PESTICIDI? LA SALUTE INNANZITUTTO

Le Cantine Bonacchi in via Collimozzi a Quarrata
Le Cantine Bonacchi in via Collimozzi a Quarrata

PISTOIA. È un primo, importante successo per coloro che si sono battuti e che continuano a battersi contro l’uso di pesticidi, il pronunciamento di una sentenza che,  per uno scherzo del destino,  ha visto proprio il Tribunale di Pistoia – la città dell’amianto, dell’inceneritore della Piana e dei pesticidi dei vivai – impegnato a dirimere una lite tra una cantina vinicola di Quarrata (la Bonacchi Spa) e un confinante al vigneto di Sangiovese (Lorenzo Michelacci) irrorato sistematicamente con i soliti anticrittogamici/fitofarmaci, chiaramente tutti a “norma di legge”, ma infine riconosciuti comunque pericolosi per la salute da parte del giudice.

Il punto nodale è stato il riconoscimento del primato della tutela della salute su qualunque altro principio di rilevanza economica o produttiva. La sentenza di cui stiamo parlando, sottolinea che è da: “… considerarsi prevalente rispetto alle esigenze della produzione (dell’uva – n.d.r.) il soddisfacimento a una normale qualità della vita”.

Ci siamo chiesti se i cittadini della piana intossicati dai fumi dell’inceneritore, dalla discarica di ceneri, dalle polveri fini dell’aria, dalle diossine sulla catena alimentare, dai diserbanti e dalla storica e progressiva ipoteca dell’amianto Breda e non-Breda, potranno continuare a essere tranquillamente ignorati, come avviene oggi, o inizieranno ad essere considerati in maniera totalmente diversa: a partire dagli stessi distratti amministratori della Piana e dalla gente dell’Asl 3.

Ecco l’estratto della sentenza:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale di Pistoia, sezione civile, in persona del dott. Sergio Garofalo,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nel procedimento 730 del ruolo generale degli affari contenziosi civili
dell’anno 2010 avente ad oggetto:
accertamento immissioni intollerabili e risarcimento danni,
vertente:

[…]

Ciò posto, non occorre compiere alcuna valutazione sulla “normale tollerabilità” ex art. 844 c.c., dovendosi considerare illecita, perché in violazione del diritto alla salute, l’immissione di prodotti nocivi nella proprietà abitata dal ricorrente.

[…]

Una veduta di via San Gregorio a Quarrata, area in cui si sono verificati i fatti di lite
Via San Gregorio, area in cui si sono verificati i fatti di lite

Sussiste il presupposto per la concessione del provvedimento di urgenza quanto al periculum in mora atteso che il trattamento dei vigneti con prodotti antiparassitari avviene ogni anno secondo la normale tecnica agronomica e l’irreparabilità del pregiudizio discende dalla lesione del diritto costituzionale alla salute non interamente ed adeguatamente risarcibile per equivalente.

[…]

{3.} Orbene i trattamenti antiparassitari eseguiti dalla convenuta comportano l’utilizzo di sostanze la cui tossicità per la salute, oltre a costituire fatto notorio, risulta chiaramente dalle schede tecniche dei singoli prodotti utilizzati, allegate alla relazione tecnica del CTU dott. Emanuele Orsi, ove si fa riferimento ai gravi rischi derivanti dalla inalazione e dal contatto con la pelle e con gli occhi.

L’immissione dei prodotti antiparassitari nella proprietà del sig. Michelacci comporta, pertanto, un evidente rischio per la salute di quest’ultimo quale conseguenza dell’inalazione o del contatto con sostanza tossiche. Dette immissioni devono considerarsi intollerabili, prescindendosi dalla valutazione della priorità di un determinato uso, stante la prevalenza – sulla base dei principi costituzionali – del diritto alla tutela della salute rispetto alle esigenze della produzione.

[…]

Pistoia, 26.8.2014
Il Giudice
Dr. Sergio Garofalo

Scarica: Sentenza Cantine Bonacchi

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