pesticidi. LA RISPOSTA ELUSIVA DI MANGONI

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Giacomo Mangoni, Sindaco di Agliana

AGLIANA. La consapevolezza di una accresciuta pericolosità dei pesticidi è stata purtroppo severamente confermata anche dall’Oms e per questo il Consigliere Ciottoli provvide, oltre sei mesi fa, con apposita interrogazione al Sindaco che l’ha trattata in modo piuttosto incompleto e evasivo, senza dare alcuna soddisfazione alla comprensione delle soluzioni proposte, tergiversando su questioni subordinate ed eludendo le azioni di controllo che sono stabilite dal Regolamento sanitario del Comune all’articolo 131.

Insomma, Mangoni ha scaricato il barile sull’Arpat, sui vivaisti e the rest of the world, come si potrà comprendere dalla risposta consegnata che pubblichiamo nel link sottostante. Il capogruppo Ciottoli, chiese nella sua interrogazione che il Sindaco esponesse al Consiglio in merito al:

  • rispetto delle prescrizioni riportate sul regolamento di iIgiene per l’uso dei diserbanti e ciò specificamente in prossimità di aree destinate al vivaismo
  • le iniziative che sono state adottate dall’Amministrazione, in conseguenza delle raccomandazioni portate (oltre sei mesi fa) dal Consiglio dell’Ordine dei Medici con riferimento alla solenne esigenza di implementare la tutela della Salute Pubblica e ciò per l’Ambiente indistinto e genericamente inteso
  • le misure specificamente da dedicare al caso del bacino di acqua idropotabile “Cava Briganti” (come previste dall’art. 131 del Regolamento Comunale di Igiene) che appaiono manifestamente violate nel caso della fattispecie
Maurizio Ciottoli
Maurizio Ciottoli

Il Sindaco non ha mai risposto alle denunce sull’uso massiccio e indiscriminato dei diserbanti e pesticidi, pubblicate oltre due anni fa e oggi – costretto ai formali chiarimenti dovuti – ha eluso la risposta agli argomenti specificamente proposti dal consigliere di opposizione che si dice davvero deluso di tanta superficialità.

Niente dice Mangoni sulle manifeste violazioni delle prescrizioni del regolamento di Igiene (capo 1), niente sulle iniziative adottate dall’amministrazione in conseguenza delle raccomandazioni dell’ordine dei Medici (capo 2) e soprattutto niente sull’ultimo quesito (capo 3): l’uso dei diserbanti nella fascia di rispetto di 200 metri del bacino di acqua “cava Briganti” che lui non esclude affatto che sia inquinata, ma sulla quale riferisce che le “concentrazioni delle soglie di rischio” rinvenute diffusamente come sforate, non lo sono state ad Agliana. La risposta sembra illogica e preoccupante, perché non esclude l’inquinamento dell’acquedotto.

Dopo che l’acqua è distribuita con centinaia di migliaia di fibre di amianto al litro, non ci sorprenderemmo affatto che l’acqua del Sindaco fosse miscelata con dosi sensibili di diserbanti (non esistono soglie minime: certi fitofarmaci sono bioaccumulabili nell’organismo).

E dunque a quanto corrispondono le analisi per le concentrazioni di soglia di rischio dei fitofarmaci nella rete di Agliana? Lo dobbiamo chiedere a Publiacqua?

Vedi: risposta

[Alessandro Romiti]

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4 thoughts on “pesticidi. LA RISPOSTA ELUSIVA DI MANGONI

  1. Attendiamo con ansia un commento del consigliere regionale Baldi, che sicuramente, come già fece con l’amianto presente nelle tubature di Pubbliacqua non mancherà di illustrarci, con dovizia di prove e attestati scientifici, l’assenza di qualsiasi rischio per la salute…

  2. Forse un Ente terzo e indipendente potrebbe fare analizzare l acqua da un laboratorio privato e poi, in base all esito delle analisi, procedere di conseguenza e informare i cittadini.

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