“PIANTARE RADICI”, OVVERO LA STORIA SCONOSCIUTA DI RAFFAELLO SCARPETTINI

L’invito
L’invito

MONTEMURLO. Raffaello Scarpettini è il personaggio che dà il nome alla via più lunga del Comune di Montemurlo e, forse in pochi sanno, che è stato una delle personalità che più ha contribuito allo sviluppo economico di Prato nell’ Ottocento.

Agronomo molto apprezzato a livello scientifico, pievano di Montemurlo, Scarpettini è stato tra i promotori della costituzione della Cassa di Risparmio di Prato.

Eppure la sua biografia è quasi del tutto sconosciuta ai suoi attuali concittadini. Per questo l’amministrazione comunale di Montemurlo, con la consulenza storica e scientifica della Fondazione Cdse e il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ha promosso una pubblicazione su questo illustre e quasi sconosciuto montemurlese, dal titolo “Piantare radici.

La storia sconosciuta di Raffaello Scarpettini”, che sarà presentata al pubblico venerdì 27 novembre ore 16,30 alla Pieve di S. Giovanni a Rocca. Interverranno il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero, la direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi e i ricercatori Luisa Ciardi, Andrea Giaconi, Amerigo Giuseppucci e Simone Luppi.

“Lo scopo di questa pubblicazione è quello di studiare e far conoscere la storia di questo personaggio così importante per aver saputo gettare le basi economiche e creditizie per lo sviluppo del nostro distretto industriale – sottolinea il sindaco Mauro Lorenzini –. Inoltre, Scarpettini, letterato ed esperto di agricoltura, è un invito a riscoprire le proprie radici e a spingere lo sguardo verso un futuro in cui la cultura e l’amore per la propria terra avranno un valore fondamentale per rilanciare, anche da un punto di vista economico, il nostro territorio”.

Scarpettini fu tra i maggiori intellettuali di Prato e Firenze della prima metà dell’Ottocento. Nato a Castiglioni in Val di Pesa, fu pievano di Usella e di Montemurlo, Accademico dei Georgofili dal 1818, dove è ricordato per essere “in cose d’agricultura peritissimo”.

Nel 1831 è citato nel “Giornale agrario toscano” per un suo parere riguardo alla pianta parassita che stava attaccando i vitigni in quel periodo. L’aspetto più interessante della sua biografia, però, è il suo coinvolgimento nella fondazione della Cassa di Risparmio di Prato, approvata nel maggio 1830, a un solo anno da quella fiorentina.

Scarpettini fu colui che si adoperò più di tutti sul progetto di costituzione della Cassa di Risparmio, avendo intuito che con l’impiego della massa circolante del denaro a Prato “si potrebbe ottenere il doppio intento di favorire l’economia e l’industria”.

Al momento della costituzione, non solo sarà segretario della Cassa fino alla sua morte nel 1832 e tra i primi sottoscrittori dell’atto societario, ma convinse ad aderire anche i preti del circondario e gli esponenti più rappresentativi del clero cittadino, soggetti più adatti a sensibilizzare la popolazione ai vantaggi del risparmio e del relativo interesse.

L’iniziativa rientra nel calendario di eventi della “Festa dell’Olio 2015” ed è a ingresso libero e gratuito.

[masi – comune montemurlo]

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