pescia & montagna. QUANDO LE BOMBE NON VENGONO SOLO DAL BOMBA…

Straordinario il protocollo d’intesa che lega Montagna e Valdinievole a progetti di recupero (a costi pubblici) di edifici privati…
Villa Vittoria a San Marcello Pistoiese
Villa Vittoria a San Marcello Pistoiese

MONTAGNA.  Se avete avuto, nel tempo,  la bontà di seguirci, saprete che il prode Cav. Oreste Giurlani, attuale Sindaco di Pescia, è sempre stato nei nostri pensieri.

Seguendo la sua carriera politica ci siamo fatti “un perché” delle nostre ambizioni frustrate: abbiamo compreso che politici si nasce e non si diventa e soprattutto abbiamo imparato che chi non ha imparato a nuotare, inevitabilmente annega.

Abbiamo sempre pensato, anche, che la Politica fosse “roba” da persone serie e non da arrivisti e cialtroni.

Per sintetizzare: Oreste Giurlani era il capoccia dell’Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, quando era Sindaco di Fabbriche di Vallico, con sede, niente male, che in via Cavour a Firenze.

Ciascun comune, più di cento, versava una quota annuale (€. 5mila ?) per ottenere non si sa cosa, probabilmente videoconferenze pagate più di €. 700mila per consentire ai Comuni, così affermava Oreste, di poter dialogare fra loro senza aggravi di spese di trasferta e “robetta” varia.

Non ci risulta che questo strumento sia mai stato usato, ma in compenso il “prode” Oreste ha continuato a imperversare nei Comuni della Montagna Pistoiese “a cose già fatte”: vedi Ospedale di San Marcello Pistoiese.

I materiali sparpagliati
Casetta Pulledrari. Materiali sparpagliati

Insomma una bella opera di supporto che non deve essere risultata particolarmente gradita se è vero, come è vero, che la sua associazione pubblica, cioè finanziata con i nostri soldi, si è ben guardata dal presentare i suoi bilanci, le sue iniziative e i relativi costi, nonostante le incazzature del Consigliere regionale Donzelli (che forse si è fermato troppo presto).

Sia come sia, l’associazione del “prode” Oreste è stata dismessa alla chetichella ed inglobata in Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani, altra bella trovata) e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato, secondo il Vangelo dei “bandoleros” del rosso-Rossi.

Speravamo che fra fiori e crisantemi, biglietto da visita di Pescia, città dei fiori, il “ Prode” Oreste avesse trovato pace, e invece no.

Lui ama la Montagna (?) e ha visto bene di coinvolgere due Sindaci, i simpatici Cormio e Marmo, in un altro protocollo d’intesa per il recupero di fabbricati inutilizzati da restituire ai vecchi fasti e alle memorabili glorie future.

Per intenderci, il cosiddetto protocollo d’intesa è uno strumento cartaceo con cui si programma di sbarcare sulla luna con la bicicletta o di nuotare sulla terraferma: un acchiappacitrulli, insomma, che però ha una grande attrattiva.

Così, Piteglio, Pescia e San Marcello hanno scritto che se qualche privato desidera recuperare il suo immobile, attraverso la “captazione di fondi pubblici”, la cosa si può fare.

Ai privati proprietari di immobili inutilizzati verrà richiesto di sottoscrivere una manifestazione di interesse che permetta una mappatura complessiva delle abitazioni nelle medesime condizioni.

Una volta chiaro il quadro, le amministrazioni si occuperanno di intercettare i finanziamenti necessari per il recupero e il riutilizzo “con finalità turistico-ricettive”.

L’Ipost di Prunetta
L’Ipost di Prunetta

È pur vero che a San Marcello opera un’assessora “caccia-intercettore” di fondi pubblici, che si chiama Sabrina Sergio Gori, ex-Sindaca di Quarrata, alla quale tutti i sanmarcellini sono riconoscenti per l’indefessa opera svolta e i risultati conseguiti (pari a zero): ma, qui, forse, stiamo veramente sbandando di brutto!

Signori Sindaci, Villa Vittoria in San Marcello, con il Maeba e la Casetta Pulledrari, l’Ipost di Prunetta, nel Comune di Piteglio, e tanti altri fabbricati pubblici, non consiglierebbero un po’ più di pudore dinanzi ai vostri cittadini che non sono affatto dementi?

Si pensa di recuperare dei beni privati in disfacimento con stupidi proponimenti cartacei?

Questi “tre moschettieri” pensano ancora che  i loro amministrati siano così sciocchi da plaudire questa iniziativa esclusivamente propagandistica?

Ci dimenticavamo che siamo in campagna prereferendaria e scordavamo che anche questi tre Sindaci “indipendenti” hanno apposto la loro firma al manifesto a favore della riforma del bomba-Renzi.

Noi abbiamo compreso. E voi? No?

[Felice De Matteis]

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2 thoughts on “pescia & montagna. QUANDO LE BOMBE NON VENGONO SOLO DAL BOMBA…

  1. Ma la politica non è ancora sazia? Non gli basta aver mandato in malora: il conservatorio di Santa Caterina, Villa Vittoria, la Casetta Pulledrari, la stazione Fap di Pracchia, le strade, l’ospedale e l’elenco potrebbe continuare?

    Non potrebbero iniziare a recuperare il patrimonio di cui sopra?
    No, per far vedere che sono all’opera per il bene della montagna, si inventano i protocolli d’intesa, vedi alla voce progetto Motore e di cui non si sente più parlare: fuso prima ancora di essere stato messo in moto; naufragato insieme al Gal della Garfagnana.

    L’unico protocollo che, per così dire, ha funzionato, è quello attuativo dei patti territoriali con cui hanno smantellato il glorioso Pacini.

    Poi, per gestire il tutto, non una semplice cabina di regia come per il Motore, ma addirittura una super-regia, formata non moschettieri ma evidentemente dai super eroi della Marvel.

    La Montagna Pistoiese diventerà, dalle Alpi fino Pescia, un grande albergo
    Se voglio aiutare il turismo e i tanti albergatori e le attività commerciali che nonostante la crescita Renzi ancora resistono in montagna, perché non fanno un po’ di promozione, perché non rifanno le strade.
    … per la verità di strade a modo loro ne hanno fatte fin troppe: c’è la Strada dei colori e dei sapori, c’è quella del castagno e quella dei cacciatori, tutte opere ciquita, made in Comunità Montana e anche qui protocolli d’intesa a go-go.

    Aria fritta, utile però per le prossime amministrative di maggio.

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