piana. INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PRONTA DA MAGGIO MA CHIUSA IN CASSETTO?

Secretata e protetta perché non interferisse con il referendum in arrivo? Nessuno dei Sindaci (dicono) non ne sapeva niente...
Elisabetta Chellini - Epidemiologa Ispo
Elisabetta Chellini, epidemiologa Ispo

PIANA.  È stata la richiesta di accesso agli atti predisposta dal comitato per la chiusura dell’inceneritore di Montale a farla saltare fuori: l’indagine epidemiologica è definitiva. Riporta la data del maggio scorso e si compone di molte pagine e tabelle con delle corpose conclusioni.

La presidente del comitato, Paola Gelli, ha già provveduto a trasmetterla ai tecnici di propria fiducia per le prime valutazioni, ma ha già capito che le conclusioni sono parziali, opinabili e aleatorie, cioè tali da impedire una conclusione con qualche diretta riconducibilità alle ricadute dell’impianto di incenerimento dei rifiuti. Ve la mettiamo a disposizione nella versione integrale nel link in chiusura.

L’indagine epidemiologica sembra essere afflitta da gravi vizi di tipo metodologico: avviata nel 2009, deliberata dall’Usl nel 2013, dopo una sospensione di oltre 18 mesi per formalità legate alla “tutela dei dati sensibili”, è stata poi patrocinata nel luglio del 2014 dall’Ispo (che è salito in corsa) resa necessaria dall’imperversare di proteste e critiche provenienti da più parti.

Poi è stata “coperta” alla partecipazione e conoscenza della pubblica opinione nelle sessioni di lavoro che hanno richiesto l’intervento anche dei Carabinieri, e consegnata dopo un periodo di stagionatura nei cassetti dei Sindaci del che, questa volta, hanno trovato più interessante il No, nonostante che per loro la trasparenza e la chiarezza delle informazioni sia – a chiacchere – un precetto morale non transigibile.

Inceneritore. Tavolo istituzionale a Montale. 1
Inceneritore. Tavolo istituzionale a Montale.

Anche l’assessore Rino Fragai niente sapeva del famigerato e attesissimo documento; e lo scorso 7 novembre (cioè dopo 6 mesi dalla stesura) ha risposto al consigliere di opposizione Maurizio Ciottoli di “… specificare meglio il documento di Suo interesse affinché si possa predisporre opportuna ricerca presso il protocollo e relativo invio”, altrimenti non avrebbe potuto “evadere la richiesta”.

Forse è stato un disguido postale che ha impedito l’apposizione del numero di protocollo al Comune di destinazione o vale il presupposto che il documento sia stato opportunamente conservato dalle amministrazioni per non disturbare gli elettori del referendum del 4 dicembre?

[Alessandro Romiti]

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