piana & inquinamento. AD AGLIANA SI MUORE DI PIÙ: ASSEMBLEA DI NOVITÀ E DENUNCE

Patrizia Gentilini, presenta le ricadute ambientali dell'impianto di Case Passerini
Agliana. Patrizia Gentilini, presenta le ricadute ambientali dell’impianto di Case Passerini

PIANA. La salute viene prima. La rilevante sentenza del Consiglio di Stato (163/2015 Scarlino) è stata la vera notizia della serata, più volte richiamata dal dottor Ferdinando Santini, rappresentante dell’Ordine dei Medici, a dimostrazione della correttezza delle ipotesi degli ambientalisti: gli amministratori dovranno ribaltare i criteri di indirizzo fino a oggi usati, perseguendo solo la tutela della salute pubblica, applicando così di fatto, il sempre vilipeso articolo 32 della Costituzione: a questo, andrà subordinato ogni vantaggio di risultato di gestionale di esercizio, anche se economicamente rilevante.

Santini ha presentato un icastico grafico a “torta” con il quale ha stigmatizzato come l’Arpat abbia sottostimato (il basso profilo è sempre stato una moda diffusa a Pistoia) la prevalenza di particolato ultrafine (l’ottantasei per cento è quello minore ai 2,5 micron, nelle ingenti emissioni dell’inceneritore).

Patrizia Gentilini ha introdotto la più recente letteratura scientifica sulla pericolosità dell'incenerimento
Agliana. Patrizia Gentilini ha presentato la più recente letteratura scientifica sulla pericolosità dell’incenerimento

È così che viene sottostimata la quota di particolato fine, agli effetti della ricerca delle cause della costante minaccia delle polveri fini aerodisperse del territorio, assolvendo in questo modo artatamente l’inceneritore da ogni responsabilità.

La neo-segretaria in Legambiente Agliana, Elisabetta Tesi, ha ben rappresentato che le amministrazioni inceneritoriste sono da sempre colpevolmente delegate dal voto amministrativo e dunque la cittadinanza deve scuotersi, partecipare e riconoscere il soggetto che andrà a votare (chissà a quale gruppo politico pensava la neosegretaria), prevedendo una considerazione critica e selettiva sulle scelte di merito, fatte dietro i risultati conseguiti allo stato dell’arte e finalmente disponibili dopo anni di fatica e ricerche.

Ciulli del Coordinamento Comitati ha duramente frustato i candidati
Ciulli del Coordinamento Comitati ha duramente frustato i medici di Asl e Arpat

Gianfranco Ciulli del Coordinamento dei Comitati ha denunciato l’esistenza di una inquietante relazione spedita all’attenzione dei Ministeri di Ambiente e Salute per l’evidenza di una consolidata criticità generale, relazione che fa capire come l’intera Piana sia esposta all’inquinamento anche peggio della famigerata “terra dei fuochi” campana.

Duro l’attacco ai medici dipendenti di Usl e Arpat che, a parere del coordinatore interprovinciale, sarebbero compiacenti e inadempienti in relazione alle prescrizioni derivanti dalla Sentenza 163/2015.

Questo comportamento sarebbe usualmente assicurato al momento dell’approvazione delle procedure autorizzative in sede di conferenza di servizi attuate con dati epidemiologici oramai primitivi (i più recenti disponibili sono quelli del 2008!), quindi non attuali e non più utilizzabili.

Un comportamento chiaramente reticente e ipocritico di dipendenti pubblici, assegnati alla validazione delle pratiche autorizzative, richieste dalle amministrazioni inceneritoriste: questi soggetti – medici igienisti, del lavoro o epidemiologi che sono preposti alla tutela della salute pubblica – sono esposti a una possibile sanzione disciplinare, se non addirittura penale.

Il nome del Presidente dell’Ordine Egisto Bagnoni è stato – per questo motivo – più volte richiamato, avendo lui, con il suo organismo orinistico-disciplinare, mancato di contestare le inadempienze di cuik sopra ai medici associati (anche, ma non solo) all’Ordine di Pistoia, medici – è stato fatto rilevare – manifestamente inottemperanti alle prescrizioni del Codice deontologico.

