indomani della sua nomina da parte di Papa Francesco monsignor Filippini ha ammesso di “conoscere poco” Pescia “la sua storia e il suo territorio” nonostante abbia più volte partecipato ad incontri rivolti sia al clero che ai laici su invito degli uffici diocesani e dello stesso Vescovo monsignor De Vivo. Ammettendo la scarsa conoscenza della realtà pesciatina “delle sue risorse e dei suoi problemi” primo impegno di monsignor Filippini sarà quello di “rimediare” a questa lacuna soprattutto attraverso la sua capacità di amare e di voler bene a tutti “con ciò che più serve a tale impresa: con il cuore..”.

Solo successivamente il nuovo vescovo stilerà il suo “progetto pastorale” insieme ai fedeli dandogli una organicità e struttura.

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