piazza garibaldi. NO ALLA CULTURA DEL SOSPETTO E ALLE MANCE ELETTORALI

Samuele Bertinelli

PISTOIA. La cultura del sospetto dovremmo abolirla, non essendo consona per chi intende fare informazione e non risultando utile per chi voglia attingerne. Però c’è un però.

Il livello d’attenzione deve sempre rimanere alto, anche e soprattutto, come già detto, per quanto riguarda i particolari. Anche e soprattutto, aggiungiamo, quando si avvicinano delle elezioni, le quali, siano esse a livello nazionale o comunale, consistono nella messa in pratica del concetto di democrazia.

Insomma, le ribattezzate mance elettorali del bomba-Renzi ce le ricordiamo? Il culto del sospetto, al contrario di queste ipotesi, consisterebbe nel contaminare la persona in questione con illazioni e accuse per lo più infondate, infamanti, attingendo magari da documenti volati via dalla finestra d’una Procura della Repubblica, commettendo tra l’altro un reato odioso.

La differenza tra policy e politics, tra politica reale e meri rapporti di forza tra i partiti, è facilmente intuibile, e più ci si avvicina ad un livello strettamente territoriale, e più il primo aspetto è preponderante sul secondo. Rimandando al mittente la richiesta (o auspicio?) che il capo dell’Anm Davigo espresse in tivvù da Floris: “I giornalisti devono fare i cani da guardia al potere”.

Detto ciò, e viste le imminenti elezioni comunali che si terranno in quel di Pistoia nel giugno 2017, è giusto porsi una domanda riguardo l’opera di ristrutturazione della pavimentazione di Piazza Gribaldi, la quale terrà la zona chiusa per dieci giorni.

È una mancia elettorale oppure si tratta di responsabile lavoro di manutenzione? Il sindaco Bertinelli, ovviamente, assicura si tratti della seconda ipotesi, elencando una serie di motivazioni tecniche a sostegno del proprio lavoro e della propria credibilità. Noi lo dubitiamo, e che Davigo non sogghigni.

Rom in piazza oplà

È credibile che durante l’anno di Capitale della Cultura, in pieno periodo pre-estivo, con frotte di turisti che si avventano su Pistoia, si avviino dei lavori che inevitabilmente creeranno disagi? Ed è credibile che tutta un’altra gran parte di Pistoia non venga degnata d’uno sguardo, magari perché periferica e quindi meno visibile, sebbene di notevole importanza?

Facciamo riferimento, ad esempio, ai marciapiedi del Viale Italia che conducono a Villa Cappugi, uno degli alberghi più importanti, inutilizzabili perché infestati da alta erbaccia. Oppure a Piazza Oplà, e al parcheggio lì davanti, che dovrebbero servire come posti per i camper e che, invece, sono occupati e lordati da un gruppo di rom.

Se dovesse trattarsi di meri lavori d’ordinaria amministrazione, come dice il Bertinelli, non capiamo come mai quest’ultimo se ne vanti e li sbandieri tentando d’agguantare il consenso, essendo divenute queste elezioni comunali davvero ostiche per chi governa questa parte d’Italia da settant’anni.

Ecco, fate attenzione: la differenza tra “un cane da guardia” e una persona seria consiste nel fatto che il primo azzanna, mentre il secondo vuole solo evitare di farsi prendere per i fondelli.

[Lorenzo Zuppini]

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