Egisto Bagnoni
Il Presidente dell’Orine dei medici di Pistoia

Santini ha ribadito la posizione terza dell’Ordine medico pistoiese e si è impegnato a relazionare al Consiglio per una replica al j’accuse di Ciulli che dovrà essere esaustiva, trasparente e corretta nel rispetto della legge, e ispirata dalla Sentenza 163/2015, più volte richiamata dai relatori.

Il Comitato per la chiusura dell’inceneritore ha fatto una domanda dedicata all’indice di prevalenza sul Comune di Agliana, cioè all’incidenza dei malati e deceduti sul territorio: le evidenze – ha risposto il dottor Guido Pastacaldi – sono purtroppo tali da confermare un più alto valore di malati per eventi cardiovascolari e tumori, sia in un confronto nazionale che regionale.

Tale pragmatica valutazione è ignorata dalle amministrazioni, tutte in attesa della conclusione della famigerata indagine epidemiologica ambientale, già in odore di pesanti contestazioni di carattere progettuale e nient’affatto dirimente per la comprensione autentica delle questioni in corso.

Interessante – ma per alcuni anche dimostrativa – la folta presenza di rappresentanti della lista civica Agliana in comune che ha visto il proprio capogruppo Alberto Guercini esordire in un prolisso manifesto politico ambientale: un momento di “appropriazione” della serata, evidentemente tesa alla denuncia della malagestione della giunta mangoniana.

Il Rappresentante dei Medici di famiglia Agliana, il Dott. Guido Pastacaldi
Il rappresentante dei Medici di famiglia di Agliana, dottor Guido Pastacaldi

L’ipotesi – ci dice Giacomo De Lucia del Comitato antinceneritorista – sarebbe confermata da tre indizi convergenti e perciò dimostrativi di prova certa: la moltitudine dei guerciniani presenti all’evento, la “riesumazione politica” della dottoressa Tesi (con tanto di appello al voto responsabile e un tacito endorsement alla lista) e l’esposizione del manifesto politico di medio termine del Guercini, con ampi richiami a questioni ambientali vaste dell’area fiorentina.

Bucolico e romantico l’intervento di chiusura del Presidente di Legambiente Agliana, Simone Bartolini che, a fronte della sequela di inquietanti considerazioni dei relatori, ha confessato la spaccatura interna dell’associazione rispetto ad altri circoli e ritenuto utile solo richiamare l’opportunità dei cittadini a tenere comportamenti più responsabili, iniziando per esempio a incentivare l’uso virtuoso della bicicletta al posto delle automobili per brevi tratti di spostamento.

Lucia Salaris
Lucia Salaris

Il solito enunciato minimalista a garanzia delle amministrazioni piddìne che ha distinto il Bartolini da lungo tempo per la sua abilità a “guardare il dito, non la luna” al punto di fargli conquistare il titolo di Assessore ombra” per l’ambiente delle ultime tre giunte aglianesi.

Non poteva non essere notata, come paradigma della correttezza delle ipotesi correlate all’evento, la mancanza della sacerdotessa ambientalista (oggi presidente della Commissione ambiente) Lucia Salaris che, con il coniuge Giampiero Colò già segretario locale del Pd, erano anima e corpo di Legambiente prima della ricomparsa della Tesi, storicamente nota per essere rigorosa, critica e incisiva sul piano della lotta all’inceneritore.

Insomma la serata si è prestata a numerose e incontenibili interpretazioni dietrologiche (non  esaurite qui) che, come  un esantema, sono apparse a dimostrare la frustrazione sofferta dai molti cittadini vittime di reticenze e omissioni, disgustati dalla serie concatenata di gravi eventi: l’incendio del Cassero, due sforamenti diossine dell’inceneritore, inquinamento da polveri fini dell’aria e della catena alimentare, discarica di ceneri e la recente condanna del Tribunale di Pistoia dei vertici di Cis.

Tutti fattori che sembrano trovare in via Tobagi, a Montale, l’elemento di riferibilità all’individuazione delle cause di inquinamento a cui si trovano esposti i cittadini.

[Alessandro Romiti]

Scarica: agliana-21-ottobre

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