piana pistoiese. APPROVATO DA RIFONDAZIONE COMUNISTA UN ORDINE DEL GIORNO SULLA VERTENZA DELLA GKN

Stigmatizzato il comportamento arrogante e antisindacale messo in atto dalla proprietà. Sabato una ampia partecipazione alla manifestazione a Firenze

Rifondazione Comunista della Piana alla manifestazione a Firenze

PIANA. [a.b.] Nel congresso del Circolo di Rifondazione Comunista della Piana Pistoiese tenutosi nei giorni scorsi a Montale è stato approvato ad unanimità un ordine del giorno sulla vertenza sindacale dell’azienda Gkn di Campi Bisenzio dopo il licenziamento dei 422 lavoratori.

Questo il testo:

Il Congresso prende atto della grave situazione dei lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio del gruppo Gkn dopo i recenti licenziamenti.

La multinazionale finanziaria inglese Melrose, azionista dell’azienda, di punto in bianco, approfittando del periodo feriale, ha inviato un sintetico messaggio con cui comunica la decisione del licenziamento di 422 lavoratori con coinvolgimento conseguente del personale dell’indotto (circa 80 lavoratori).

Tale provvedimento è stato adottato unilateralmente senza un preventivo confronto, sulle difficoltà della situazione aziendale, né con le organizzazioni sindacali né con le istituzioni locali e nazionali (Comune, Regione, Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico) allo scopo di individuare delle soluzioni alternative a sostegno dei livelli occupazionali.

Il Congresso stigmatizza il comportamento arrogante ed antisindacale, messo in atto dalla proprietà: comportamento reso possibile dalle politiche neoliberiste del Governo e dell’Unione Europea che consentono alle multinazionali di fare e disfare a proprio piacimento sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie.

A fronte della sentenza, senza appello, del gruppo britannico che ha chiuso ogni spiraglio di trattativa con i sindacati e le autorità locali si rende necessario un autorevole intervento delle istituzioni pubbliche per garantire il ricorso alla cassa integrazione prevista dalla legge e l’impegno per la reindustrializzazione del comparto produttivo a garanzia dell’occupazione.

Infine il Congresso esprime la propria solidarietà ai lavoratori del gruppo auspicando che la battaglia sindacale in atto ottenga risultati significativi.

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